Detto Fatto, Balivo: ” A novembre tirerò le somme”. Cosa succederà nel pomeriggio di Rai2?

By on settembre 12, 2013
foto di caterina balivo

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DETTO FATTO NON DECOLLA NEGLI ASCOLTI. Caterina Balivo è tornata in video, lo scorso marzo, dopo un anno e mezzo di lontananza dal piccolo schermo, con la nuova trasmissione del pomeriggio di Rai2: Detto Fatto. Il programma, che ha come intento quello di portare sulla generalista tutto il mondo dei tutorial, che impazzano sulle varie emittenti tematiche, è stato riconfermato dal direttore di rete, nonostante gli ascolti della passata edizione non siano stati dei migliori. Lunedì 2 Settembre si è ripartiti, con alcune novità nella realizzazione del format e con molti nuovi tutor e argomenti da trattare. Nonostante il piccolo restyling, la trasmissione continua a non convincere il pubblico televisivo. La puntata in onda ieri pomeriggio ha totalizzato nel segmento Light 713.000 telespettatori, pari ad uno share del 4,52%; mentre  736.000 telespettatori, per uno share del 6,20% nel programma vero e proprio. Un risultato troppo basso, al di sotto degli obiettivi di rete, che non fa ben sperare per il futuro del programma. In un’intervista rilasciata dalla Balivo al quotidiano Il Corriere della sera, la conduttrice dichiara:

All’inizio ero scioccata. Mi sono detta: ma cosa è successo in questi due anni? Avevo lasciato il pomeriggio con il 12, 13 % e sono ripartita dal 4. Ma io ci credo. Magari partiremo bassi, però sono convinta che il programma continuerà a crescere. Mi sono data novembre come tempo per poi tirare le somme”.

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La Balivo può  contare sull’appoggio del direttore di rete Angelo Teodoli, che “ha creduto in un programma diverso. Fare un contenitore di attualità sarebbe stato più semplice e gli ascolti più alti. Cosa ne sarà di Detto Fatto? Novembre è stato fissato come  il mese per tirare le somme. Se gli ascolti dovessero restare uguali a quelli registrati finora,  è molto probabile che il format venga cancellato dai palinsesti di Rai2. Se così fosse si aprirebbe un nuovo buco, da colmare, nel palinsesto del pomeriggio della rete. La Balivo sarebbe di nuovo su piazza e il direttore Teodoli dovrebbe pensare a qualcosa di alternativo da inserire nel primo pomeriggio della rete da lui diretta. Che la coppia Infante-Leofreddi torni a tenere compagnia ai telespettatori di Rai2?

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    settembre 12, 2013 at 13:19

    Anche volendo non sarei capace di cambiare la ruota dell’auto senza avere qualcuno che mi guarda le spalle e tantomeno di mettere in pratica le tecniche dell’autodifesa. Lo terrò comunque da conto anche se – dico io- ma uno non può uscire di casa col cellulare carico: chiami le forze dell’ordine o tuo padre, un fratello, un amico!
    Il programma della Palombelli sembra interessante, ne ho visto appena un piccolo frammento e subito, su due piedi, mi ha fatto pensare alla fontana pubblica. Dalla Balivo non si capisce!
    La nostra democrazia passa anche dalle fontane che punteggiano la città in cui abbiamo fatto le superiori. Nella mia città non si contavano; la fontana pubblica non è un bicchiere d’acqua gratis e se lo pensi non entrerai mai nel significato più profondo della democrazia. Si tratta di una metafora rivolta soprattutto agli studenti che tendono a omologarsi e quindi ad isolarsi dal quello che li circonda e cioè dalla città e dalle istituzioni. Gli adolescenti tendono ad identificarsi in qualcosa per ricreare l’ambiente rassicurante della famiglia in ogni dove. L’ingresso nella vita pubblica porta il segno dell’emulazione che deriva dal desiderio di fare gruppo. C’è poi l’identificazione con l’istituto scolastico che rende invisibile il resto della città anche quando hai degli ideali e sei convinto che li stai spendendo per emanciparti e per camminare sulla strada della democrazia. In realtà spesso un istituto, una bandiera o un ideale si rivelano solo uno dei tanti presupposti per alimentare lo spettacolo della differenza e della diffidenza. La fontana ti aiuta a capire che quel ragazzo che beve prima di te non è “quelli del Tasso” ma uno studente con cui puoi discutere senza pensare al “loro” vocabolario e alla polo manica lunga. E lui dal canto suo imparerà a concepirti come una studentessa che non è “quelli dell’ex seminario”. Davanti ad una fontana diventate due persone che si abituano al dialogo senza escludere tutti coloro che si trovano nella piazza e smettono di essere “i vecchi” o “le casalinghe”. Sono operazioni culturali che a lungo termine danno grandi frutti e nelle nostre città ne abbiamo tante. Forum mi sembra vicino a quest’ideale anche quando il dibattimento sembra prendere la solita piega.

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