“Quelli che il calcio”: le novità della nuova stagione in partenza il 15 settembre con Nicola Savino

By on agosto 25, 2013
Quelli che il calcio

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QUELLI CHE IL CALCIO: LE NOVITA’ DELLA NUOVA STAGIONE IN PARTENZA IL 15 SETTEMBRE – Torna Settembre. Torna l’Autunno ma, soprattutto, tornano i grandi programmi dell’intrattenimento. Il 15 Settembre sarà la volta di “Quelli che il calcio”, il programma sportivo che avrà un nuovo conduttore, Nicola Savino. Victoria Cabello, infatti, ha lasciato lo scorso Maggio la guida. Ma, pare che un altro importante personaggio del cast non sarà presente nella nuova edizione e cioè la comica Virginia Raffaele. La Raffaele ormai è lanciatissima e pare che Rai e Mediaset se la stiano contendendo. Le sue imitazioni di Belen, Micaela Biancofore e Nicole Minetti sono diventate ormai un cult in rete, dove spopolano. Ad anticipare la novità è stato Nicola Savino in un’intervista a Il Messaggero. Il conduttore ha rivelato che la stagione partirà, appunto, il 15 settembre e che tra le novità ci sarà l’arrivo di due nuovi comici che affiancheranno Ubaldo Pantani, quest’ultimo ormai storico membro del cast reso celebre dalle sue imitazioni di Massimo Giletti e Lapo Elkann.

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“Nella nuova edizione ci saremo io, Massimo Caputi e Daniele Tombolini. Sarà una sfida grande”. Savino aveva già fatto parte del cast del contenitore sportivo domenicale durante il periodo Ventura, nelle vesti di inviato e opinionista ma ora è pronto a calcare lo studio da padrone di casa. “Con Simona mi sono divertito. Questa nuova edizione sarà fatta di comicità e ironia. Andremo nei posti dove si vedono le partite come le birrerie o nelle case dei calciatori che non stanno giocando” ha dichiarato Savino. Ha continuato dicendo che si parlerà di musica, sport, cinema ci saranno le imitazioni e l’intrattenimento puro. “In Rai ci sono già stato. Se dovremo alzare la voce lo farò. La polemica si sposa con la cronaca”. Savino conta di attecchire sul pubblico anche per il fatto che molti non abbiamo l’abbonamento Sky o Premium. Nel programma avremo i collegamenti radio e le cronache delle partite con i commenti e la novità sarà il commento degli striscioni esposti durante le partite. Dunque, un’edizione completamente rinnovata. Riuscirà Savino a ottenere buoni risultati auditel? Già una volta ha provato a far dimenticare Simona Ventura, con risultati modesti. Stavolta dovrà affrontare anche il fantasma della Cabello. Ci riuscirà?

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

3 Comments

  1. rossella

    agosto 26, 2013 at 12:31:02

    Sono contenta di apprendere che la Raffaele e’ uscita dal cast. Divertente con tanti punti di domanda. I suoi personaggi non hanno una coerenza narrativa. E’ brava ma non sentiro’ la sua mancanza. Non ho capito la sua interpretazione di Belen. Forse un giorno ce la spieghera’. E poi avete visto la Vanoni? La prossima volta sottotitoli alla pagina 777 del televideo. Nel cambio dell’ora sfido chiunque a non aver fatto l’imitazione di un professore. Si divertivano tutti compreso il prpfessore! Ma un comico non dovrebbe divertire il professore.
    L’imitazione della Vanoni non chiude il cerchio.
    La Littizzetto lavora come piace a me.
    Da Fiorello a Panariello non mi piace nessuno. Crozza e la Littizzetto sono i miei preferiti. La Littizzetto avrebbe potuto ambire all’Oscar. Lei e’ molto vicina al Benigni de La vita e’ bella e paradossalmente avrebbe potuto interpretare la vita di Santa Teresa Benedetta della Croce.
    La Raffaele invece ha una sensibilita’ diversa dalla mia. Tra tutti i personaggi non mi torna Belen. Sembrava una sorta di caricatura e non attraversava tutta la scala dell’umorismo.
    La Vanoni ha una personalita’ molto forte: ecco tutto! Se porti in scena la Vanoni devi compensare con una Belen diversa da quella dei rotocalchi; quelli fanno parte del personaggio e tengono banco in maniera goliardica. Non ho visto venir fuori la Belen dello spettacolo sull’Unita’ d’Italia. In quel contesto veniva fuori la sensibilita’ artistica. Se il punto d’arrivo e’ l’umanita’ della Vanoni mi devi mettere a nudo l’umanita’ di tutti i personaggi.

  2. Salvo

    agosto 26, 2013 at 14:33:02

    Sento già la mancanza di Victoria Cabello che era riuscita a farmi amare un programma che prima non seguivo mai. Quelli che il calcio senza di lei e la sua squadra non sarà più lo stesso e questo mi dispiace molto, spero che le diano presto una trasmissione.

  3. rossella

    agosto 26, 2013 at 16:12:03

    La Cabello merita di meglio. Secondo me la sua conduzione e’ stata eccellente. Pero’ mi sembrava contenuta. Non si e’ espressa al 100%!
    Pero’ non mi sentirei di bocciare il suo programma e forse anche la critica alla Raffaele e’ inclemente! E’ facile osannare la domenica di Fazio. Pero’ adesso e’ diverso! Infatti la Littizzetto e Fazio devono molto al loro sodalizio: si stimano molto! Nella televisione di oggi non li puoi separare! Loro giocano: c’e’ l’alchimia che passa tra Bonolis e Laurenti e quando si prendono in giro riescono a mettere in scena la democrazia!
    Per il resto non mi viene in mente nulla d’interessante tranne:”la musica e’ finita, gli amici se ne vanno… Che inutile serataaa!”
    Una delusione… E dire che la televisione e’ stata una delle mie piu’ grandi passioni!
    Adesso nessuno si diverte e il ruolo dei social e’ determinante…e’ la gente a portare allegria, sono i messaggi a creare la televisione!
    Ma anche questo e’ bello! Forse oggi la televisione e’ stata superata dalla storia! Oggi rivive l’ideale di Sandra e Raimondo. Si ispirano tutti a loro che dopo il matrimonio hanno messo un punto alla loro esperienza artistica. Il gossip dei nostri giorni nasce dal loro sodalizio. Da un’interpretazione di questo sodalizio. Ma loro prima hanno dato tanto allo spettacolo. La loro coppia non rappresenta un espediente narrativo, quello e’ il vertice della loro maturita’ artistica.
    Il loro matrimonio non era quella messa in scena. Si trattava di una maniera per darsi all’Italia. Erano gia’ fuori dal mondo dello spettacolo. Quindi non ha senso ispirarsi a loro.

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