Miss Italia, Patrizia Mirigliani rilancia la polemica con Laura Boldrini: “Le sue parole ci hanno danneggiato”

By on agosto 8, 2013
La Rai abbandona Miss Italia

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MISS ITALIA, MIRIGLIANI CONTRO BOLDRINI. Non si placano le polemiche per la storica decisione della Rai di espellere dai propri palinsesti, per la prima volta dopo decenni, del concorso di bellezza più seguito a livello nazionale. Un incoraggiamento decisivo ai dirigenti dell’azienda di Viale Mazzini nel senso dell’auspicata svolta “culturale”, poi confermata nero su bianco dai vertici della tv di Stato, è arrivato dal Presidente della Camera dei Deputati, schierata su posizioni fortemente critiche nei confronti di ogni spettacolo televisivo con al centro l’esibizione del corpo femminile soprattutto all’interno delle emittenti pubbliche.

LAURA BOLDRINI E PATRIZIA MIRIGLIANI, POLEMICA A DISTANZA SU MISS ITALIA. La dura presa di posizione della terza carica della Repubblica contro le sfilate in tv, considerate in buona sostanza offensive della dignità femminile e comunque non degne di essere trasmesse sul piccolo schermo, ha mandato su tutte le furie gli organizzatori della kermesse estiva, sorpresi dall’improvviso “accanimento” di una parte della politica verso un evento che fino all’anno scorso occupava stabilmente un posto di primissimo piano nei palinsesti della rete ammiraglia Rai.

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MISS ITALIA FUORI DALLA PROGRAMMAZIONE RAI. Dopo un’iniziale risposta “diplomatica” alle parole dell’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, Patrizia Mirigliani ha ripreso il filo della polemica, denunciando i danni subiti per via del “j’accuse” firmato Laura Boldrini: “Stiamo ancora pagando le conseguenze di quelle dichiarazioni, insieme a centinaia di persone che lavoravano sul territorio insieme a noi. La cosa è particolarmente grave considerato il periodo di crisi economica che il nostro Paese sta attraversando”. L’invito “ad unirsi alle finali di Miss Italia, stando in mezzo alle concorrenti ed al pubblico”, rivolto dalla responsabile nazionale delle selezioni delle modelle candidate al trono di “più bella d’Italia” all’interlocutrice a distanza, si colloca a metà strada tra la stoccata al vetriolo ed un’offerta di pacificazione.

Vantando i 74 anni di storia del prestigioso concorso da lei patrocinato, Patrizia Mirigliani ha anche ricordato a Laura Boldrini le “tante attrici di cinema e fiction lanciate da Miss Italia ed il contributo allo spettacolo dato in questi decenni da “autorevoli personalità della cultura, quando evidentemente le critiche alle sfilate in televisione non avevano ancora preso piede. Difficile che la richiesta inoltrata dal patron della gara di bellezza venga ufficialmente accettata dalla controparte, anche perché proprio nei giorni scorsi la stessa ex portavoce dell’Uhncr era tornata a rivendicare la scelta di battersi per un diverso ruolo delle donne nei mass media, citando espressamente il caso di Miss Italia, fuori dalla programmazione Rai “grazie ad una scelta civile e moderna della dirigenza di Viale Mazzini.

 Fonte: Tgcom24

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

One Comment

  1. Rossella

    agosto 9, 2013 at 13:10:14

    Miss Italia per me è un rebus.
    Condivido la posizione della Boldrini ma non posso non guardare la cosa da un’angolazione che avvantaggia i Mirigliani perché avvantaggerebbe gli italiani.

    In un commento mi sono espressa a favore del presidente semplicemente perché sono “contro” Fiorello.
    Ma si tratta di un gusto assolutamente personale.
    Lo trovo bravo, alle volte geniale ma francamente sopravvalutato.
    Adesso poi con l’aria che tira in Italia l’idea del ritorno a quel tipo di comicità che tende ad aggregare e a coinvolgere intorno al falò mi lascia un tantino perplessa.
    Mediterò! Mi auto rimando a settembre! Con buona pace di Fiorello che se ne farebbe comunque una ragione!
    Però quando un artista si espone su palchi così importanti dovrebbe tener conto del risvolto culturale del suo lavoro ed essere comunque felice e appagato dalla sua performance.

    Però è proprio questo il punto!
    Cancellare Miss Italia significa, sul piano della realtà conferire implicitamente alla televisione un ruolo importante, un ruolo determinante.
    Se cominciassimo a considerare la televisione come un “non luogo” o come il “luogo del nulla” le cose cambierebbero.
    Solo oro colato?
    Un concorso di bellezza è un luogo che potrebbe diventare il luogo del nulla!
    Ma non è detto!
    Concepire la televisione come “non-luogo”, come uno spazio, creerebbe i presupposti per conferire identità e spessore alle immagini e ai contenuti che passano!

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