Junior MasterChef Italia, dal 14 marzo 2014 su SkyUno: Ecco le prime anticipazioni

By on agosto 25, 2013
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JUNIOR MASTERCHEF ITALIA SU SKYUNO DAL 14 MARZO – La nuova versione del talent culinario più cool della televisione italiana, dopo una manciata di voci iniziali, ha immediatamente trovato conferme, ed al tutto mancava soltanto una data precisa che avrebbe sancito l’avvio ufficiale di Junior MasterChef Italia. Ad oggi pare proprio che anche quest’ultimo rilevante particolare sia arrivato alle voci de La Stampa, la quale colloca la partenza su SkyUno di Junior MasterChef Italia al 13 marzo 2014, anche se da parte di Sky ancora non è arrivata l’ufficialità. Smentita dunque la presunta partenza nel dicembre 2013, periodo in cui invece è prevista la messa in onda della versione “adulta” del format, e, chiusa la fase preliminare dei casting partita lo scorso aprile, si comincia seriamente ad impacchettare ricette alla corte dei tre giudici (si spera benevoli) pronti a sancire giudizi dietro i fornelli della rete di Murdoch. Come funzionerà la gara? Sarà pressoché simile al classico MasterChef, anche se a mancare saranno alcuni degli elementi tipici della versione più grande. 

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JUNIOR MASTERCHEF ITALIA, SOLO IN 12 SI SFIDERANNO DIETRO I FORNELLI – Innanzitutto, come già ampiamente anticipato nei nostri precedenti articoli, dietro il temuto bancone dei giudici siederanno due nuovi volti ed uno già familiare agli appassionati del programma; Alessandro Borghese, la nonna Lidia Bastianich e il già conosciuto Bruno Barbieri avranno tra le mani l’arduo compito di selezionare i migliori tra gli oltre 3000 bambini presentatisi alle selezioni. Più precisamente, la preselezione è già stata compiuta, e tra questa marea di aspiranti baby chef ne sono già stati selezionati 40 che vedremo giocarsela nella prima fase degli Hangar. Ne usciranno fuori 12 prescelti che avranno modo di mostrare la propria abilità nelle successive 8 puntate (oltre alle prime due dedicate agli Hangar) dove si cimenteranno nelle solite prove già affrontate dai colleghi adulti della versione senior. Tra Mystery Box, Invention Test, Pressure Test, sfide a squadre e duelli, i bambini non verranno abbandonati al loro crudele destino, ma riceveranno il supporto pratico dei tre giudici, che in alcuni momenti potranno intervenire per aiutare materialmente i bambini durante la creazione dei pasticci culinari.

JUNIOR MASTERCHEF ITALIA, SUPPORTO DELLA FAMIGLIA ED ELIMINAZIONI SOFT – Quando si tratta di bambini ovviamente non si può trascurare la presenza di genitori e familiari, che avranno all’interno del percorso televisivo dei piccoli un fondamentale ruolo di supporto. Una brutta notizia arriva invece per i sadici che godono delle crudeli eliminazioni del “grande” MasterChef; mettevi l’anima in pace, i tre giudici non distruggeranno verbalmente (e non solo…) i sogni dei piccoli cuochi provetti, ma al contrario cercheranno di rendere soft il più possibile l’uscita di scena di ogni piccolo concorrente, stilando una classifica a punti che porterà ad eliminazioni periodiche di gruppo. Inoltre, per appiattire eventuali sentimenti di competitività eccessiva, ad ogni singolo concorrente verrà consegnato al momento dell’uscita di scena un attestato di partecipazione ed un trofeo, che presumibilmente sarà identico per tutti, anche per il primo classificato. E’ quasi certo che il vincitore uscirà in edicola con un personale libro di ricette, mentre ancora non si hanno certezze su un eventuale montepremi in denaro finale.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

One Comment

  1. rossella

    agosto 25, 2013 at 19:33:02

    A Solletico c’erano segmenti dedicati alla cucina. In quel contenitore non stonavano. Adesso ci sono i canali tematici o i format incentrati sul protagonismo dei bambini. Tradotto sul piano della realta’ abbiamo i bambini che giocano al parco o i bambini sedotti dal potere di quei giochi virtuali che talvota sfociano nel mistero della rete. Non ho niente contro il parco ma non condivido l’idea del gioco come spazio. Meglio evitare gli appuntamenti. Il gioco e’ un luogo ideale. Ma adesso sembra tutto piu’ pericoloso e questa diffidenza limita la fantasia e la curiosita’ dei bambini. Quindi si programma tutto come fanno alla televisione.
    Tutto questo non e’ molto educativo.
    E se consideriamo l’idea del tutorial ne viene fuori una sit com. Un trentenne alle prese con le forbicine con la punta arrotondata che passa il tempo libero a fare i lavoretti con i suoi ex compagni di scuola.
    Ma non voglio essere polemica: mi sembra un dato di fatto!
    Adesso che l’economia e’ in una fase di stallo vince la cultura del fare di necessita’ virtu’!
    Si tratta di attivita’ che vivono di una dimensione domestica, piu’ che passioni mi sembrano un modo per passare il tempo.
    Ben vengano le passioni. Pero’ a tutto c’e’ un limite!

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