Domenica In: un’intervista lunga due ore e mezza. Poche idee, troppa nostalgia

By on settembre 29, 2013
foto di mara venier a domenica in 2013

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DOMENICA IN: IL RITORNO DI MARA VENIER. Si è appena conclusa la prima puntata della nuova edizione di Domenica In, la storica trasmissione del pomeriggio di Rai1, che ha segnato il ritorno a casa, dopo vent’anni dall’esordio di Mara Venier. La conduttrice, che negli ultimi tre anni è stata impegnata a La Vita in diretta, è tornata al programma che le ha dato la grande popolarità, dopo sette anni dalla sua ultima edizione. Mara si è occupata della seconda parte di trasmissione, fino allo scorso anno guidata da Lorella Cuccarini, seguendo alla consolidata Arena di Massimo Giletti, che giunta al suo decimo anno di vita, si è presentata al pubblico televisivo senza troppe modifiche. La Venier ha cominciato, visibilmente emozionata, alle 16.35, dando una nuova impronta allo show che nelle ultime edizioni ha visto un dilagare di cronaca nera. Come dichiarato più volte, le aspettative non sono state disattese: niente cronaca a favore di un ritorno all’intrattenimento. Le due ore di trasmissione sono state un’intervista senza fine. Prima la Vanoni, poi le Kessler, poi Teocoli, Insinna e vari altri. La Signora della domenica, sempre professionale e impeccabile, è insuperabile nel gestire i momenti di intervista. Farne più di cinque, una di fila all’altra, nella stessa puntata, diventa troppo esagerato. Immancabili i filmati di repertorio per ognuno degli ospiti, che hanno conferito alla trasmissione quell’effetto nostalgia, tanto da renderla pesante e a tratti monotona.

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LA CRONACA DELLA PUNTATA. Torna l’orchestra, con pochi momenti musicali. L’ansia dell’inizio, è stata stemperata nel corso della trasmissione quando la Venier è apparsa più tranquilla e serena. Nonostante i suoi sforzi, ci sono stati diversi intoppi in corso, probabilmente dovuti all’esordio e pochi momenti di spensieratezza, a causa dei diktat arrivati dai piani alti. Anche lo spazio dedicato al racconto dell’attualità, che ha visto l’intervento di Gianni Riotta, si è trasformato in un’intervista a due. I pochi momenti di varietà sono stati affidati ad un gruppo di giovanissimi cantanti, non pervenuti, e a Giovanni Vernia, che nella parte del tamarro è perfetto, meno in quella di imitatore o spalla. Vernia ha provato a riproporre una versione di Parole, parole, parole, in coppia con Mara Venier, dalla pessima riuscita.

LE MANCANZE DI DOMENICA IN. A Domenica In mancano i momenti di salotto, in stile Buon Pomeriggio Italia, nei quali la conduttrice è perfetta. Mancano i momenti di talk, così come mancano il racconto di storie, che potrebbero essere un giusto intermezzo con l’intrattenimento puro. A Mara manca una spalla, sulla quale poter fare affidamento, e con la quale poter creare quei spontanei siparietti, che la constraddistinguono da sempre. Solo con Insinna, è riuscita a creare una giusta sintonia. Nelle sue vecchie edizioni, la scelta del cast era fondamentale per la riuscita del programma. Alla trasmissione manca quell’appeal e quella verve, insiti nella personalità della Venier, che riuscirebbero a coinvolgere gli spettatori, per le due ore ed oltre di diretta. In definitiva mancano le idee, con poche sperimentazioni. Un ritorno alla vecchia tradizione di Domenica In sarebbe auspicabile, peccato manchino i giusti personaggi per metterlo in atto. Sta di fatto che Mara dovrà aggiustare il tiro in corso d’opera, perché due ore e mezza di continue interviste, sono davvero troppe.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Salvo

    settembre 30, 2013 at 14:19:18

    Sono perfettamente d’accordo con quello che c’è scritto nell’articolo. Anche io ho trovato abbastanza noiosa questa nuova Domenica in, mi aspettavo qualcosa di più da Mara Venier che non sembrava nemmeno lei. Per intrattenimento credevo che intendessero un programma con i salotti di Buon Pomeriggio Italia, invece hanno fatto solo interviste monotone.

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