Anticipazioni Un posto al sole oggi 3 settembre: Franco preso di mira da Alfonso Vitale

By on settembre 3, 2013
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text-align: justify”>È tempo di un altro imperdibile appuntamento con Un posto al sole, la soap opera made in Italy in onda tutte le sere, dal lunedì al venerdì, alle ore 20.35 su Raitre. A tenere banco nelle puntate di questa settimana è senza dubbio la situazione di Franco (Peppe Zarbo). L’uomo è in cella a causa di quello che è accaduto durante l’incontro di boxe con Vanni Caruso, incontro in cui quest’ultimo ha perso la vita. Franco è accusato di omicidio perché l’unico testimone che potrebbe scagionarlo, Genny (Gennaro Mirto), presente all’incontro, non ha voluto testimoniare alla polizia quanto visto anzi, è scappato per non incorrere in problemi. Franco dunque è in carcere ed è preso di mira da Alfonso Vitale e dai suoi uomini. Nell’ora d’aria, infatti, questi cominciano a punzecchiare Franco e a provocarlo, sperando in una sua reazione che faccia peggiorare la sua situazione. Franco dapprima sembra voler reagire alle provocazioni ma dopo ricorda quanto successo con Vanni Caruso e riesce a placare la sua ira.

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Franco Boschi

Chi invece non riesce a reggere la situazione è Angela (Claudia Ruffo), sempre più preoccupata per la condizione di prigionia del marito. La donna è molto agitata e se la prende con chi cerca di starle vicina. Giulia (Marina Tagliaferri) cerca di sostenere la figlia e di farle capire che non è sola nell’affrontare questa difficile situazione. Nel frattempo Serena (Miriam Candurro) e Filippo (Michelangelo Tommaso) discutono sulla situazione del piccolo Jimmy. Da quanto Micaela (Cristiana Dell’Anna) è tornata a Napoli, la ragazza ha deciso di prendersi cura del suo bambino; Serena è felice della decisione della sorella mentre Filippo pensa che la ragazza non sia in grado di occuparsi del bambino. Ed infatti, mentre Micaela è a casa col bambino, riceve una telefonata di un amico che la invita ad una serata in un locale. La ragazza si lascia così convincere a partecipare alla serata, lasciando il bambino a casa da solo. Una vicina di casa di Micaela, sentendo il bambino piangere e non avendo alcuna risposta dalla ragazza, decide di chiamare al telefono Serena ed informarla. Questo sarà la goccia che farà traboccare il vaso e Serena e Filippo si convinceranno sempre di più dell’inadeguatezza di Micaela nel fare la mamma. Cosa faranno i due per riprendersi il piccolo Jimmy?

Intanto continua la sfida tra Otello (Lucio Allocca) e Guido (Germano Bellavia). I due devono decidere chi sarà a celebrare il matrimonio di Michele (Alberto Rossi) e Silvia (Luisa Amatucci) ma la faida avrà una conclusione inaspettata.

L’appuntamento con la nuova puntata di Un posto al sole è per questa sera, martedì 3 settembre, alle ore 20.35 su Raitre.

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2 Comments

  1. Maria Meo

    settembre 4, 2013 at 09:17

    Seguo “Un posto al sole” da tanti anni ed è sempre stata la mia soap preferita, sia perchè italiana sia perchè girata molto bene, ed è il mio appuntamento preferito della mia serata televisiva. No to però da un pò di tempo che la sceneggiatura riporta molti episodi di violenza e sopraffazione nei riguardi di Franco Boschi….. Sono personalmente intollerante alla violenza e mostrare Napoli sotto questa veste, giornalmente, non mi sembra una buona idea…… Questo accanimento dei riguardi del personaggio di Boschi non è piacevole e devo confessare, che dopo tanti anni, sono parecchie sere che non riesco a vedere la mia soap preferita….. Se continuerà questa vicenda molto violenta sarò costretta, mio malgrado, a non vedere più il mio “Un posto al sole”.

  2. Rossella

    settembre 4, 2013 at 11:02

    Hai perfettamente ragione; peraltro la televisione di oggi si presenta come un grande mosaico e ho come l’impressione che cambiare canale ti servirebbe a poco.
    Il telecomando ti consente di sentirti libero di scegliere: magari spegni! Lo sfondo a quanto pare sembra essere quello disegnato da Gavino Ledda in “Padre padrone”; sarebbe auspicabile il recupero del film dei fratelli Taviani per guadagnare la giusta prospettiva sulla realtà. L’illetterato che diventa letterato è la metafora dell’uomo che può lottare contro la violenza della natura e della società.
    Invece questi episodi di violenza che investono fiction e soap – le liti nei vari programmi- rappresentano la punta di un iceberg.
    Il linguaggio della televisione sembra aver subito una trasformazione che diventa funzionale – magari involontariamente: non voglio pensar male! – a ricreare i presupposti per rinnovare modelli condannati dalla storia.
    Nei talent e nei reality s’intravede una matrice di stampo patriarcale. Ciascuno ha il suo ruolo e lo spazio che gli viene concesso ma tutti devono rispondere al conduttore: è lui che comanda e quando usciranno dal programma saranno subordinati alla loro partecipazione a quel programma!
    Uno spettacolo piacevole ma di dubbio gusto se a creare omogeneità e compattezza ci sono solo: la forza, la lotta, il predominio e la ribellione e le lacrime. Tutte qualità che non si esprimono in valore assoluto: se ne intravede il germe e tanto basta a suscitare una certa inquietudine!
    La notorietà passa quasi sempre da questa trafila: magari un attacco verbale o una semplice strategia per dimostrare il proprio valore all’interno del gioco. Se ci mettiamo il registro linguistico dei social e degli sms sentiamo quanto lapidarie appaiono le notizie che ci scambiamo e con quanto livore ciascuno continua a difendere la sua identità e il suo territorio.

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