Maurizio Crozza copertina Ballarò del 17 settembre (VIDEO)

By on settembre 17, 2013
Maurizio Crozza

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MAURIZIO CROZZA COPERTINA DEL 17 SETTEMBRE BALLARO’Maurizio Crozza ha aperto una nuova puntata di Ballarò questa sera e ha puntato l’accento sul sollevamento della Costa Concordia facendo dei parallelismi con la politica nostrana che tanto si sposa con la metafora di un relitto adagiato su uno scoglio. “Abbiamo raddrizzato la Costa Concordia non è meraviglioso? – ha esordito Crozza rivolgendosi a Giovanni Floris –  Hai notato com’è facile rimuovere le cose quando non serve il voto del Pd?”.

Prima stoccata al Partito Democratico quella di Maurizio Crozza che ha fatto riferimento alla situazione del Pd e a quella del Governo chiamato domani a votare la decadenza di Silvio Berlusconi.” Ieri tutto il mondo ha seguito la diretta delle operazioni – ha continuato Crozza riferendosi alla Costa Concordia –   Finché la Concordia era inclinata non si vedeva ma adesso è storto tutto il resto.  Ieri Letta ha parlato di orgoglio italiano quando il giorno prima aveva detto che la Costituzione è bella nella prima parte mentre nella seconda parte no. Un consiglio a Letta: E se la Costituzione invece di cambiarla provassimo ad applicarla?”.

ballaro-floris

Un inizio piuttosto coinvolgente quello di Maurizio Crozza nella sua copertina satirica (guarda quella della scorsa settimana) che ha raggiunto toni di maggiore ilarità nella seconda parte. “Domani il Pd è chiamato a votare per la decadenza di Berlusconi, voteranno compatti la decadenza di…Prodi”. E ha poi fatto riferimento alla chiusura di Silvio Berlusconi: ” Intanto Berlusconi sono 45 giorni che è chiuso a Villa San Martino, non è però Silvio che questi 45 giorni te li scalano, esci!”. Conclusione con il presunto videomessaggio di Berlusconi agli Italiani, un Berlusconi però confuso in un periodo “bislacco” che ha esordito : “Care italiane, cari italiani. Vorrei stipulare un nuovo contratto con voi. O preferite che facciamo in nero?”.

Guarda il video integrale della copertina satirica di Maurizio Crozza a Ballarò del 17 settembre:

 

http://www.youtube.com/watch?v=LTjXwDmZERc&feature=c4-overview&list=UUKUzdt2sELyxd6mz-bAx3bA

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

One Comment

  1. Rossella

    settembre 18, 2013 at 10:36

    La pubblicità di Ballarò è stata illuminante, mi ha esposto le ragioni che negli anni mi inducevano a cambiare canale subito dopo la copertina. Preferisco seguire i talk solo durante la campagna elettorale, peraltro il più interessante di tutti è stato quello del tg2 che ha chiuso l’ultima campagna!
    Ma non sono ipercritica, quando qualcosa mi convince troppo – o troppo poco- preferisco informarmi per vie traverse, magari attraverso un conoscente, il web o la carta stampata. La televisione si dovrebbe guardare cambiando canale: ci vuole una distanza emotiva! In questi casi è sufficiente soffermarsi solo sui frammenti che di volta in volta arricchiscono i servizi dei telegiornali. Adesso sono in una fase di stallo: non sento parlare molto di loro! In linea di massima c’è quella telefonata destinata a fare il giro di tutti i notiziari. Li chiamavano trinità: sono ovunque, altro che il matrimonio di Belen!
    Il circo mediatico non è direttamente proporzionale all’inquinamento acustico che si produce tra quelle quattro mura. Floris per alcuni può essere più simpatico di De Martino – potrebbe essere- ma vivono nella stessa dimensione e spesso dividono le stesse copertine; magari non Floris ma qualcuno dei suoi ospiti. A Formentera piuttosto che in costiera amalfitana fotografano il politico o il giornalista e pubblicano un personaggio. Questo è la dura legge della comunicazione e come ogni legge è uguale per tutti. Vale per chi esce dal Grande Fratello come per coloro che sono accusati di aver commesso un delitto. Si tratta di un concetto che implica una spettacolarizzazione del fatto; la sobrietà del dibattito è un orpello! Infatti non chiederei mai a Sgarbi di ridimensionarsi: sarebbe un’altra persona!
    La pubblicità mi ha fatto pensare al discorso che la Szymborska pronunciò a Stoccolma nel 1996. Un conto è il “non so” di Marie Curie o “l’insoddisfazione di sé” del poeta che gli storici della letteratura chiameranno “patrimonio artistico”, ma i loro “non so” che valore hanno? A me sembrano solo una cassa di risonanza: altro che Newton! Basta dividere il foglio in due colonne “successo”/”insuccesso”. Il loro programma sta nella prima colonna, il debito pubblico nella seconda e così via fino alle pensioni minime. Un giorno o l’altro forse ci spiegheranno la fine del discorso della Szymborska e finalmente capiremo il significato di espressioni come: “mondo normale”, “vita normale” e “normale corso delle cose”. In realtà da noi si dice “comune”, in Polonia almeno dicono “normale”!

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