Max Cavallari: “Bruno Arena migliora di giorno in giorno ma ancora non parla”

By on agosto 19, 2013
Max Cavallari e Bruno Arena

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Continua nel migliore dei modi la riabilitazione di Bruno Arena presso il centro specializzato milanese. L’ultimo aggiornamento sulle sue condizioni arriva dall’amico di sempre e collega dei Fichi D’India, Massimiliano Cavallari che, tramite le pagine del settimanale Di Più, ha informato fan e amici di come procede la terapia di Bruno Arena dopo il malore dello scorso 17 gennaio. “L’ictus ha lasciato dei segni, al momento la parte destra del suo corpo non ha sensibilità e Bruno non parla. Comunque da quando l’hanno trasferito in una clinica specializzata nella riabilitazione, le sue condizioni migliorano di giorno in giorno: segue i discorsi, capisce e non sta più fermo in un letto, ma ha preso a muoversi con la sedia a rotelle. Ora non si alimenta più con la flebo ma mangia e gli è tornata la grinta che aveva perso“, ha spiegato Max Cavallari, colui che non ha mai lasciato solo Bruno e continua a lottare insieme all’amico tanto che il 14 settembre ci sarà una grande serata dal titolo #forzabruno condotta da Claudio Bisio e Katia Follesa con Max pronto a omaggiare Bruno insieme agli altri comici.

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Condizioni, quindi, che continuano a migliorare anche se per un maggior recupero bisognerà avere pazienza e fiducia. Una pazienza che Cavallari non ha mai perso, grazie soprattutto ai segnali di ripresa che Bruno continua a dare: “Lo vedo che lotta, si sforza per esempio a bere da solo, prova ad accendere le luci, a mangiare con la mano sinistra: frullati, pasti liquidi di facile assimilazione, cerca anche di masticare. Ce la mette tutta ed è aiutato dall’amore della moglie Rosy. Lei gli dà coraggio risposandolo ogni giorno“.  Nonostante Bruno non riesca ancora a parlare, Max Cavallari riesce a farsi capire e dialogare con l’amico:

L’altro giorno per gli ho dato un lecca lecca e lui, per farmi capire che finalmente riconosceva i sapori, ha fatto un verso di approvazione – ha raccontato a Di Più -. Poi mi ha preso le mani e mi ha toccato la fede e ho capito che voleva sapere di mia moglie. “Sta a casa e ti saluta tanto” gli ho detto. Lui, non contento, mi ha fatto cenno di passargli il blocco dei fogli con una penna. Così ha buttato giù lo schizzo di due bambini circondati da giocattoli e ho capito che voleva sapere come stavano i miei figli. Non sapevo dove guardare per nascondere la mia commozione, l’ho rassicurato: “Tutto ok, Bruno sei un grande”. E mi ha preso la mano e me l’ha stretta. Quel disegno lo conserverò per sempre, lo guardo quando sono giù, quando la mattina provo il peso di fare il mio lavoro senza Bruno

About Federico Ranauro

Nato e residente in provincia di Salerno ma da cinque anni vive a Parma. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale presso l’Università di Parma. Ha la passione per la scrittura e lavora come giornalista da circa tre anni, in particolare nel settore sportivo e televisivo.

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