Miss Italia 2013: è la siciliana Giulia Arena la reginetta di bellezza eletta ieri sera a Jesolo

By on ottobre 28, 2013
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LA MESSINESE GIULIA ARENA E’ MISS ITALIA 2013: UN’ALTRA SICILIANA DOPO GIUSY BUSCEMI. 19 anni, messinese: è Giulia Arena la reginetta di bellezza del 2013, eletta Miss Italia poche ore fa nel suggestivo scenario di Jesolo, che ha ospitato la finalissima dello storico Concorso di bellezza firmato Patrizia Mirigliani, quest’anno alquanto “travagliato” a causa del clamoroso rifiuto da parte della RAI che lo ha fatto approdare nella più defilata location di La7. Alta 1.70, con gli occhi verdi e i capelli castano chiaro: Giulia Arena ha sorpassato all’ultima curva la conterranea Fabiola Speziale succedendo ad un’altra Miss Italia siciliana: l’agrigentina Giusy Buscemi, eletta un anno fa a Montecatini Terme. L’ambitissima corona è rimasta quindi in Sicilia, in un’edizione condotta proprio da un’altra Miss Italia sicula, Francesca Chillemi, vincitrice del concorso nel 2003. Con lei sul palco anche gli attori Massimo Ghini e Cesare Bocci.

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GIULIA ARENA: DOPO MISS CINEMA ARRIVA LA CORONA DI MISS ITALIA. Diplomata al Liceo Scientifico a giugno scorso, Giulia Arena ha lasciato la sua amata terra per trasferirsi a Milano dov’è attualmente iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza Internazionale della Cattolica, scelta dettata soprattutto dalla passione per la lingua inglese. Figlia di un finanziere e di una casalinga, Giulia sfoggia un tatuaggio all’altezza del cuore che recita alcuni versi del ventiseiesimo canto dell’Inferno di Dante Alighieri: “Fatti non foste a viver come bruti”. Eletta anche Miss Cinema, la bella messinese è riuscita a battere le 62 rivali che ieri sera sul palco di Jesolo, in occasione della finale della 74ma edizione del prestigioso concorso di bellezza, hanno gareggiato per la conquista del titolo di “più bella d’Italia”. Premiata da una severa giuria capitanata da Rita Dalla Chiesa e dai telespettatori che hanno espresso la loro preferenza attraverso il televoto, la vita della bella siciliana è così cambiata per sempre…

About Emanuele Fiocca

Nato a Soveria Mannelli (Catanzaro) il 7 Luglio 1987, è un calabrese doc. Attratto dalla televisione fin da bambino, ha maturato negli anni esperienze in diversi programmi della RAI come UnoMattina in Famiglia, Mezzogiorno in Famiglia, Alle Falde del Kilimangiaro, L'Arena e Domenica In. Caporedattore de LaNostraTv dall'11 Agosto 2014 e Responsabile Editoriale di "Lavorare Nello Spettacolo", le sue più grandi passioni sono la natura, il giornalismo e ovviamente la Tv!

One Comment

  1. Rossella

    ottobre 28, 2013 at 12:17

    Aveva ragione Mentana, dal mio punto di vista con le sue dichiarazioni ha confermato la sua onestà intellettuale.
    Ho trovato abbastanza sterili gli articoli in cui si faceva riferimento al suo rapporto con la manifestazione.
    Personalmente mi sono rifiutata di guardalo, ma non ho avuto neanche la curiosità di cambiare canale perché le scelte di Cairo non sono state accompagnate da nessuna strategia finalizzata a rilanciare l’immagine della rete. Mi sono ricreduta, mi aspettavo quantomeno un cambio del logo e della grafica.
    Resta comunque l’incognita del contenitore pomeridiano Dalla Chiesa: i punti di share sarebbero stati gli stessi? Non credo!
    Ma è stato un bene. In linea di massima la sua immagine starebbe all’identità di La7 come Baudo stava a Raitre con il suo Novecento.
    Dopo Novecento quella rete, che nell’immaginario collettivo rappresentava l’ultimo baluardo dell’intellighenzia scarlatta. Baudo ha innescato l’ “effetto cenacolo” che in Fazio ha trovato la sua piena realizzazione perché appunto il conduttore ligure ha condotto trasmissioni di successo su tutte le reti rai e dulcis in fundo ha avuto una discreta fortuna anche in quel di La7. Alla luce dei fatti mi chiedo se l’ intellighenzia scarlatta si è risentita di questa popolarità, adesso siamo tutti più intellettuali e anche una maglietta che ci ricordava le giornate dei Giochi della gioventù è diventata un simbolo d’omologazione. Nessun giornalista ha mai chiesto a Baudo: ma perché lo ha fatto? Un artista minore non sarebbe mai riuscito in questo matrimonio tra il Teatro delle Vittorie e lo studio di Augias. Sono due realtà che dal mio punto di vista hanno pari dignità ma non vedo convergenza sul piano stilistico. Raitre si è sempre posta altri obiettivi e lo spettacolo rappresentava una nota a margine, il circo rappresentava uno degli unici momenti d’evasione, hanno sempre seguito una linea estremamente impegnata. Adesso da Fazio ritrovo Emma Marrone e poi c’è il grande capitolo delle copertine dei comici che amplificano l’effetto cenacolo. A questo punto per forza di cose siamo diventati tutti un po’ più conformisti e intellettuali.

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