Lou Reed è morto: lutto nel mondo della musica per la scomparsa del fondatore dei Velvet Underground

By on ottobre 27, 2013
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LOU REED E’ MORTO – “Sunday Morning” è uno dei maggiori successi dei suoi Velvet Undergroud, e proprio oggi, domenica 27 ottobre 2013, lo storico fondatore dell’omonimo gruppo alternative americano Lou Reed, si è spento per cause ancora non chiarite. La versione americana della rivista Rolling Stones ha diffuso poche ore fa la notizia, facendo intendere che le motivazioni dell’improvvisa scomparsa del cantante potrebbero essere legate al trapianto di fegato che l’artista aveva subito lo scorso maggio.

Tanto geniale quanto “maledetto”, il polistrumentista e cantante di Brooklyn, classe 1942, aveva intrapreso i primi passi nel mondo della musica a partire dagli anni ’60, al fianco del collega John Cale. Portano la sua firma, tra gli altri, alcuni grandi successi quali “Perfect Day” o “Walk on the wild side”.

Lou Reed è stato tanto protagonista del mondo della musica quanto di una vita piena di eccessi e periodi bui: per questi ed altri motivi era stato soprannominato “Angelo del male”, ed aveva tenuto banco per anni tra media, sostenitori, detrattori e addetti ai lavori. Amato o odiato, osannato o sminuito, l’artista ha dato alle stampe circa cinque album con i Velvet Underground, e una ventina di album come solista.

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Amante della musica, dell’amore, della fotografia, dell’arte e di scrittura e poesia, Lou Reed è stato, oltre che musicista, compositore di brani, cantante e, forse non tutti lo sanno, anche conduttore radiofonico: nel 1961 infatti, ha prestato la voce al programma notturno di radio WEAR intitolato “Excursions on a wobbly rail”.

Reed è stato inoltre un innovatore, soprattutto per quanto riguarda le tecniche chitarristiche che per primo ha proposto o sperimentato; è infatti considerato il pioniere del genere “Ostrich Guitar”.

Ha collaborato con personaggi del calibro di Andy Warhol  e David Bowie e in un modo o nell’altro egli ha contribuito ad elevare il significato dei testi dei brani rock proposti dagli anni ’60 in poi, ponendosi come obiettivo principale la nobile intenzione di “portare la sensibilità della letteratura nella musica rock”.

Nella vita ha attraversato fasi negative e buie dalle quali poi si è ripreso grazie all’arte che ha creato e diffuso: chiunque di noi potrà ricordare un momento della vita scandito da una canzone da lui scritta, ed è ricordando questa sua degna “eredità artistica” che vogliamo rivolgergli un ultimo saluto.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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