Sanremo 2014, Fazio: “Festeggeremo i 60 anni della tv e dedicheremo la serata del venerdì alla musica d’autore”

By on settembre 23, 2013
foto di fabio fazio e luciana littizzetto

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FESTIVAL DI SANREMO 2014: LE DATE. Arrivano maggiori dettagli sulla prossima edizione del Festival della Canzone italiana. Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone ha più volte espresso la volontà di bissare l’edizione dello scorso anno, con la coppia composta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Il conduttore di Che tempo che fa, dopo un tentennamento iniziale, ha accettato la sfida di Leone e si è messo al lavoro sulla prossima edizione della kermesse canora. La manifestazione andrà avanti, come consuetudine, per cinque serate, da martedì 18 Febbraio a sabato 22. Nel corso del festival grande spazio sarà riservato alla storia della televisione italiana, nel suo sessantesimo compleanno. È lo stesso Fazio a confermalo sulle pagine del settimanale Tv Sorrisi & Canzoni:

il festival sarà l’occasione per fare una grande festa di compleanno alla tv. Ma niente effetto nostalgia: sarà una festa di compleanno, mica si è nostalgici quando si festeggia il compleanno, si è allegri”.

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SANREMO 2014: IL REGOLAMENTO. Il regolamento resta pressoché invariato rispetto a quello di Sanremo 2013. Ogni cantante sarà chiamato a presentare due canzoni: il pubblico deciderà quale eliminare e quale far concorrere per la vittoria finale. Fazio ammette di non sentire il peso del confronto, rispetto alla buona performance dello scorso anno: “La logica, dopo il successo dello scorso anno, avrebbe suggerito di non rifarlo. Ma è come per un pilota di Formula 1. Non è che siccome ha vinto una corsa smette di partecipare, no? E inoltre ho il vantaggio di confrontarmi con me stesso. Non saranno quei punti in più o in meno di Auditel a cambiarmi la vita”.

SANREMO 2014: LA MUSICA D’AUTORE. La serata del venerdì, che nell’edizione passata fu riservata alla storia di Sanremo, sarà aperta alla musica d’autore: “Ho anche un’idea per la serata del venerdì: abbattere il muro tra il Festival e il Club Tenco. Il Club Tenco è nato in antitesi al Festival, per dare spazio alla canzone d’autore, quella che invece a Sanremo non andava perché lì c’erano solo le canzonette popolari. Oggi questa separazione non esiste più: così dedicheremo una serata ai nostri grandi cantautori, coi capolavori rivisitati dai cantanti in gara”.  Ancora una volta Fazio tenterà, come è riuscito a fare egregiamente lo scorso anno, di creare il giusto mix tra scelte popolari ed altre più raffinate. Sui personaggi che lo affiancheranno in questa nuova avventura sanremese non ci sono novità di rilievo; resta quasi certo il rifiuto di Jovanotti, impegnato in quel periodo in altri progetti.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    settembre 24, 2013 at 21:13:28

    Una volta stavo scrivendo qualcosa a proposito dei divi del cinema a luci rosse e non ho potuto fare a meno di pensare all’esibizione degli Eli. L’esibizione ci poteva anche stare, ma la conduzione secondo me lasciava a desiderare. Barbara D’Urso mi è piaciuta di più in questi frangenti. Non è un caso se Nilla Pizzi è diventata un’ istituzione. Sotto molti aspetti il festival di Fazio mi è piaciuto poco.
    Secondo me ai giovani non sono mai interessate queste cose, farle diventare di moda magari accorcia le distanze generazionali – con le dovute eccezioni- ma non rende onore alla storia di un Paese che dovrebbe passare dai ragazzi.
    Penso anche al tema del Viagra, se ne parla in maniera molto libera. Mi sembra eccessivo, c’è sempre tempo per queste cose!
    Davvero: è imbarazzante!

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