Le tre rose di Eva 2 stroncato da Aldo Grasso. Le anticipazioni della quinta puntata di mercoledì 25 settembre

By on settembre 25, 2013
foto-le-tre-rose-di-eva-2

text-align: center”>Le tre rose di Eva 2: anticipazioni quinta puntata di mercoledì 26 settembre

LE TRE ROSE DI EVA 2, IN ONDA MERCOLEDI’ 26 SETTEMBRE – La fiction di Canale5 Le tre rose di Eva 2, sequel dell’omonima prima stagione in onda nel 2012, è ormai entrata nel vivo delle vicende di questa seconda stagione, anche grazie al doppio appuntamento della scorsa settimana. Dopo i cambiamenti nel palinsesto operati da Mediaset, la programmazione di Canale5 è tornata regolare: la quinta puntata di Le tre rose di Eva 2 è in onda in prima serata mercoledì 26 settembre.

LE TRE ROSE DI EVA 2 STRONCATO DA ALDO GRASSO – Gli ascolti della serie tv (oltre 4 milioni e mezzo per le ultime due puntate) diretta da Raffaele Mertes e Vincenzo Verdecchi continuano a premiare la messa in scena di questa sorta di melodramma che Aldo Grasso sul Corriere della Sera ha definito del genere “fotoromanzi sceneggiati“, spiegando che “l’accorciamento ‘foto’ va anche inteso come fermo immagine, staticità, fissità assoluta. Fissità dei quadri, fissità della recitazione, fissità delle storie“. E il giudizio non è certo positivo: “Le tre rose di Eva 2 – scrive il critico tv – appartiene a quel genere di serie così brutte che non solo hanno un seguito di pubblico, ma si prestano a più letture, al piacere non confessato di stare davanti al video per farsi quattro risate con gli amici”. (Dopo il salto, le anticipazioni della quinta puntata).

foto-le-tre-rose-di-eva-2-anna-safroncik-seconda-puntata

LE TRE ROSE DI EVA 2 – ANTICIPAZIONI QUINTA PUNTATA – Nella puntata in onda mercoledì 25 settembre, dopo la morte di Amedeo Torre (Mario Cordova), Aurora Taviani (Anna Safronick) continua ad indagare sulla scomparsa dell’uomo che crede essere suo padre. La ragazza è convinta che Cesare Sommariva (Stefano Abbati) abbia dichiarato il falso negando di essere stato al fiume e di aver visto qualcosa la notte dell’incidente. Incurante dei problemi he la sua indagine le sta procurando con Alessandro (Roberto Farnesi), che non condivide i suoi sospetti su Veronica (Euridice Axen), la Taviani continua a fare domande su Amedeo Torre e la sua insistenza comincia ad infastidire Edoardo Monforte (Luca Capuano): il fratello di Alessandro è preoccupato che Cesare possa raccontare quello che sa. Intanto si infittisce il mistero che avvolge la tenuta di Pietrarossa: Veronica, nella sua soffitta, parla con la donna misteriosa di Ruggero Camerana (Luca Ward).

L’appuntamento con Le tre rose di Eva 2 è ogni mercoledì alle 21.10.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Rossella

    settembre 25, 2013 at 12:19

    Mi sembrano parole sante! Prima ho letto un commento sulle traduzioni che mi ha ispirato una considerazione sul tema della lingua.
    La televisione dovrebbe considerare l’eventualità dei sottotitoli; personalmente sono contraria alle traduzioni, basta cercare il testo tradotto di una delle tue canzoni preferite per realizzare che la traduzione letterale potrebbe non coincidere con il significato che ti aveva suggerito l’ascolto del brano. Dipende anche dalla sensibilità di chi traduce e dalla dimestichezza che ha con le figure retoriche; sarebbe anche una maniera per far riscoprire il valore dell’immagine, in questo modo il punto di vista del telespettatore potrebbe coincidere con quello del professore. Lo sguardo ha bisogno di essere educato.
    Comunque la questione della lingua è fondamentale. In questi anni le parole si sono svuotate.
    Proprio ieri pensavo alla stagione in cui la Carrà ha inciso un brano in cui canta “vai sempre con quelle che in viso somigliano a me”; quel “vai”, che evidentemente non affonda le sue radici nelle guerre puniche, oggi sarebbe offensivo anche quando risale ad una stagione abbastanza emancipata. L’equivalente di quel vai potrebbe essere “ti fidanzi” che sembra più ossequioso. Ma ce ne sono tanti di esempi. Penso al brano del Califfo che hanno riproposto i Tiro Mancino “ Un tempo piccolo”, ancora una volta manca la fedeltà con la versione originale, sembra moralizzare l’idea del cesso. Quindi è tutto ha un peso specifico sul piano culturale; non sono ammesse approssimazioni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *