Piazzapulita, anticipazioni puntata di lunedì 23 settembre: ospiti Cuperlo e Belpietro

By on settembre 22, 2013
PiazzaPulita-La7

text-align: center”>Piazzapulita, anticipazioni di lunedì 23 settembre: ospite Cuperlo

Piazzapulita di Corrado Formigli torna in onda lunedì 23 settembre alle ore 21.10 su La7 la terza puntata di questa nuova stagione, dal titolo: “Angela e demoni“. Un appuntamento che, almeno sulla carta, dovrebbe evitare il solito talk tutto centrato sul probelma della decadenza di Silvio Berlusconi dal Senato, questione calda che ha occupato le prime due puntate del programma e di tutti gli altri talk show partiti in queste settimane.

Piazzapulita di lunedì 23 settembre seguirà il doppio binario dell’attualità italiana ed europea: da un lato l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% dal primo ottobre e il rischio che torni l’Imu se non si trovano le coperture necessarie per l’abolizione, con i conseguenti contrasti interni alla maggioranza tra Pd e Pdl. Dall’altro lato la vittoria schiacciante di Angela Merkel alle elezioni tedesche, con il fantasma dell’austerity che si rafforza sempre di più. Il tutto a poche ore dall’esplosione di un nuovo caso politico, quello delle dimissioni paventate dal ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni a fronte della necessità di rispettare i parametri di bilancio imposti dall’Europa, mentre la ripresa si allontana e i conti pubblici non tornano: “Gli italiani credo meritino di sapere esattamente come stanno le cose e non soltanto slogan di carattere propagandistico“, ha dichiarato polemico il ministro Saccomanni. Di questo e di altri temi si parla nel talk di Corrado Formigli.

foto-corrado-formigli

Piazzapulita in onda lunedì 23 settembre ospita il candidato alla segreteria del Pd Gianni Cuperlo, il direttore di Libero Maurizio Belpietro, Federico Fubini di Repubblica, Manfred Kolbe, esponente del Cdu tedesco e l’economista Claudio Borghi. Il programma di Corrado Formigli è in onda in diretta su La7, subito dopo Otto e mezzo di Lilli Gruber, e in streaming sul sito internet la7.tv. E’ spossibile interagire con la redazione del talk show attraverso il blog de La7 e i social network Twitter e Facebook (@PiazzapulitaLa7).

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Rossella

    settembre 23, 2013 at 9:13:35

    Questi talk servono a poco, al massimo entrano in quella dicotomia politica-cronaca nera o don Matteo- Paura di amare; questa è la settimana “tipo” della famiglia italiana, con variazioni sul tema che possono andare da Montalbano alle Tre rose di Eva passando per il Festival di Sanremo. Ci vorrebbe un censimento nelle scuole elementari e medie inferiori per evidenziare quali programmi vanno per la maggiore, se i bambini conoscono i principali casi di cronaca nera, anche per valutare il loro stato d’animo. Ai miei tempi c’era solo Chi l’ha visto e la pubblicità era sufficiente a farmi addormentare con la luce accesa! Per poter assistere ad una puntata di “Un giorno in pretura” ho dovuto aspettare fino ai diciassette anni. Oggi la cronaca di questi delitti non risparmia neanche il pranzo della domenica. Per non parlare della tuta di Amici: penso che il moige dovrebbe intervenire! Fino alla terza media la tuta ha un valore simbolico; a partire dai nove anni tutti, dagli amici di famiglia ai conoscenti, sembrano interessati alle tue “cose”! Ho saputo che è così in tutta Italia; quindi in quel lasso di tempo la tuta diventa una sorta di garante della privacy. Secondo me rischi di interpretare male la tuta del tuo beniamino. In quel momento il tuo corpo si trasforma, ti senti goffo e vorresti nascondere la tua identità di genere. Poi tutto cambia! Però la tuta come modello non si può guardare! Questo abbigliamento crea omogeneità e sarebbe da evitare anche quando i protagonisti terminata l’esperienza televisiva finiscono nel dimenticatoio.
    Invece i ragazzi continuano a seguirli e vivono con loro una serie di trasformazioni dell’immagine. Questi sono gli anni in cui il minore incomincia a definire carattere e personalità e a fare i conti con la libertà d’opinione.
    Per non parlare di una serie di discipline che a mio avviso ti portano per mano nei luoghi della vita notturna. Preferisco il mondo del calcio, a questo punto non è questione di talento, di illusioni o di speranze tradite: mi sembra che in gioco ci siano solo gli stili di vita!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *