Le Iene corre ai ripari: censurata l’intervista doppia a Stefano e Belen contro la D’Urso

By on ottobre 18, 2013
Belen e Stefano censurati a Le Iene

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LE IENE CENSURA LA DOPPIA INTERVISTA A BELEN E STEFANO – Le Iene corre ai ripari e censura la doppia intervista a Belen Rodriguez e Stefano De Martino andata in onda nella puntata di martedì 15 ottobre. Un’intervista normale ma che ha preso una direzione pericolosa dopo le esternazioni di Belen nei confronti di Barbara D’Urso culminate con un “ma va a quel paese”. A distanza di pochi giorni la redazione de Le Iene ha deciso di censusare dal proprio sito web l’intervista con una nota che recita “Molti di voi stanno cercando sul nostro sito l’intervista doppia a Belen Rodriguez e Stefano De Martino andata in onda nella puntata di martedì 15 ottobre intorno alle 21:30 e pubblicata sul nostro sito dopo, ma tolta mercoledì 16 intorno alle 14:00. Questa intervista a detta del nostro editore contiene diffamatorio e possibile di querela. Per questa ragione ha deciso di rimuoverla“.

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E’ SCONTRO TRA BARBARA D’URSO E BELEN RODRIGUEZ – Una doppia intervista che ha creato scompiglio in quel di Mediaset anche perchè Belen Rodriguez e Barbara D’Urso sono due volti di punta dell’azienda ed è meglio evitare polemiche e querele in casa. Sta di fatto che le esternazioni di Belen erano volute e “giustificate” anche perchè dopo la messa in onda dell’intervista la Rodriguez ha postato la foto su Istangram con “oltre al sassolino mi sono tolta pure il calzino. #complimentiame”. Belen quindi è soddisfatta di quel che ha detto contro Barbara D’Urso accusata di aver fatto cinque puntate tra Pomeriggio 5 e Domenica Live sul suo matrimonio con Stefano De Martino e di aver montato polemiche anche sulla non cena agli addetti ai lavori. Belen a tutto ciò ha ironizzato attaccando la conduttrice napoletana “Non siamo tutti Barbara D’Urso che, invece, offre da mangiare a tutti…Ma va a quel paese…“. Parole che non hanno avuto risposta dalla diretta interessata ma ha visto la censura da parte de Le Iene, censura  su cui Belen e Stefano hanno già ironizzato tramite social network

About Federico Ranauro

Nato e residente in provincia di Salerno ma da cinque anni vive a Parma. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale presso l’Università di Parma. Ha la passione per la scrittura e lavora come giornalista da circa tre anni, in particolare nel settore sportivo e televisivo.

One Comment

  1. Rossella

    ottobre 19, 2013 at 11:36:50

    Il punto di vista di Belen è più che comprensibile. Quanta ipocrisia! A voi non sembra? Magari non si sarà espressa in maniera molto elegante ma il contesto, come sappiamo, non è propriamente da canto gregoriano, mi sembra patente: è abbastanza goliardico! In linea di massima avrebbe potuto esprimere il medesimo concetto con diplomazia, cosa sarebbe cambiato? Che poi a dirla tutta aveva ragione come sempre! Dal punto di vista artistico non mi è mai piaciuta: che importa! “Non è tutto oro quello che luce”: pensiamo a Sanremo!
    Secondo me su tutto il resto ha pienamente ragione, evidentemente il pubblico fa bene a schierarsi!
    Penso che il successo di Belen e Stefano andrebbe letto in maniera diversa, quando i protagonisti sono giovani di belle speranze la critica si carica di un profondo moralismo, in questo caso l’analisi sembra essere caratterizzata dalla totale assenza di quel distacco intellettuale che isolando il fenomeno dovrebbe permettere all’opinione pubblica di rimanere nei margini del concetto di civiltà. Il video porno, come dire: tanto rumore per nulla! Addirittura calarlo in un genere, quindi la pornografia riguarderebbe tutti? In quel caso l’opinione pubblica si è sentita in dovere di pensare che un uomo o una donna che divulgano i particolari della vita intima della coppia si trovano in una posizione discutibile ma non inaccettabile. Una ripresa amatoriale è diventata un film porno: da non credere! In un Paese dai costumi tanto disinvolti poi… quanta ipocrisia! Si parla di sesso in maniera tanto esplicita e poi un fatto privato diventa motivo di ricatto o di pubblico dileggio. Praticamente si è innescato un meccanismo a catena sulla storia di una ragazza – e sulla pelle di tante altre- che non ha mai voluto raccontarsi come una santa, sembra a tutti gli effetti una ragazza come tante con la differenza che quando ti esponi diventi ricattabile. I media in questo senso offrono un ampio repertorio di messaggi che non tutelano la dignità della donna. Penso solo a due cose: la tenerezza degli uomini e le conoscenze che cominciano da un “andare a…” e non dal “tornare da”. A quante donne è capitato di inciampare in uomini che nel corteggiarle con stucchevole e inflazionata tenerezza, dopo una superficiale conoscenza, gli propongono un fine settimana o un viaggio con amici? Penso a tante! Tante che magari quando tornano dal viaggio, dopo appena qualche cena, si trovano ad essere “scaricate” senza una ragione. I moralisti direbbero che se la sono cercata e intanto molte donne vivono un senso d’inadeguatezza perenne senza capire che non hanno colpa se non quella di vivere in una società tanto ipocrita. Tornando a Belen e Stefano penso che l’opinione pubblica li acclami proprio per l’onesta che li ha sempre contraddistinti, un’onesta che si esprime in quel tatuaggio che è sempre in bellavista in ogni servizio fotografico. Molte ragazze si ritrovano in quell’ideale: francamente io non ci avrei mai scommesso! Questo mi fa capire che non ha senso parlare dei compensi degli artisti perché rappresentano una parentesi della storia. Sicuramente fanno riflettere ma il bello è che non indignano proprio perché non entrano nella scala dei valori che l’italiano vive in maniera quasi genetica. Un tempo ad esprimerli era “Le ali della vita” adesso sono Stefano e Belen. Bisognerebbe fare pace con questa realtà e smetterla di raccontare gioventù bruciate e vite spericolate.

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