Quarto Grado, Vittoria Rea: “Ecco perché Salvatore Parolisi è colpevole”

By on settembre 7, 2013
Gianluigi Nuzzi e Vittoria Rea a Quarto Grado

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QUARTO GRADO ha inaugurato ieri sera 6 settembre la nuova stagione con la conduzione di Gianluigi Nuzzi e Sabrina Scampini felicemente in dolce attesa. Una puntata misurata, che non si è discostata di molto dallo stile della trasmissione portata al successo da Salvo Sottile,  ma che ha mantenuto molti degli ingredienti tradizionali, anche per quanto riguarda i casi trattati. E’ evidente che Gianluigi Nuzzi non ha voluto stravolgere di molto il programma, che si è guadagnato nel tempo una concreta fidelizzazione, ma è entrato nel contesto televisivo di Quarto Grado con parsimonia e intelligenza, addirittura portando anche un po’ di sé in trasmissione, quando anni or sono anche lui si trovò implicato in una storia di scomparsa dell’allora fidanzata.

QUARTO GRADO è dunque tornato alle redini della prima serata di Rete Quattro e nella puntata di ieri sono stati portati alla ribalta i casi irrisolti più gettonati della trasmissione. In primis il Caso Rea ma anche quello di Roberta Ragusa, Yara Gambirasio in un’attenzione costante alla tematica del femminicidio tanto che proprio Quarto Grado ha lanciato la campagna contro la violenza sulle donne per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rispetto dell’universo femminile. Chiede, a tal proposito, l’invio di una foto con una scarpa rossa, per ribadire no alla violenza sulle donne, in un’Italia sempre più ferita da questo insano crimine contro il genere femminile. E a tal proposito, l’ospite d’eccezione di ieri, è stata la mamma di Melania Rea, Vittoria, che per la prima volta in uno studio televisivo ha detto la sua sul delitto della figlia, esplicitando la sua convinzione che sia stato proprio il genero Salvatore Parolisi a commettere l’atroce delitto di Melania.

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A Quarto Grado Vittoria Rea lo ha affermato senza nessuna esitazione: “E’ stato lui, perché non  è riuscito a dimostrare la sua innocenza”. Con grande commozione la donna ha sottolineato: “Non è giusto uccidere un’altra persona per un’amante, nessuno ne ha diritto. Solo chi ha figli può capire. E finché io avrò gli occhi aperti mi batterò per questo”. Vittoria dunque chiede giustizia e alla luce dell’ apertura del processo della Corte d’Assise d’appello a L’Aquila il prossimo 25 settembre in cui Parolisi tramite lettera ha esplicitato la volontà di comparire in aula a porte aperte, la mamma di Melania Rea ha sottolineato che in queste richieste c’è senz’altro l’ombra della colpevolezza. “Perché ha chiesto il rito abbreviato se era innocente? – ha affermato Vittoria – Se io fossi convinta di essere innocente non mi appellerei a questi metodi ma mi batterei per dimostrare la mia innocenza”. Non ha dubbi dunque la mamma di Melania sull’implicazione di Salvatore Parolisi nell’omicidio della figlia, e ha ribadito, che si batterà in ogni modo affinché la vita spezzata di Melania trovi giustizia. Dunque un inizio senz’altro interessante, quello di Quarto Grado di ieri sera, che continuerà con i più eclatanti casi di cronaca tutti i venerdì in prima serata su Rete Quattro.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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