Radio Belva: Emilio Fede torna su Rete4 con scarso successo. Gli ascolti della prima puntata

By on ottobre 10, 2013
foto di emilio fede a radio belva

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RADIO BELVA: LO SPETTACOLO TRASH DI CRUCIANI E PARENZO. Un tempo c’erano la Dandini, i Guzzanti e la varie trasmissioni a sfondo comico, che intrattenevano i telespettatori, regalando loro dei veri momenti di divertimento. Alla mancanza di comicità in tv, ci pensano, ai giorni nostri, i talk show. Non bastavano i vari Pomeriggio Cinque, Domenica Live, Quinta Colonna e affini, Videonews ha voluto esagerare. E quando pensi di aver visto tutto il peggio possibile in tv, ecco che improvvisamente arriva quel quid plus che rende Radio Belva, la trasmissione con la più alta componente trash della televisione italiana. Ieri sera, in uno studio abbastanza angusto e disordinato, ha debuttato quello che è stato definito l’anti-talk della tv: Radio Belva, con la conduzione di David Parenzo e Giuseppe Cruciani (già alla guida della trasmissione radiofonica La Zanzara). I due, che in radio propongono un discreto programma, hanno tentato di riportare l’atmosfera radiofonica in tv. L’obiettivo era quello di raccontare la realtà senza troppi filtri, in termini “politically scorrect”. Peccato che già il parterre di ospiti, aveva fatto presagire che la trasmissione avrebbe preso una deriva trash.

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I MOMENTI TRASH DI RADIO BELVA. Dopo un buon inizio, a Cruciani e Parenzo, privi delle principali peculiarità per fare i conduttori televisivi, è scappata di mano la situazione. Vittorio Sgarbi ha iniziato ad inveire contro Cruciani, tanto che si stava addirittura arrivando alle mani, e ai due è successo quanto di più banale possa accadere a due conduttori inesperti: gli è scappata di mano la situazione. Non sono stati per nulla in grado di riportare ordine nella diretta, tanto che hanno dovuto mandare la pubblicità, per correre ai ripari. Prima dell’episodio con Sgarbi c’erano già stati momenti di sbandamento, che hanno completamente stordito il pubblico da casa, il quale non capiva se stesse assistendo ad una trasmissione di racconto dell’attualità o ad uno show comico. I numeri di oggi, lo dimostrano, in quanto la prima puntata di Radio Belva ha totalizzato  670.000 telespettatori, per uno share del 2,79%. Un pessimo risultato, che non fa ben sperare per il futuro.

CRUCIANI E PARENZO: POCA SINTONIA. Cruciani, la cui spocchia lo precede, si è dimostrato di non essere affatto un buon padrone di casa, anche quando il rappresentate di Alba Dorata, ha chiesto la parola lamentandosi di non aver avuto spazio in trasmissione, ed è stato invitato, con fare poco elegante, ad uscire dallo studio. I due, giocano a fare i primi della classe, con il risultato di rendere la trasmissione, già disordinata di suo, ancora più confusionaria. Non c’è sintonia tra Parenzo e Cruciani, ognuno va per conto suo. Molto “interessante” il momento dell’intervista alla Parietti, che ha spiccato per “originalità”. Tra le domande cult, mai poste fino a questo momento alla conduttrice: “è vero che sei rifatta?”.

RADIO BELVA: IL RITORNO DI EMILIO FEDE A RETE4. Radio Belva, ha segnato un ritorno a Rete4: quello dell’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, inviato del programma, che era in collegamento da un circolo di Sinistra Ecologia Libertà (Sel). L’ex direttore ha debuttato con: “qui sono tutti comunisti” e tutto il resto dei collegamenti, sono sembrati più degli interventi comici, che degli approfondimenti veri. E pensare che Fede, all’alba del debutto, era mosso da buonissime intenzioni: “Non vado a fare la zanzara, ma una trasmissione seria sulla rete che è stata la mia vita. Mi occuperò dei problemi della gente, come ho sempre fatto”. Avrà sicuramente cambiato idea in corso d’opera, vista la deriva trash che ha preso la trasmissione.  In definitiva la prima puntata di Radio Belva ha dato materiale ad Antonio Ricci, almeno fino alla fine di questa edizione di Striscia. Chissà, se ci sarà una seconda puntata, e se si tenterà di cambiare direzione, per far fronte alla moria di contenuti.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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