La cortigiana: dal 24 settembre su Canale 5 il ciclo di tre film con Alexandra Neldel

By on settembre 21, 2013
foto ciclo film la cortigiana

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LA CORTIGIANA – A partire dal prossimo 24 settembre in prima serata sarà sugli schermi di Canale 5 il ciclo di tre film per la televisione creato dall’emittente tedesca Sat.1 assieme alla tv nazionale austriaca ORF e diretto da  Hansjörg Thurn, che è stato ispirato al romanzo Die wanderhure pubblicato dagli scrittori tedeschi Iny Klocke ed Elmar Wohlrath sotto lo pseudonimo di Iny Lorenz. La fiction, oltre ad aver conquistato la Germania, ha suscitato il grande interesse di altre televisioni europee, prime fra tutte Francia, Russia, Spagna, Austria e Italia.

Protagonista della trilogia è l’attrice Alexandra Neldel, giovane tedesca affermatasi nel suo Paese sul piccolo e sul grande schermo ormai da qualche tempo. La storia è ambientata nella Germania del XV secolo, esattamente nel 1414, quando a Costanza ci si prepara per il Concilio indetto dall’imperatore Sigismondo per mettere fine allo scisma che vede tre Papi alla guida della Chiesa. Marie Scharer è una giovane donna promessa in sposa al figlio di un ricco benestante del luogo, anche se dietro al matrimonio si nasconde dell’altro.

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Marie, infatti, è vittima di un complotto ordito per impossessarsi dei suoi beni. Una volta accusata di condotta immorale, infatti, viene ripudiata dal promesso sposo e messa in prigione, dove viene torturata e violentata. Successivamente viene esiliata da Costanza e soccorsa da un gruppo di prostitute. Grazie al loro aiuto, Marie è costretta a vendersi per poter sopravvivere ma nel frattempo prepara la sua vendetta verso coloro che l’hanno ridotta in povertà.

Siamo quasi alla fine del Medioevo e La cortigiana trascina il telespettatore in uno dei periodi più bui della nostra storia. Ma anche più affascinanti. La prima parte è stata messa in onda nell’autunno del 2010 e ha ottenuto un enorme successo di pubblico in Germania conquistando quasi 10 milioni di telespettatori totali e uno share di oltre il 31%. Il riscontro positivo della serie ha indotto i produttori a realizzare una seconda parte trasmessa nel 2012 e seguita da 8 milioni di telespettatori (e il 25% di share) e una terza che ne ha ottenuti quasi 6 milioni. In Italia, invece, i sequel andranno in onda il 1° ottobre e a metà ottobre e vedremo se riusciranno a ottenere gli stessi risultati di auditel, considerando che il ciclo sfiderà la seguitissima serie tv Paura d’amare 2.

Il cast de La cortigiana è composto da Alexandra Neldel (Marie Schärer), Attila Arpa (Utz Kaffli), Alexander Beyer (Jodokus von Arnstein/Ewald von Marburg), Thure Riefenstein (Graf Dietmar von Arnstein), Thomas Morris (Pfalzgraf Ludwig III), Gregor Seberg (Hunold), Elena Uhlig (Gräfin von Arnstein), Michael Brandner (Graf von Keilburg), Bert Tischendorf (Michel), Julian Weigend (Ruppertus), Blerim Destani (Giso), Lili Gesler (Madeleine), Nadja Becker (Hiltrud), Götz Otto (König) e Daniel Roesner (Kleiner Soldat).

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. Rossella

    settembre 21, 2013 at 21:52

    Non mi piace.
    “accusata di condotta immorale, infatti, viene ripudiata dal promesso sposo!” Non si può leggere. Anche se si tratta di una fiction, dal mio punto di vista, finisce per avallare quel fenomeno che qualcuno definisce “neo maschilismo”.
    Basta fare un giro al supermercato e vedere quanto costano “le sfumature” per capire che la televisione dovrebbe avere a cuore anche l’educazione sentimentale. In tanti romanzi non ritrovo il mio senso dell’eros. Ci sono figure maschili troppo “troppe” e non capisco mai quale sia il confine tra erotismo e autoerotismo.
    “L’amante di Lady Chatterrley” è un romanzo molto interessante che oggi andrebbe riscoperto e valorizzato.
    Lawrence è a metà tra l’era vittoriana, con la sua moralità tipicamente borghese, e la società di massa. Si tratta di pagine dense di autentica ricerca sull’interiorità dell’individuo. Oggi c’è bisogno anche di questo.
    Per comprendere la bellezza di questo romanzo bisogna avere uno sguardo capace di leggere nelle pieghe di quella singolare esperienza erotica. Eco lo ha definito “un libro per mamme e per spose”; io mi trovo pienamente d’accordo con il suo punto di vista perché sembra scritto a quattro mani, proprio come “Porci con le ali”.
    Lawrence a proposito di Connie scrive un passo tipo: “Gli uomini erano stati gentilissimi con lei, come persona, ma piuttosto crudeli con la femmina…” Penso che questo sia il punto di vista migliore per comprendere questo romanzo. La paralisi fisica di Clifford è una metafora che si estende ad una determinata visione della vita. Comunque molti ricercatori ne parlano come di una celebrazione del matrimonio. Ma bisogna guardare oltre l’adulterio per cogliere la critica a quel mondo puritano ma non casto che viene accostato ad una contaminazione che esprime la totale alterità tra quest’uomo e questa donna.

  2. Alessandra

    settembre 25, 2013 at 00:17

    A me é piaciuto. Uno spicchio di Medioevo molto realistico, costumi stupendi e storia interessante. Mostra la forza di noi donne in ogni situazione. Mi piacerebbe leggere il libro, ma non credo l’abbiano tradotto, purtroppo. 5 s
    anni di linguistico e mi ritrovo a desiderare di aver preso tedesco, invece che francese. Peccato. Sicuramente vedrò il seguito, in attesa che qualche editore traduca o di qualcuno che mi dica se é stato tradotto.

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