Emozioni Gold: stasera su Rai Due lo speciale dedicato a Lucio Battisti

By on settembre 12, 2013
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EMOZIONI GOLD – Dopo gli speciali dedicati a Max Pezzali, Renato ZeroStadioAlex Britti, Andrea Bocelli e Mario Biondi con Giovanni Allevi, torna il programma di Rai Due dedicato alla musica, stavolta nella versione “oro”. E non poteva che cominciare con una puntata dedicata al grande Lucio Battisti, icona della musica italiana e artista che ha lasciato un’impronta decisiva nella storia della canzone. Questa sera 12 settembre alle 23,35 i telespettatori potranno rivivere il percorso in più tappe della carriera del cantautore reatino che ha collezionato innumerevoli successi.

Quando si parla di lui è automatico pensare a una vera e propria rivoluzione della musica leggera del nostro Paese: viene considerato una delle personalità più importanti e più influenti di sempre, sia in qualità di cantante che di autore per altri colleghi. Con una sfolgorante carriera e con oltre 25 milioni di dischi venduti, Lucio Battisti si attesta come il maggiore rappresentante del pop e rock italiano degli anni Sessanta e Settanta. Dopo la lunga gavetta fatta tra locali romani e gruppi di vario genere, fondamentale è stato l’incontro con il maestro Giulio Rapetti, in arte Mogol.

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Questa unione sarà uno degli eventi più importanti della vita di Battisti: insieme hanno scritto centinaia di testi, per lo più basati sui sentimenti e sulle piccole cose della vita quotidiana. Ma la coppia ha anche affrontato temi più intimi e inusuali, rendendo la discografia del cantautore un qualcosa di davvero unico. Anche dopo la fine del sodalizio con Mogol, dovuto soprattutto a divergenze artistiche, Lucio Battisti ha perseguito i suoi intenti, tentando la sperimentazione in collaborazione con Pasquale Panella. Siamo nei primi anni Ottanta e il pubblico è totalmente spiazzato dai nuovi lavori del suo beniamino, piuttosto brevi e decisamente arricchiti da sound elettronici. Un artista a tutto tondo, quindi, capace di addentrarsi in mondi fino ad allora semisconosciuti.

Ma chi è Lucio Battisti e perché era destinato al successo? Emozioni Gold ci riporta indietro nel tempo fino a scoprire gli esordi della carriera dell’artista, quelli meno conosciuti, per poi raggiungere il fulcro del successo e poi dell’inaspettato ritiro dalle scene. A raccontarci Lucio Battisti saranno le voci che hanno accompagnato la sua storia personale, quali Mogol, Renzo Arbore, Gianni Boncompagni, Mara Maionchi, Maurizio Vandelli, Alberto Radius e Pietro Montalbetti.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. Rossella

    settembre 12, 2013 at 15:32:31

    Io avrei scelto come sottotitolo: “Il vetro non è rotto da un sasso/ ma dal braccio esperto di un ingenuo gradasso”… Queste operazioni nostalgia non hanno molto senso quando non s’innesca il meccanismo storia-coscienza.
    Anche nel reality condotto da Costantino Della Gherardesca mi è sfuggita l’intersezione tra la pagina di storia e la prova ricompensa. Magari la prova ci poteva anche stare ma “Gli amici” o stavano nella prima sequenza o nella seconda: storia uguale coscienza!

  2. Stedart

    settembre 12, 2013 at 22:26:06

    Si perpetua l’ennesima replica delle scontatissime interviste nazional popolari che celebrano sempre i quattro o cinque miracolati. Si dimentica il Battisti/Panella geniale binomio ancora avanti di ventanni, unica vera novitá nel piccolo, noioso e autocelebrativo orticello della canzonetta italiana. Volevamo ascoltare gli aneddoti dei musicisti inglesi che hanno collaborato con Battisti nelle preziose e futuriste opere panelliane, Don Giovanni, L’Apparenza ecc. Lucio perdonali, non sanno quel che fanno.

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