Moreno: sold out per i concerti di Roma e Milano del suo tour “Che Confusione”

By on settembre 19, 2013
Moreno "Che Confusione"

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MORENO: SOLD OUT PER I CONCERTI DI ROMA E MILANO DEL VINCITORE DI AMICI 12 – Ha vinto l’ultima edizione del talent show più famoso, “Amici di Maria De Filippi” e da allora non si è più fermato. Stiamo parlando di Moreno Donadoni, il rapper che sta avendo un clamoroso successo col suo album “Stecca” e che sta girando i più importanti teatri italiani con il suo tour Che confusione. Stecca è disponibile, ora, in una edizione limitata con poster autografato e continua a mantenersi saldo nella prima posizione della classifica di vendita. Anche il suo tour sta andando molto bene. A Roma è già sold out e si stanno esaurendo anche i biglietti dei concerti milanesi. Lo spettacolo si presenta innovativo e il giovane Donadoni è riuscito a confermare il suo talento attraverso le rime e il freestyle. Moreno ha accolto con sé sul palco anche djs, breakers e writers. Il suou tour permette di omaggiare i grandi maestri della scena internazionale rap come Eminem, Emis Killa, Clementino e Fabri Fibra.

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Il vincitore di amici canterà i brani che lo stanno facendo amare dal pubblico come Che confusione, Sapore d’estate e il nuovo singolo La Novità che proprio da domani 20 Settembre sarà in radio. Donadoni ha rivelato che nel 2014 arriverà il suo prossimo disco. Moreno è stato anche a Genova, dove ha avuto l’occasione di riabbracciare la fidanzata e la sua famiglia, rifiutandosi tuttavia di partecipare a una festa del Pd, suscitando polemiche. Di seguito potrete trovare le date dei concerti di Moreno.

Il 29 a Nonantola (MO) – Vox Club (inizio concerto ore 19.00), il 1° ottobre a Milano – Alcatraz, il 4 ottobre a Mendrisio (Svizzera), Arena Live, il 5 ottobre a Roma – Atlantico Live, il 10 ottobre a Firenze – Obihall, l’11 ottobre a Padova – Gran Teatro Geox, il 12 ottobre a S.Biagio di Callalta (TV) – Supersonic Music Arena, il 18 ottobre a Napoli – Casa della Musica, il 19 a Corato (BA) – Jubilee e il 25 ottobre a Torino – Foyer Pala Olimpico.

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

One Comment

  1. Rossella

    settembre 19, 2013 at 14:33:41

    Secondo me è cambiata proprio la funzione della musica. Questo genere è sempre esistito ma aveva un pubblico esiguo: a quattordici anni mi vestivo come Moreno! Adesso è esploso un fenomeno che attraversa le generazioni. Ma sostanzialmente l’esibizione di Moreno non è distante da quella dei melodici o di tutti gli altri. Il rapporto artista- spettatore si è ribaltato e sembra quasi che entrambi siano proiettati verso l’esterno. L’artista non indaga nei sentimenti e lo spettatore non si emoziona. Sarei curiosa di sapere che valore potrebbe attribuire un sociologo a questa fuga ideale: artista e spettatore in fuga.
    Ma prima era diverso. Qualche settimana fa sono ritornata per caso su un concerto di Cocciante; tra gli altri brani non poteva mancare Margherita: al pianoforte sembrava una sorta di demiurgo, tutto il pubblico cantava sommessamente insieme a lui, sembrava quasi che non volessero disturbarlo e poi si è alzato e ha continuato a cantare senza l’accompagnamento di nessuno strumento. Ma è stato un momento imbarazzante perché sembrava inseguire Margherita ed era completamente perso nella platea. Però tutto è finito e sono rimasti in Italia. Ma è stato singolare assistere a questa sorta d’immersione: molto profondo!
    Non mi sembra una cosa banale perché gli artisti hanno sempre avuto la funzione di insegnare a stare nelle cose: almeno la loro opera insegue questa chimera che tanto chimera non è se ti resta un brano come Resta con me! Adesso queste sfumature dell’anima sembrano una zavorra.

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