Neffa contro “Dimentico tutto” di Emma scritta da Nesli: scoppia la polemica su Twitter

By on agosto 28, 2013
Nesli ed Emma

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Una canzone, tre artisti e un social network: è questo il palco della diatriba tra Neffa, Emma e Nesli. Una diatriba che sta scaldando Twitter e tutti i fan dei tre cantanti. Neffa ha polemizzato contro la canzone di Emma che sta spopolando nelle radio “Dimentico tutto”, canzone scritta dal cantante e amico della salentina Nesli e lo ha fatto tramite il proprio profilo Twitter: “Avete sentito la canzone di Emma? Mi dispiace, questa cosa della parola e della memoria è la più grande stronzata che abbia sentito in vita mia“, riferito al testo di “Dimentico tutto”. Neffa, però, ha continuato facendo riferimento ad eventi che hanno segnato la storia: “Uno che nega l’olocausto è la parola, l’ingresso di Auschwitz è la memoria. La storia è la memoria, ok a tutto, ma a tutto c’è pure un limite“. Non si è fatta attendere la risposta di Emma e quella di Nesli.

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Emma non ha apprezzato le critiche ricevute da Neffa anche perchè lui, come Nesli, è autore di una delle sue canzoni “L’amore che ho”. La salentina ha cercato di smorzare i toni schierandosi dalla parte di Nesli: “Mentre con “L’amore che ho” che mi ha scritto Neffa ho vinto il Premio Pulitzer…“. Una risposta che a quanto pare ha fatto tornare sui suoi passi Neffa che si è giustificato così: “Ciao Emma, solo un parere personale, ma secondo me “L’amore che ho” è una canzone d’amore semplice, bella e l’hai cantata bene“. Neffa, quindi, non ha apprezzato le parole scritte da Nesli per Emma ma perchè farlo pubblicamente tramite Twitter? Forse il cantante di Scafati avrebbe preferito che si mandasse in radio la sua canzone scritta per la salentina, inzichè quella di Nesli e forse la sua collaborazione con Fabri Fibra in “Panico” lo avrà un po’ condizionato. Intanto Nesli, tramite il proprio Twitter ha ironizzato limitandosi a pubblicare la frase della discordia “La storia non è la memoria ma la parola

About Federico Ranauro

Nato e residente in provincia di Salerno ma da cinque anni vive a Parma. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale presso l’Università di Parma. Ha la passione per la scrittura e lavora come giornalista da circa tre anni, in particolare nel settore sportivo e televisivo.

One Comment

  1. rossella

    agosto 28, 2013 at 13:56

    La memoria e’ piu’ importante della parola. Infatti uno dei volti di punta di Mediaset e’ stato quello di Rita Dalla Chiesa. Una grandissima professionista che ha sempre reso giustizia al senso della memoria; un concetto che potrebbe apparire una questione d’anagrafe che attenta al progresso e al ricambio generazionale. Invece nel suo caso si capisce che la memoria sfocia nell’identita’ del singolo e quindi nel progresso della societa’. Ma non in blocco.
    Infatti il suo programma sembrava antipatico perche’ forse siamo abituati ad una liberta’ che passa dall’emanciparsi dalla propria condizione sociale. Paradossalmente il suo programma e’ stato quello che meglio spiegava il senso della famiglia come luogo.
    Ho veramente apprezzato il suo lavoro che ha portato in video i ceti sociali e la vita come realta’. Penso che tutti i giovani dovrebbero trarne un insegnamento perche’ e’ facile perdersi quando di punto in bianco ti ritrovi in un’altra vita.
    Penso che a La7 non avra’ lo stesso successo.

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