Anticipazioni Uomini e Donne: oggi 7 ottobre in onda il trono over

By on ottobre 7, 2013
oggi 7 ottobre in onda il trono over

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Stando alle anticipazioni Uomini e Donne quest’oggi 7 ottobre andrà in onda nuovamente il trono over. Era prevedibile che Maria De Filippi continuasse a dare spazio al trono over, visto come venerdì non sia andata in onda la puntata in segno di rispetto nei riguardi delle vittime del tragico incidente a Lampedusa. C’eravamo quindi lasciati con la sfilata femminile che aveva chiaramente destato scontri ed opinioni diverse tra le varie partecipanti. Come sempre insomma le donne non riescono ad andare d’accordo quanto di mezzo c’è la moda e piovono quindi critiche incessanti.

Cosa accadrà però nella puntata odierna del trono over? Secondo le anticipazioni Uomini e Donne si ritornerà a parlare di Remo e del suo atteggiamento alquanto opportunista, insomma conosce le varie donne presenti al trono over, ma non ce n’é mai nessuna che lo colpisca realmente. Sono state inoltre registrate altre puntate del trono over ed anche in questo caso le notizie sono più che interessanti.

Ritornando però a ciò che andrà in onda questo pomeriggio, Remo dirà ad Elisabetta, donna che stava frequentando, di non voler continuare la conoscenza, insomma tra i due ci può essere solo un rapporto di amicizia, lui predilige donne più giovani. Ci saranno poi come sempre delle polemiche in studio a causa di Guido, il suo ritorno ha destabilizzato un po’ l’equilibrio di Barabara, la donna non prova nulla per l’uomo, ma è infastidita dalla sua falsità. Guido però ci terrà a ripresentarsi al centro dello studio, una sorta di ripartenza per far capire alle varie donne presenti in studio come sia lui realmente, lasciandosi alle spalle tutta la vicenda capitata con Barbara.

Subito si instaurerà un feeling tra l’uomo e Sam, quest’ultima è arrivata durante questa nuova stagione, quindi è un buon punto per ripartire. Non perdetevi la nuova puntata del trono over, nel frattempo però il pubblico ha intenzione di assistere alle prime interessanti consocenze del trono misto, qui Anna Munafò presa da Emanuele, nelle prossime esterne ci sarà finalmente il bacio?

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One Comment

  1. Rossella

    ottobre 7, 2013 at 21:15

    Mi piace sempre meno! L’unica storia che potrei comprendere è quella del matrimonio di Tony e Antonella. Per il resto si evince l’esaltazione dell’ l’utopia estetica dell’eroe romantico in fuga dalla realtà. Una roba da sognatore di Dostoevskij, ma almeno ne Le notti bianche assistiamo all’educazione sentimentale di una ragazza che ancora non conosce la vita. Quella è la verità sui sentimenti. Invece in puntata vince “l’anima bella” di schilleriana memoria. Secondo me per combattere la violenza sulle donne si deve puntare sull’uomo di poche parole, infatti nel romanzo la risposta è l’uomo.
    Il trono è nato con la presunzione di poter “esportare” sul piccolo schermo un linguaggio che- passando attraverso la porta del Kitsch- avrebbe messo a nudo le lacune della comunicazione di massa e dei salotti buoni della televisione italiana.
    I risultati si sono rivelati pessimi: troppa presunzione!
    Si tratta di un’ operazione che evidentemente non nasceva con la De Filippi e forse era anche doverosa; l’interesse per l’iconografia di massa risale agli anni del realismo ottocentesco; la litografia ha accompagnato questa operazione fino all’avvento della fotografia che è diventata uno strumento delle avanguardie del primo novecento. Poi verso la metà degli anni cinquanta si è approdati all’arte che “imita” i prodotti del consumismo. Gli artisti pop hanno fatto del simbolo un tema di denuncia, pensiamo a “Ushering the Banality” o all’esperienza di Hamilton.
    Ripeto, per me l’esperimento della de Filippi è fallito: mi sembra evidente! Bisognerebbe prenderne atto e cambiare la programmazione del pomeriggio di canale cinque! I tronisti sono sempre più sobri, Tina Cipollari si è palesemente imborghesita, nessuna traccia di Ricky o di Lady Chioccia. Adesso, poi, il trono “over” ha perso anche il contributo della Favolosa cubista, il pubblico parlante non è caricato a salve e… che dire? Resta la De Filippi sul gradino. Sembra l’unica superstite di quel “ piccolo mondo antico” fatto di modestia e buona educazione! Questo sotto testo è ancora più antipatico: ecco da dove nascerebbe il mito di questa signora della televisione italiana!
    Comunque il programma è meno innocente di quello che sembrerebbe; la stessa Elsa Morante ha scritto dei versi illuminanti in questo senso: “Solo chi ama conosce”!
    Tornando a U&D, cosa resta? L’idea di un talk fuori dagli schemi che si rivela puntata dopo puntata un vero archivio di immagini di repertorio che pensavamo di aver consegnato alla storia del secolo scorso!
    Un’educazione sentimentale che si sviluppa su questi presupposti potrebbe addirittura arrivare a minare le fondamenta della vita democratica di un Paese. Può esistere, ed esiste, un’ignoranza che passa dal culto dell’immagine, dallo stereotipo; le immagini, le apparenze, non saranno mai un terreno sul quale potrà germogliare un dialogo fecondo. Il trash senza il culto per il Kitsch crea non pochi problemi sul piano della comunicazione. Lino D’Angiò è riuscito dove la De Filippi ha fallito; in rete c’è un filmato tratto da “Avanzi popolo!” dove si capisce l’importanza del Kitsch quando si parla di corteggiamento in un programma dove non c’è il contraddittorio di un filosofo, di un ateo, di un rabbino, del Papa, di un monaco buddista, di un imam, di una coppia “aperta”, di coppie formate da persone dello stesso sesso o da qualunque altra personalità pronta a spendersi per la libertà di ogni minoranza; il video caricato in rete è un “concetto nobile di Concetta Mobili” intitolato “Le qualità da cercare in una donna”; decontestualizzare quel discorso ci porta nel salotto della De Filippi che mi sembra tutto fuorché trash. Ci sono alcuni elementi che potrebbero trarre in inganno ma chi ha amato le televendite di Concetta Mobili capisce che in questo studio ha luogo un talk come tutti gli altri. Concetta Mobili veniva dal mondo della sceneggiata napoletana ed era una grandissima commerciante, questi due elementi la rendevano un’ università all’avanguardia rispetto all’idea delle moderne facoltà di scienze della comunicazione. Il linguaggio delle televisioni commerciali diventa più comprensibile se si legge avvalendosi del metro delle sue televendite. Condivido la scelta di chi ha caricato in rete il contributo “Concetta mobili una scuola di pensiero” o “Concetta Mobili alla Reggia di Caserta” che ricorda molto l’esterna di Maria. Secondo me un giorno la studieranno anche all’Università, molto probabilmente qualcuno le avrà già dedicato una tesi di laurea. Chi non conosce le sue televendite? Immensa. Altro che Maria de Filippi.

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