Provaci ancora Prof 5, intervista a Laura Adriani: “Sabrina è una ragazza in apparenza superficiale e viziata, che si rivelerà intelligente e matura”

By on settembre 5, 2013
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text-align: justify”>Laura-Adriani-IntervistaPROVACI ANCORA PROF 5, INTERVISTA A LAURA ADRIANI – Le puntate di “Provaci ancora Prof. 5” stanno per arrivare: il primo canale infatti trasmetterà in prima serata la fiction incentrata sulle avventure della Professoressa Baudino (Veronica Pivetti), a partire dal 12 settembre prossimo. Come sapete, la nuova stagione della serie non sarà ambientata a Roma bensì a Torino, e la nostra simpatica insegnante cambierà vita, scuola e classe.

Provaci ancora Prof 5 – Prosegue quindi la nostra presentazione di alcuni degli alunni che faranno parte del nuovo gruppo che la Prof si troverà ad affrontare: dopo Federica Zacchia nel ruolo della simpatica Raffaella, passiamo a Laura Adriani, che farà parte del cast nel ruolo della bionda Sabrina. La giovane attrice, classe 1994, ha già preso parte ad alcuni programmi tv molto importanti, quali lo show “Ti lascio una canzone” e la fiction di Canale 5 “I Cesaroni”. Laura si è raccontata con sincerità nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata al nostro Blog, parlando con determinazione e auto-critica, ecco cosa ci ha detto.

 

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A breve ti vedremo su Rai 1 per la quinta serie di “Provaci ancora Prof.”: tu farai parte della nuova classe e interpreterai Sabrina. Puoi raccontarci qualcosa sul tuo personaggio?

Sabrina è una ragazza all’apparenza superficiale e viziata ma che nel corso della serie si rivelerà una persona molto intelligente e matura, in grado di affrontare situazioni anche molto difficili e pericolose. Il tutto ovviamente con l’aiuto dell’immancabile Prof!

Come hai vissuto questa recente esperienza sul set? Qualche momento memorabile?

È un set e come in tutti i set (o quasi) ci si diverte. Sicuramente le scene più memorabili sono quelle durante la pausa pranzo, che io e gli altri miei colleghi/compagni di classe passavamo tutti insieme ammazzandoci totalmente dalle risate.

Nonostante la tua giovane età hai già preso parte a moltissime fiction e altrettante pellicole: quali ricordi con maggior soddisfazione?

Purtroppo sono molto critica nei miei confronti e rivedendomi non mi piaccio mai. Le soddisfazioni stanno arrivando ora. A differenza di prima ora sono cosciente di quello che faccio, c’è sempre un motivo sotto,  mentre prima, data la tenera età era più una recitazione spontanea, non c’era un vero e proprio lavoro sul personaggio e molta meno consapevolezza di quello che stavo facendo. Quindi diciamo che la prima vera soddisfazione la devo ancora avere.

Sei anche cantante, qual è il mezzo artistico attraverso il quale riesci ad esprimerti con più facilità? Perché?

Si, è vero canto anche, e riesco ad esprimere molto me stessa in questa disciplina, ma comunque la recitazione è l’arte per cui vivo, in cui metto dentro tutta me stessa. Ma quando uno canta recita anche, no? Almeno io lo faccio, altrimenti secondo me diventa un’esecuzione e basta senza sentimento.  Quindi perche dover scegliere tra le due?

Dove ti vedi tra 10 anni?

Dove? Bella domanda. Il dove non mi interessa molto, penso più a chi diventerò. Spero di poter essere una donna con D maiuscola, fiera del proprio lavoro e soddisfatta della propria vita. Spero di avere accanto persone che mi vogliano bene e a cui io voglia bene. Spero di poter essere felice, non tutti i giorni magari, ma la maggior parte sì.

Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro?

Vorrei tanto partecipare alla nuova serie di “In treatment” con Sergio Castellitto. Adoro la psicologia, adoro la serie e Castellitto è unico. Inoltre vorrei tanto poter un giorno essere la partner di Elio Germano, lo reputo un grande attore e potrei imparare tantissimo da lui.

Pensi che valga la pena di intraprendere un cammino così difficile come quello nel mondo dello spettacolo?

Recitare è meraviglioso, è ciò che mi ha salvata dalle mie insicurezze, che mi ha aiutata a sentirmi accettata e uguale a tutti gli altri, invece di essere sempre quella che si faceva mettere i piedi in testa. Quindi no, non ho paura. Amo quest’arte, mi tiene sempre in vita, e “il mondo dello spettacolo” non è diverso da quello della medicina, o della finanza o quant’altro. La differenza è che noi siamo sotto i riflettori, e quindi tutti i difetti vengono a galla, mentre gli altri no. Ma il raccomandato o la sciacquetta non ce l’abbiamo solo noi, ne è pieno il mondo in tutti i settori. E per quanto riguarda la difficoltà di riuscire ad avere successo e trovare lavoro, credo che ormai sia un problema generale che riguarda un po’ tutti.

Vuoi lasciare un messaggio ai lettori de Lanostratv.it?

Spero che apprezzerete il lavoro che faccio, se non ora magari in un futuro quando sarò ancora più matura e cosciente di ora. Baci

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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