Antonella Clerici: “Ti lascio una canzone torna a gennaio, senza gara tra i bimbi. La prova del cuoco programma più visto del mattino”

By on ottobre 30, 2013
foto di antonella clerici a ti lascio una canzone

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ANTONELLA CLERICI: IL RITORNO DI TI LASCIO UNA CANZONE 7. Antonella Clerici, la regina dei fornelli di Rai1, tornerà in prima serata a fine gennaio 2014, con la settima edizione di Ti lascio una canzone. Il baby talent, che vede i più piccoli cimentarsi con il repertorio classico della musica italiana, ha virato nel suo sesto anno di messa in onda (quello del settembre 2012), verso un meccanismo più vicino ai vari talent, suscitando parecchie polemiche. Questo Ti lascio una canzone in salsa X Factor, che metteva i bimbi l’uno contro l’altro, con tanto di giuria, non ha convinto particolarmente il pubblico, né la stessa Clerici, la quale promette un ritorno al passato. Intervistata dal settimanale Tv Sorrisi&Canzoni, dichiara: “Ti lascio una canzone ripartirà a fine gennaio con tante sorprese. Ci sarà un ritorno al passato: si parla tanto di tutela di minori e spesso con polemiche pretestuose. Faremo un passo indietro: ci sarà la giuria, ma la gara sarà fra le canzoni e non più fra i bambini. Loro penseranno solo a divertirsi e nessuno li giudicherà”. Considerati i bassi ascolti che sta totalizzando Io Canto4, nelle ultime settimane, la Clerici e il suo gruppo autorale, hanno capito che la virata verso il talent non premia.

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ANTONELLA CLERICI: LA PROVA DEL CUOCO LEADER NEGLI ASCOLTI. Per la Clerici, questo è sicuramente un anno di minore esposizione mediatica, ma la conduttrice ribadisce: Non mi sono mai stancata de La prova del cuoco. Si parla tanto del made in Italy da esportare: questo programma va trattato come un gioiello, come potrei stancarmene? Dopo il successo del mio Sanremo avrei potuto chiedere tante cose all’azienda. Invece l’unica che desideravo era tornare alla mia Prova del cuoco”. Per il momento si accontenta della sua ormai storica Prova del cuoco e del ritorno di Ti lascio una canzone; chissà se per lei arriveranno delle novità, in questa stagione televisiva. Quanto al programma del mezzogiorno, che quest’anno si scontra con la nuova edizione di Forum targata Barbara Palombelli, la Clerici sottolinea: La prova del cuoco è il programma più visto della fascia diurna, ha ascolti addirittura migliori degli anni scorsi, la raccolta pubblicitaria è ottima ed è una trasmissione vista da milioni di persone in tutto il mondo. Quando vado all’estero mi riconoscono in tanti. Mi fa piacere portare un po’ di cucina e di ‘casa’ ai tanti nostri connazionali sparsi per il mondo”.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

4 Comments

  1. Salvo

    ottobre 30, 2013 at 15:49:33

    Solo Ti lascio una canzone e La prova del cuoco sono pochi per Antonella Clerici, dovrebbe fare un altro programma in prima serata. Io continuo ad aspettare un ritorno de Il treno dei desideri, per me quello è stato uno dei suoi programmi più belli e aveva avuto successo, non capisco perchè non lo ripropongano!

  2. Rossella

    ottobre 30, 2013 at 22:07:29

    Mi sembrano più che sufficienti. In quanto a “Il treno dei desideri” ho i miei dubbi anche quando stilisticamente la Clerici ricorda molto alcuni aspetti della personalità di Raffaella Carrà! Però Carramba non aveva niente a che vedere con questo show, mancava la magia! Davvero ti piaceva? Da Walter Santillo ad Ascanio Pacelli: un transito che da solo basterebbe a descrivere il nuovo corso dell’ammiraglia di viale Mazzini!
    Niente contro Pacelli, ci mancherebbe! Dei rumors danno per certa la partenza di un programma di cucina sull’ammiraglia del Biscione! Che dire? Sarebbe un punto a favore per la Clerici, come sappiamo il pubblico boicotta la cultura dell’antagonismo. Si vocifera che a produrlo potrebbe essere addirittura la Fascino e che al timone di questo contenitore – ancora non ben identificato -potrebbe esserci proprio Barbara D’Urso: Caporetto! Forse Ti lascio una canzone potrebbe avvantaggiarsene!

    • Salvo

      ottobre 31, 2013 at 15:17:43

      Te lo assicuro, mi piaceva tantissimo! E poi non è vero che mancava la magia di Carramba, anzi era uno show perfetto, c’era di tutto: emozioni, sorprese, divertimento, musica, ospiti. Per me era lo spettacolo del sabato sera per eccellenza!

      • Rossella

        ottobre 31, 2013 at 20:58:56

        In quanto a Carramba posso dire che mi sembrava perfetto proprio perché Madonna è riuscita a far crollare una costruzione che sembrava inespugnabile. Quando è arrivata all’Auditorium tutto è sembrato fintissimo, ma forse in questo c’è tutta la sua grandezza, lei vive il palco come una provocazione e riesce a portare con sé l’idea della strada. L’ultima volta che è stata a Roma è riuscita a far apparire finta la strada.
        Le esibizioni di “Ti lascio una canzone” mi lasciano ancora più perplessa e non mi riferisco alla solita filippica sulla sovraesposizione mediatica del minore!
        Il fatto è che in quel contesto ti rendi conto che esiste un repertorio che ha bisogno di una certa sensibilità artistica e di una maturità che si può acquisire solo con gli anni. Ma bisogna che uno la viva la vita per muoversi all’interno di una scala di emozioni che molto probabilmente in pochi arriveranno ad attraversare in tutta la vita. Alla loro età che percezione possono mai avere dell’amore? Al massimo possono raccontare l’innamoramento. Il nostro panorama musicale mi sembra confuso di suo, praticamente cantano quasi tutti l’innamoramento o comunque un amore decadente e disincarnato.

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