Centovetrine, LaNostraTv intervista Jacopo Venturiero: “Tra Adam e Viola non sarà amore”

By on settembre 26, 2013
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text-align: justify”>jacopo venturiero centovetrineCENTOVETRINE, INTERVISTA A JACOPO VENTURIERO – Jacopo Venturiero, conosciuto principalmente come attore teatrale, è approdato a Centovetrine vestendo i panni di Adam Vega, un ambizioso manager a cui Sebastian (interpretato da Michele D’Anca) ha affidato il ruolo di nuovo direttore commerciale della Holding Ferri. Il suo personaggio, nel corso delle puntate andate in onda, non si è di certo distinto per la simpatia, seppure il pubblico sia diviso nei giudizi: una parte è divertita dal sarcasmo con cui Adam si relaziona con Viola (Barbara Clara) e Brando (Aron Marzetti), mentre un’altra parte arriva addirittura a considerarlo “odioso”. Jacopo ci ha comunque rivelato come legga con simpatia tutti i commenti che lo riguardano, soprattutto quelli relativi al suo look “ben poco all’avanguardia”, se così vogliamo definirlo: “Mi sono presentato sul set con i capelli lunghi per via di uno spettacolo teatrale – ha dichiarato l’attore divertito – pensavo me li tagliassero ma per i primi tempi me li hanno lasciati così, non so perché!”. Capello a parte, quello di Adam Vega non sarà affatto un ruolo marginale all’interno della soap di Canale 5, ma avrà a che fare con molteplici personaggi e vicende, seppure Jacopo Venturiero sia alquanto restio a fornire grandi dettagli: “Leggo tantissime anticipazioni in giro, ma un fan che segue perché vorrebbe sapere cosa succederà? E’ come leggere un libro sapendo già la fine!”

Qualche informazione siamo comunque riusciti a “sottrargliela”, soprattutto in relazione al suo futuro rapporto con Viola Castelli su cui molti telespettatori hanno un grande punto interrogativo: ci sarà o no una storia con la figlia di Sebastian? Non vi resta che leggere l’intervista per scoprirlo!

Jacopo Venturiero

Allora Jacopo, cosa ci racconti di questi primi giorni da protagonista della soap?

Tutto bene, a parte il look prima maniera…sono agghiacciante! Per fortuna adesso è tutto più corto. Tra l’altro vedo sui social che c’è gente che mi odia e a cui faccio schifo esteticamente: mi fa molto ridere leggere commenti del tipo “Chi è questo mostro?” (ride, ndr)

Sì, devo ammettere che il look non è dei migliori, ma non te ne facciamo una colpa! Come sei arrivato invece a Centovetrine?

Cercavano qualcuno per il ruolo di Adam e non lo trovavano, fin quando Annamaria Malipiero non mi ha visto a teatro nello spettacolo “Hedda Gabler” di Ibsen a cui partecipo assieme al suo compagno, Luciano Roman (anche lui new entry nel cast di “Centovetrine” con il ruolo di Leo Brera), e mi ha proposto a chi di dovere. Nel giro di pochi giorni ho fatto il provino e sono stato preso.

E così ti hanno affidato il ruolo di Adam Vega…quanto c’è di misterioso in lui?

Nel personaggio c’è molto di misterioso, quello che si è visto finora è praticamente nulla: per il momento si è presentato solo come un tipo antipatico, odioso e cinico! A questo proposito, mi piace molto il fatto che sia cinico perché purtroppo siamo spesso intrisi di un buonismo che non ci appartiene.

Com’è stato approcciarti a questo personaggio? Quanto c’è di te in Adam?

Di me non c’è assolutamente nulla, ed è anche questo il bello perché la mia classica faccia da bravo ragazzo è stato un impedimento per tanti lavori. Non so se in questo caso fossero così tanto disperati nel cercare Adam, ma per una volta sono riuscito a fare quello che effettivamente è il mestiere dell’attore: impersonare altro da sé, in fondo fare sé stessi non è divertente. Ovviamente poi ho puntato sul piano dell’eleganza, del cinismo e del sarcasmo: non sono un “duro”, e non so se gli sceneggiatori avevano in mente per Adam la figura del “bello e maledetto”, ma c’è già Alex Belli per quello, non avrebbe senso! (ride, ndr) Così ho spinto molto sul piano dell’ironia e del sarcasmo per interpretare un personaggio profondamente ambiguo e subdolo.

Giusto qualche giorno fa è stato rivelato da TvSoap che Leo Brera è il vero padre di Jacopo. In qualche modo anche tu dovresti essere legato a lui, giusto?

E’ inutile negarlo, lo dicono tutti! Comunque imparentato no, ma gravito molto intorno a Brera. In realtà ho a che fare con quasi tutti i protagonisti – a parte quelli legati alle vicende del Blue Valentine – tra cui Carol, Leo, Brando, Viola, ma anche Fiamma e Sveva, le new entries…insomma, abbraccio moltissimi aspetti, non mi risparmio.

Quindi la tua alleanza con Sebastian non è davvero così chiara e limpida

L’ambiguità di fondo penso sia evidente, anche se finora si è visto molto poco. Sicuramente c’è dell’altro che bolle in pentola e che si scoprirà a breve.

Come evolverà invece il rapporto con Viola?

Ma allora anche tu vuoi gli anticiponi! (ride, ndr) Ti posso dire che una storia con Viola per come la pensa il pubblico finora non c’è, il mio personaggio può essere definito come una sorta di borderline rispetto alle classiche storie della soap: c’è un po’ di tutto, ma comunque rimane sempre abbastanza defilato. Quindi no, non avrò la classica storia d’amore, e forse sarò poco interessante da quel punto di vista, ma ripeto: quello di Adam è un personaggio molto negativo, non può avere una storia d’amore.

Come ti sei trovato a lavorare in una soap?

I tempi di registrazione sono molto brevi, non è per niente semplice. Molti dicono che per un attore la soap sia un po’ come una palestra, ma è anche vero che in palestra se fai male gli esercizi esci gobbo! Quindi da una parte è un esercizio costante, ma dall’altra si devono porre dei freni e avere comunque una preparazione di base. Inoltre bisogna porsi sotto il proprio giudizio perché non si ha il tempo di parlare e confrontarsi con il regista come può accadere per un film. Quindi ammetto che all’inizio ero un po’ allibito perché spesso ci si deve accontentare senza avere molte possibilità di ripetere la scena…comunque ormai mi sono abituato ai ritmi!

Riguardo alla tua permanenza a Centovetrine cosa puoi dirci?

Rimango sicuramente fino alla fine della quattordicesima stagione, mentre per la prossima serie si vedrà, credo che non si sappia ancora bene quale sia il futuro della soap.

Sei soprattutto un attore teatrale, ma hai fatto anche televisione, cinema e doppiaggio. Qual è stata la tua formazione?

Dai 18 ai 21 anni ho studiato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, la Silvio D’Amico, e poi ho sempre fatto molte tournèe teatrali: devo dire che sono stato molto fortunato avendo peraltro avuto diversi ruoli principali e lavorato con attori come Giorgio Albertazzi, Massimo Popolizio e Franco Branciaroli. Dopo l’Accademia, di televisione ne ho fatta sempre meno, infatti ero molto scettico per Centovetrine perché purtroppo oggi è molto difficile per un attore senza appoggi lavorare, pensa che addirittura non volevo neppure fare il provino visto com’erano andati quelli precedenti. Poi quando Daniele Carnacina (produttore creativo di Centovetrine) mi ha detto che mi voleva per Adam quasi non ho reagito, praticamente non ci credevo! Ecco, forse questo è un ambiente in cui non ci sono le raccomandazioni.

Magari la partecipazione a Centovetrine ti aprirà altre porte

Io lo spero, e se non dovesse essere ho fatto comunque un’esperienza molto bella.

Hai progetti in vista?

Dal 3 Ottobre sono al Piccolo di Milano con lo spettacolo di cui parlavo prima, “Hedda Gabler” di Ibsen, dove sono protagonista assieme a Manuela Mandracchia. Saremo in tournèe fino a Gennaio…insomma riprendo la vita di prima.

Ultima domanda: Adam sarà sempre così posato e razionale?

Diciamo di no, ma ci sarà a breve un momento di alta finanza che personalmente mi annoia tantissimo! Ma piacciono a qualcuno quelle scene? (ride, ndr) Tra l’altro è molto difficile anche per me, io non capisco nulla di finanza, si tratta di cose da imparare a memoria che reputo un po’ noiose. Comunque per il mio personaggio è prevista una svolta molto importante che coinvolge diverse puntate e la piega che prenderà sarà molto interessante: come ti ho detto Adam interagisce con molti personaggi e spazia tra i diversi filoni…insomma, ci sarà tanto da scoprire!

Leggi anche l’intervista a Gaia Scodellaro, l’interprete di Frida Baroni!

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

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