Detto Fatto, 22 ottobre 2013: la ricetta dei cannoli alla norma con Caterina Balivo e i Chissenefood

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DETTO FATTO, LA RICETTA DEL 22 OTTOBRE: CANNOLI ALLA NORMA

Hai fame? Che ne dici di un bel rustico da preparare in casa seguendo le indicazioni che oggi i Chissenefood hanno dispensato a Detto Fatto con Caterina Balivo? Trattasi degli sfiziosi cannoli alla norma, assolutamente da provare!

INGREDIENTI. Per i cannoli: 150 grammi di farina, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaino di caffè, 1 cucchiaino di cacao amaro e 70 millilitri di vino bianco. Per la farcitura: 2 melanzane nere, 200 grammi di pomodori ciliegini, 2 limoni, 1 scalogno, 1 fesa d’aglio, 200 grammi di ricotta salata, burro quanto basta, qualche fogliolina di menta, un po’ di mentuccia, prezzemolo quando basta, olio etravergine d’oliva, un pizzico di pepe e un po’ di pistacchi (sfoglia la gallery sottostante per vedere le foto della preparazione dei cannoli).

Dopo il salto, la procedura di preparazione.

Scopri qui le sfiziose ricette presentate nella puntata di ieri: PIZZOCCHERI ALLA VALTELLINESE – CHEESECAKE LIGHT

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PREPARAZIONE. Mescolare la farina con il vino, il caffè, il cacao amaro, lo zucchero e un pizzico di sale e impastare il tutto. Stendere la pasta su un piano leggermente infarinato per renderla sottile. Ricavare dei dischetti di circa 10 centimetri di diametro, con l’aiuto di un coppapasta o di un piattino. Avvolgere i dischetti di pasta intorno agli stampi da cannolo, disporli su una teglia e scaldarli in forno a 200 gradi per 20 minuti. Nel frattempo preparare la farcitura: sbucciare le melanzane e frullarle con l’aglio, il succo di mezzo limone, il prezzemolo, un filo d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale e pepe. Preparare poi la salsa frullando i pomodori ciliegini con lo scalogno, un goccio d’olio, pepe e sale. Aggiungere la scorza di mezzo limone. Riempire i cannoli con il frullato di melanzana, ricoprirli con la ricotta salata, un po’ di granella di pistacchio, menta e mentuccia e servirli accompagnandoli con la salsa. Detto… fatto!

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About Emanuele Fiocca

Nato a Soveria Mannelli (Catanzaro) il 7 Luglio 1987, è un calabrese doc. Attratto dalla televisione fin da bambino, ha maturato negli anni esperienze in diversi programmi della RAI come UnoMattina in Famiglia, Mezzogiorno in Famiglia, Alle Falde del Kilimangiaro, L'Arena e Domenica In. Caporedattore de LaNostraTv dall'11 agosto 2014 e Responsabile Editoriale di "Lavorare Nello Spettacolo", le sue più grandi passioni sono la natura, il giornalismo e ovviamente la Tv!

One Comment

  1. Rossella

    ottobre 23, 2013 at 12:24:00

    Si dovrebbe creare un minimo di dibattito anche intorno a questo genere televisivo. Accade che sul web impazza il tutorial game e io non lo vedo tanto un gioco se all’interno si richiamano prodotti stranieri o comunque il cosiddetto shop online che fa entrare in crisi il commercio che passa dalle piccole e medie imprese. Da acquirente posso affermare che mi sembra conveniente, ma così facendo i negozi chiuderanno in blocco. Per strada ho incontrato una signora che ha preferito il lavoro dipendente a quello autonomo, si rendeva conto che la gente comprava in rete gli stessi articoli che magari aveva provato nel camerino del suo negozio. Infatti da giovane ho molte riserve sull’eventualità di fare impresa anche quando gli affitti sono più accessibili, le tasse agevolano l’imprenditoria giovanile e le aziende consentono pagamenti dilazionati. C’è sempre il rischio di puntare sul prodotto sbagliato e poi la grande distribuzione sembra soddisfare le aspettative di tutti i consumatori, ci trovi dai prodotti di nicchia a quelli che un tempo erano concepiti solo per il discount. E poi i vari eventi promozionali uniscono l’utile al dilettevole e magari partecipi ad una lezione di trucco comprando due o tre prodotti, ti sembra vantaggioso perché il servizio offerto ha un valore che in questo caso diventa un valore aggiunto al prodotto che magari ti dura dai sei mesi a un anno. Due servizi in uno. Ma non parlo solo degli eventi “trucco/parrucco”, pensiamo a tutte le fiere e ai mercatini che sono concepiti per un determinato numero di espositori. L’anno scorso ho notato che si organizzavano viaggi per lo shopping natalizio.

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