La Prova del Cuoco, nuova edizione: torna Beppe Bigazzi ai fornelli

By on agosto 14, 2013
La Prova del Cuoco, con Antonella Clerici

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Ci sarà anche il ritrovato Beppe Bigazzi nella nuova edizione de La Prova del Cuoco, che prenderà il via il prossimo 9 Settembre. Richiamato in servizio dopo i tre anni di esilio dalla tv generalista causati dalla pesante gaffe sui “gatti da mangiare”, lo chef toscano affiancherà Antonella Clerici proponendo le sue ricette al pubblico della casalinghe e degli appassionati di cucina di tutta Italia, pronti a regalare anche quest’anno indici di share invidiabili al programma del mezzogiorno di Rai Uno. La notizia del rientro ai fornelli dell’esperto gastronomo aretino è stata data in anteprima da Tv Sorrisi e Canzoni, grazie all’intervista rilasciata dalla conduttrice della trasmissione, felice di poter ritrovare l’amico Beppe nella stagione 2013/2014.

“Beppe Bigazzi”, afferma la madrina de La Prova del Cuoco, “ama gli animali ed ha pagato una battuta riuscita male, ma in ogni caso deve avere un’altra possibilità, anche perché a 80 anni cade tutto in prescrizione”. Antonella Clerici potrà quindi riformare la squadra “titolare” di tempi migliori, con la riconfermatissima Anna Moroni chiamata ad alternarsi al “figliol prodigo” tra consigli e gag su misura per il pubblico del mattino della rete ammiraglia del servizio pubblico.

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Meno entusiasti per la decisione della Rai di rimettere al suo posto originario il “cattivo” Bigazzi gli animalisti, ai quali la battutaccia scappata dalla bocca del cuoco in diretta tv davanti a milioni di telespettatori non è mai andata giù, così come le successive rassicurazioni sul citato “amore per gli animali” dello specialista in ricette a base di carne. C’è da scommettere che, in un modo o nell’altro, il diretto interessato tornerà sull’argomento, magari per sdrammatizzare con qualche frecciata ironica accompagnata da altri attestati di rispetto per gli amici a quattro zampe, in primis per quelli da compagnia particolarmente cari al pubblico a casa.

La Prova del Cuoco e Beppe Bigazzi, stando alle premesse, cammineranno di pari passo per lungo tempo, macinando ascolti in perfetta continuità con la dodicesima edizione, attestatasi su ottime percentuali di “consenso” per tutta la durata della stagione televisiva chiusa 2 mesi fa. La concorrenza dei sempre più numerosi programmi di cucina, proposti a getto continuo sui vari canali del digitale con risultati spesso positivi in relazione alla media di audience delle piccole e medie emittenti di nuova generazione, non sembra ancora in grado di far paura a Rai Uno, che mantiene salda ormai da diversi anni la leadership nella fascia oraria del tardo mattino, grazie al successo della Clerici e dei suoi “campioni” di arte culinaria bravi a stuzzicare l’appetito degli italiani senza prendersi troppo sul serio.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

6 Comments

  1. Rossella

    agosto 14, 2013 at 09:57

    Mi sembra un dettaglio del tutto irrilevante! Secondo me la Clerici non ha nulla da temere: si riconfermerà leader di quella fascia d’ascolto!
    La Rai dovrebbe pensare all’Europa, invece come al solito si tenderà a rimanere confinati nell’ambito domestico.
    Domenica ad esempio stavo seguendo l’Angelus su rai uno e ho notato la superficialità dei media. Il Pontefice qualche domenica fa ha letto uno striscione e la comunicazione non ha saputo allinearsi con questa novità che non mi pare un dettaglio di poco conto. Il concetto di mondovisione forse sfugge. Da quella domenica lo sguardo sulla piazza avrebbe dovuto essere più attento; mi aspettavo una cosa alla Ricci: tipo striscia lo striscione. Ci sono tante telecamere e io vorrei sapere quale impressione della piazza arriva all’estero. Invece non ho potuto leggere gli striscioni. Penso che il servizio pubblico dovrebbe garantire anche questo.

  2. Salvo

    agosto 14, 2013 at 13:53

    Bigazzi alla fine non aveva detto nulla di male, aveva semplicemente citato un antico proverbio che riguardava tempi ormai passati. Tutto questo accanimento contro di lui da parte degli animalisti è completamente fuori luogo.

  3. francesca

    agosto 29, 2013 at 12:05

    no………noooooooooooooo bigazzi no………………..per favore no…………………………. un flop come vissani……. mandateli in pensione… un po’ di gioventù…..nooooooooooooooooooo bigazzi noooooooooooooo lo guardavo tutti i giorni il programma, ma bigazzi nun se regge!!!!!!!

    • Salvo

      agosto 29, 2013 at 13:48

      Tranquilla, la Clerici ha detto che Bigazzi non sarà presente tutti i giorni, puoi continuare a guardare il programma 🙂

    • Massimiliano Sfamurri

      settembre 8, 2013 at 23:39

      Infatti la tv sembra un’ospizio…… Diamo lavoro ai giovani, specialmente in questo periodo……

  4. rossella

    agosto 29, 2013 at 17:56

    Ma che ha detto di male? Ha raccontato una storia. Dopo l’avvento dei reality si ragiona per categorie. “Entreranno: un cattolico, un padre e una figlia, un macellaio…”
    Quella sera scopri che hanno un nome e soprattutto un cognome, scopri che hanno una storia e quindi delle peculiarita’ che gli conferiscono un identita’ diversa dalla tua… Magia delle magie: in quel momento diventano concorrenti di un gioco e prevale la logica della neutralita’! Ma ci puo’ ancora stare che la vita di una persona non e’ poi cosi’ determinante per la societa’? Esprime un punto di vista e accetta le critiche perche’ ha scelto di mettersi in discussione con il suo nome e il suo cognome!
    Allora il punto di riferimento e’ un italiano ideale? Non capisco!
    Altra cosa che mi sfugge e’ il concetto di vip. Vip e’ la persona comune: mi sembra palese!
    Infatti nei reality e nei talent non si producono in uno spettacolo portando in scena il loro talento: se sono cantanti non cantano, se sono presentatori non conducono, se sono sportivi gareggiano ma ballando, cantando o trascorrendo del tempo su un’isola.
    Quindi portano in scena un dilettante o comunque qualcuno che pratica un hobby.
    Allora decade il senso di spettacolo: pero’ fare di questa messa in scena un genere mi sembra un tantino presuntuoso! Ma che rivoluzione del linguaggio e’? E io che ci credevo! Ad oggi mi sembra solo un taglio alla Fontana: demolendo l’artista emerge il vip che alla fine della fiera e’ una persona comune e questo gioco diventa una lezione ex cattedra. Diventa tutto oro colato quando non vedi la maschera!

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