Mara Venier: “Sulla mia Domenica In ci sono grosse aspettative. A Vita in diretta assumevo antidepressivi”

By on settembre 20, 2013
foto di mara venier

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MARA VENIER TORNA A DOMENICA IN. Manca poco più di una settimana al ritorno di Domenica In. Nella nuova edizione dello storico contenitore di Rai1, ci sarà un ritorno a casa: quello di Mara Venier, la “Signora della domenica”, che a distanza di 20 anni, torna nella trasmissione che l’ha resa popolare e alla quale è maggiormente legata. La Venier, che condurrà la seconda parte di trasmissione a partire dalle 16.35, subentrerà a Lorella Cuccarini, che fino ad aprile scorso, ha tenuto egregiamente in mano le redini di quella parte di trasmissione. Nel primo segmento resta confermato l’appuntamento con L’arena di Massimo Giletti. L’approdo della Venier a Domenica In, coinciderà con un cambio di toni che si vuole imprimere alla trasmissione: dalla cronaca all’attualità, che hanno spopolato negli ultimi anni, si passerà al puro intrattenimento, andando a celebrare i 60 anni (a gennaio) della tv italiana, con ospiti in studio che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Il segmento di Mara si aprirà con una sigla nella quale appariranno gli storici personaggi Rai, tra i quali: Milly Carlucci, Carlo Conti, Fabrizio Frizzi, Antonella Clerici, Massimo Giletti, Flavio Insinna e Bruno Vespa. La Venier sarà truccata da vecchietta, mentre guarda la tv. Farà da sottofondo musicale la storica sigla: Viva la Rai di Renato Zero.

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Al quotidiano Il Giornale, la conduttrice ricorda gli esordi a Domenica In: “Vent’ anni fa ero un’incosciente. Vissi quel successo come una miracolata: arrivò che avevo già quarant’anni, venti passati da attrice illustre sconosciuta. Non ero neanche la bonazza di turno. Così arraffai tutto, certa che non sarebbe durata. Oggi invece c’è la paura proprio per questa aspettativa”. La Venier dovrà cercare di mantenere gli ascolti delle passate edizioni, che con la gestione Cuccarini e la supervisione di Daniel Toaff, riuscivano a superare la concorrenza e a tenere incollati davanti al teleschermo un buon numero di telespettatori.

Nel corso dell’intervista si affronta l’argomento La vita in diretta: “I tre anni di Vita in diretta sono stati bellissimi, ma pesanti. Un conto è leggere sul giornale di una madre cui hanno ammazzato la figlia; un altro trovarsela di fronte. Io faccio tutto con la pancia. Così tornavo a casa distrutta: non l’ho mai detto a nessuno ma avevo cominciato ad assumere degli antidepressivi. Già l’anno scorso avvertii Raiuno: guardate che io non ce la faccio più”. Sarà stato questo il motivo che ha portato i vertici Rai ad optare per la nuova coppia Perego-Di Mare? Sta di fatto che la nuova versione dello storico rotocalco feriale di Rai1, stenta a decollare negli ascolti, e ha totalizzato, nelle due settimane di messa in onda, dei numeri molto inferiori rispetto a quelli messi a segno dalla Venier in coppia con Liorni, che riuscivano a battere quotidianamente la concorrenza. L’appuntamento per la premier della nuova edizione di Domenica In, resta confermato per domenica 29 Settembre su Rai1.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

2 Comments

  1. Salvo

    settembre 22, 2013 at 13:45:31

    Finalmente si ritorna all’intrattenimento, almeno la domenica pomeriggio il pubblico vuole ridere e non sentire sempre parlare di cronaca e attualità. W la Domenica In di Mara Venier!

  2. Rossella

    settembre 22, 2013 at 14:16:37

    Condivido il tuo punto di vista!
    Spero di non vedere intellettuali nel suo salotto! Secondo me hanno fatto solo danni e il risultato è che la gente da un peso eccessivo a gossip e programmi televisivi. Ma come fai a metterti su twitter o su facebook?
    Manco il Papa si dilunga più di tanto su queste piattaforme: non ha mai risposto ai commenti… non saprei cosa pensare!
    E’ chiaro che se uno risponde una volta, tutte le volte che viene citato sembra presente o comunque rischia di essere strumentalizzato!
    Molto spesso le trasmissioni radiofoniche e i dibattiti televisivi si disperdono lungo sentieri che sono lontani anni luce dal senso delle parole pronunciate. Lo ha imparato il Papa in pochi mesi, ma loro niente!
    Una volta un gruppo di ragazze stavano leggendo un’intervista che Belen ha rilasciato ad un noto settimanale, la discussione è degenerata manco se l’intervistata fosse l’oracolo di Delfi.
    Si trattava di dichiarazioni sulla sensualità, a me facevano sorridere e basta; loro hanno tirato in ballo il titolo di studio della soubrette argentina: mi è sembrato veramente esagerato!
    Forse molti vivono la televisione come una sorta di università e subentra uno spirito della competizione che non saprei spiegarmi altrimenti.
    Un uomo di lettere dovrebbe snobbare questi salotti anche per poterne scrivere tutto il peggio possibile e immaginabile.
    Oggi poi si tende a creare categorie: i laureati, ecc… Questo nuovo linguaggio televisivo espone la civiltà ad una serie di rischi e potrebbe creare divisioni e alimentare sentimenti di intolleranza anche quando una persona rappresenta solo sé stessa.

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