La Cortigiana: riassunto del primo film tv

By on settembre 25, 2013
La Cortigiana

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LA CORTIGIANA – Ieri sera è andato in onda su Canale Cinque il primo dei tre appuntamenti de La cortigiana, che ha ottenuto 4.268.000 telespettatori ed uno share del 15.81%. Il film tv è stato creato dall’emittente tedesca Sat.1 assieme alla tv nazionale austriaca ORF e diretto da Hansjörg Thurn, che si è ispirato al romanzo Die wanderhure pubblicato dagli scrittori tedeschi Iny Klocke ed Elmar Wohlrath con lo pseudonimo di Iny Lorenz. Reduce del successo in Germania che ha raggiunto quasi i 10 milioni di telespettatori, si è deciso di produrre altri due sequel che in Italia andranno in onda nei prossimi martedì di ottobre.

CAST DE LA CORTIGIANA – Il cast ufficiale è composto da Alexandra Neldel (Marie Schärer), Attila Arpa (Utz Kaffli), Alexander Beyer (Jodokus von Arnstein/Ewald von Marburg), Thure Riefenstein (Graf Dietmar von Arnstein), Thomas Morris (Pfalzgraf Ludwig III), Gregor Seberg (Hunold), Elena Uhlig (Gräfin von Arnstein), Michael Brandner (Graf von Keilburg), Bert Tischendorf (Michel), Julian Weigend (Ruppertus), Blerim Destani (Giso), Lili Gesler (Madeleine), Nadja Becker (Hiltrud), Götz Otto (König) e Daniel Roesner (Kleiner Soldat).

Di seguito il riassunto del primo film tv …

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RIASSUNTO DEL PRIMO FILM TV – Ci troviamo nel 1414 a Costanza verso la fine di un Medioevo caratterizzato da continue barbarie, dove la protagonista Marie Schärer (Alexandra Neldel), una giovane e bella ragazza costretta dal perfido padre, avido mercante di tessuti, a divenire la sposa di Ruppertus (Julian Weigend), avvocato molto benestante, figlio illegittimo di un signorotto della città. La donna, non conoscendo l’uomo a cui deve andare in sposa, è infelice per questa situazione, anche perchè è molto innamorata del suo carissimo amico Michel Adler (Bert Tischendorf) ma quest’ultimo agli occhi del padre non gode di una posizione economica elevata. Il futuro sposo si rende conto di quanto la donna lo disprezza e decide di vendicarsi organizzando, il giorno precedente alle loro delle nozze, una trappola per violentarla. Ma questo comportamento non si basa solo sul fatto legato alla vendetta, ma soprattutto per accaparrarsi gli averi della fanciulla. L’uomo infatti, architetta un tremendo piano, organizzato nei minimi dettagli per fargliela pagare di non essere voluta diventa sua moglie, così organizza l’uccisione del padre e poi la accusa di avere un comportamento immorale, così Marie viene arrestata e rinchiusa in prigione. La sfortunata donna subisce ogni genere di maltrattamenti e viene brutalmente violentata dalle guardie, e successivamente le viene inflitta una punizione “esemplare”, venendo frustata a sangue davanti a una numerosa folla fino a quando, gravemente ferita, viene espulsa da Costanza. La ragazza si tuffa nel lago raccontando al soldato che la sta conducendo fuori dalla città di volersi lavare, ma decide di farsi credere morta. Il soldato racconta che Marie è annegata, anche se l’uomo che la ama non ne è convinto, in quanto ha sempre saputo nuotare benissimo.

Infatti viene soccorsa e accolta da un gruppo di prostitute e in qualche modo deve pensare alla sua sopravvivenza, quindi in breve tempo deve anche lei prostituirsi per poter mangiare. Non riuscendo a dimenticare i gravi torti subiti, decide di vendicarsi di chi le ha rovinato l’esistenza. Un giorno, nell’ambiente da lei frequentato, incontra un’elegante cortigiana, che le suggerisce di smettere di vivere lì, sfruttata e maltrattata da odiosi individui spesso pericolosi e violenti. In compagnia di un’altra prostituta, Hiltrud (Nadja Becker), divenuta sua carissima amica, Marie decide di abbandonare il campo in cui si prostituisce. Diventa l’amante di un uomo importante, la cui moglie, Mechthild von Arnstein, (Elena Uhlig) è incinta perciò non può dormire nel letto con lui. Si tratta di una donna potente e astuta, infatti il marito le chiede spesso consigli per migliorare la propria posizione. Marie comprende che per mandare avanti i propri piani, Mechthild ha bisogno di possedere un importantissimo documento, per cui si offre di aiutarla e se ne impossessa, ma per farlo deve nuovamente introdursi nel luogo dove si prostituiva ed è stata costretta ad uccidere un uomo per difendersi. Ma prima di consegnare il documento a Mechthild, le chiede una promessa: vuole essere presentata al Re (Gotz Otto). La donna in un primo momento non vuole accettare, ma ben presto si convince e provvede a introdurla a corte. Pian piano Marie sta mettendo in pratica il suo progetto e da povera prostituta quale era, riesce a diventare un’elegante cortigiana dell’Imperatore, un uomo determinato e potente che le faciliterà la strada per realizzare il suo irrefrenabile desiderio di vendetta, così Marie, non solo può finalmente rivelare ai cittadini di Costanza di essere ancora viva, ma assiste all’arresto del vile Ruppertus, il principale responsabile di tutte le sue sofferenze. Infatti l’uomo quando la cortigiana racconta la verità al popolo, cerca di pugnalarla per farla tacere per sempre, ma la buona e generosa Hilrud, riesce a bloccarlo formando uno scudo sull’amica con il proprio corpo tanto da rimanerne ferita.

Fortunatamente la ragazza, dopo essere stata subito soccorsa, riesce a salvarsi e Marie viene riconosciuta innocente dal Santo Uffizio così le viene cancellato ogni peccato precedentemente fatto. In onore di questo evento, le viene fatta indossare una tunica che rappresenta la purezza. La donna, dopo tanto dolore e sofferenza, forse sta iniziando a provare un po’ di felicità e sta incominciando il proprio cammino verso ciò che più le sta a cuore: il profondo desiderio di ritrovare la propria dignità, calpestata e violata da persone malvagie e senza scrupolo.

Prossimo appuntamento con La cortigiana è per martedì 1 ottobre alle 21.10 su Canale Cinque.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

One Comment

  1. Rossella

    settembre 26, 2013 at 12:11:19

    Preferisco Giovanna D’Arco di De André. Che dire? Non tutto il male viene per nuocere, almeno si capisce in cosa consiste il medioevo. Gli altri autori dovrebbero meditare; scrivere per la televisione è una grande responsabilità; penso che la critica alle volte sia un tantino superficiale, sarebbe doveroso entrare nel merito dell’analisi. Diventa imbarazzante fare delle annotazioni perché spesso si sente dire che la vita intima di una persona riguarda solo la persona stessa; questo è sacrosanto, ma è un discorso che non può e non deve abbracciare il processo creativo che determina la “nascita” del personaggio. Io da bambina mi accorgevo istintivamente se la coppia che entrava nel bar dei miei genitori era clandestina; se erano fidanzati, se erano sposati, se si trattava di colleghi di lavoro o di semplici amici. Quando studi le tecniche di scrittura creativa scopri che non c’è niente di puerile in questo modo di guardare la vita e che esiste un codice fatto di gesti, di abitudini, di sguardi e di tante altre cose. Avere padronanza di questo codice ti salva dal vivere il tuo Medioevo, noi donne poi abbiamo questa speciale “vocazione al trionfo ed al pianto!”
    Don Matteo ad esempio è il luogo della pace dei sensi: una dimensione che non sta né in cielo né in terra, tutto il resto è Beautiful, un luogo altrettanto irreale dove ha il primato l’idea della coppia clandestina. In questa soap anche quando sono sposati sembrano amanti. L’equivalente di Beautiful potrebbe essere il Viagra, ma in questo contesto ci può stare perché tutto si muove in uno spazio onirico e quindi il sogno erotico può entrare in questa costruzione. Il problema subentra quando tutto l’ambaradan – best-seller, gossip e chi più ne ha più ne metta- si prodigano di “propagandare” un ideale che mette al muro tanti ma tanti uomini alcuni dei quali adolescenti o comunque non più giovanissimi. Ma anche tante donne che si sentono inadeguate.
    Questo è l’humus ideale per far fiorire l’età di mezzo.
    A quel punto per farti una risata devi avere una personalità molto strutturata e una cultura di vita che preservi la tua autostima. Ma chi se ne importa del numero di amplessi di tal dei tali? Quindi si ritorna all’esigenza di un neorealismo capace di spiegare che due estranei in alcune circostanze non rideranno, in altre reciteranno un ruolo e in altre ancora sembreranno il fermo immagine di due figuranti che manco si stimano. In televisione il sesso non sembra mai una cosa divertente: è un dato di fatto! Quindi si scinde sempre il sesso dall’amore e il secondo mi sa che lo dovremmo trovare sul set di don Matteo: a occhio e croce dovrebbe essere così! Ma io non ci credo mica tanto…

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