Gubitosi: “La trattativa con Crozza sfumata per intromissioni politiche. No alla richiesta di trasparenza”

By on ottobre 24, 2013
foto di luigi gubitosi

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LUIGI GUBITOSI SUL CASO CROZZA. Proseguono le polemiche sui vari compensi degli artisti Rai, che negli ultimi giorni, per volere dell’ex ministro Renato Brunetta e di altri esponenti del Pdl, continuano a tener banco. Le discussioni dell’ultimo periodo, sono sfociate nel mancato accordo tra la tv di Stato e Maurizio Crozza, che ha rinnovato il contratto di esclusiva con La7, per altri tre anni. A tutte le varie dichiarazioni, arrivate fino a questo momento, si aggiungono quelle del dg Luigi Gubitosi, che in Commissione parlamentare di Vigilanza Rai ha espresso tutto il suo rammarico per l’accordo saltato: “la trattativa con Crozza é sfumata. Non siamo riusciti a chiudere un accordo con lui per le polemiche che ci sono state. C’è stata una intromissione nelle normali regole della concorrenza che rappresenta un’anomalia italiana. Cairo, rinnovando il contratto con Crozza, ha detto: preferiamo non rivelare il suo cachet, lo teniamo riservato. Io non so quanto paghi Cairo, lui sa quanto l’avremmo pagato noi (tra i 4,5-5 milioni di euro). La Rai ha già dato, lasciateci competere nel mercato senza interferenze”.

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LUIGI GUBITOSI SUL CASO CROZZA. Il dg attacca duramente le intromissioni dei vari esponenti politici del Pdl, nella gestione delle risorse economiche dell’azienda pubblica, proseguendo: “il caso Crozza è emblematico: non siamo riusciti a chiudere la trattative per le polemiche sui compensi che hanno creato forte tensione. Un paese che ha paura della satira è un paese in difficoltà morale. Non mi risulta che in altri paesi dove esiste il servizio pubblico sia successo quello che è successo nel caso Crozza, è un peccato che sia successo in Italia. Si sono sentite molte cifre, ma io posso dirvi che il costo di una serata di Crozza sarebbe stato completamente ripagato da pubblicità”. Interrogato sulla richiesta di trasparenza avanzata da Brunetta e altri rappresentati del Pdl, Gubitosi sottolinea che una tale imposizione renderebbe difficile trattenere risorse in Rai, in quanto si tratterebbe dell’unica azienda televisiva a dover rispettare questo obbligo.

LA REPLICA DI BRUNETTA A GUBITOSI. Pronte le risposte di Brunetta che sottolinea: “è inaccettabile che la Commissione venga insultata da un funzionario pubblico”, e prosegue, prendendo in prestito quanto affermato da Gubitosi:  “un’azienda pubblica che ha paura della trasparenza è un’azienda che è in difficoltà morale”, ribadendo che l’azienda pubblica ha l’obbligo di pubblicare stipendi e costi dei programmi. Brunetta, inoltre, rimanda le accuse al mittente, dichiarando che è paradossale che non sia stato chiuso il contratto con Crozza per una richiesta di trasparenza: “delle due l’una: o il contratto era un buon contratto e il dg aveva il dovere di sottoscriverlo, oppure il contratto aveva delle parti oscure. Il dg ci dovrà dare spiegazioni in una prossima audizione. Non sono i comici a far famosa la Rai, ma il contrario”.  Sta di fatto che il Pdl ha iniziato una dura campagna contro l’azienda pubblica, che non è destinata a terminare per il momento. Vuoi vedere che Freccero aveva ragione quando parlava di un tentativo di voler affossare la Rai, da parte dei berlusconiani?

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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