Carlo Freccero: “I berlusconiani vogliono affossare la Rai. Crozza e Fazio indispensabili per Rai1”

By on ottobre 18, 2013
foto di carlo freccero

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LA POLEMICA SU CROZZA E FAZIO. Negli ultimi giorni proseguono gli attacchi di Renato Brunetta, ai danni di alcuni artisti di mamma Rai. L’ex ministro, continua a chiedere a gran voce, che siano resi pubblici gli stipendi, di alcuni nomi di punta dell’azienda pubblica, tra i quali quelli di Fabio Fazio. Tutto questo polverone, ha portato Maurizio Crozza a firmare un contratto di esclusiva con La7 per tre anni, ed interrompere le trattative con la Rai; e l’ex direttore di Rai4 a dire il suo parere in merito. “I berlusconiani vogliono affossare la Rai”, sarebbe questa la motivazione, secondo Carlo Freccero, di questo accanimento mediatico. “Oggi Brunetta e Gasparri puntano il dito sugli alti compensi di Fazio e Crozza per azzoppare i ‘cavalli di razza’ della Rai. Ma non va dimenticato che la destra berlusconiana costrinse ad andar via dall’azienda Michele Santoro, Daniele Luttazzi, Corrado e Sabina Guzzanti. Con la responsabilità di una parte della sinistra” prosegue Freccero intervistato da Repubblica.

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FRECCERO SU GUBITOSI E TARANTOLA. L’ex direttore, esperto di comunicazione, ammette che Fazio e Crozza costano parecchio all’azienda ma: “bisogna vedere quanto rende il loro prodotto. Il mercato è sempre scandaloso, Brunetta dovrebbe saperlo. Non fanno scandalo le cifre dei giocatori di pallone, invece è polemica sui compensi di Crozza e Fazio: ma va detto che loro sono indispensabili per la squadra di Rai1“. In parole povere: si spende tanto perché si riceve altrettanto indietro. Freccero viene inoltre interrogato sugli attuali dirigenti Rai: quanto al dg Luigi Gubitosi: “non è male rispetto agli ultimi direttori generali, ma potrebbe fare di più”; parole differenti per la Presidente Anna Maria Tarantola: “è antica, appartiene al Congresso di Vienna: allora non c’era la tv“. Freccero è inoltre convinto che proseguendo di questo passo la Rai sarà distrutta: “allora meglio privatizzarla”, e auspica che il presidente della Commissione di Vigilanza, Fico, lo convochi per un confronto sull’attuale situazione dell’azienda pubblica.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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