Radio Belva: tanto trash e qualche buona idea in un talk show nato per provocare

By on ottobre 10, 2013
Risse in tv con Radio Belva

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RADIO BELVA, SU RETE 4 DI SCENA I “NUOVI MOSTRI” DELLO SHOW DI CRUCIANI E PARENZO. La Zanzara è un’altra cosa, ma la pazza idea di trasporre in tv la formula vincente del programma di Radio 24 non è mai andata via dalla testa dei due giornalisti-conduttori radiofonici più in voga del momento. Pochi compromessi col politically correct, come previsto, nell’esordio dell’attesa trasmissione in prima serata, con un’esagerata propensione al trash che alla fine non poteva far altro che stancare il pubblico a casa. Nell’arena di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, per questo primo atto di Radio Belva, c’erano vip avvezzi alla rissa televisiva o ai monologhi iperbolici come Vittorio Sgarbi e Paolo Villaggio, politici di orientamento ideologico estremo del calibro di Paolo Borghezio e Roberto Fiore, con la romanissima mascotte antiberlusconiana Annarella ad arricchire il parterre con un’ulteriore dose di colore e tanti personaggi in cerca d’autore.

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RADIO BELVA, IL TALK SHOW “POLITICAMENTE SCORRETTO” DI MEDIASET. Dopo un’inizio promettente, segnato in particolare dal grande ritorno di Emilio Fede in televisione, per l’occasione nelle vesti di inviato in un circolo di Sinistra Ecologia e Libertà, il talk show “anti-buonista” si è presto trasformato in un disordinato contenitore di volgarità ed iperboli a ruota libera, fragile dal punto di vista dei contenuti e per questo affidato “chiavi in mano” agli ospiti più votati alla rissa ed al personalismo esasperato: non poteva che emergere, in un simile contesto, la figura esuberante di Sgarbi, critico d’arte prestato alla politica ma col debole del presenzialismo in tv, protagonista assoluto della seconda parte della serata, che si è divertito a mettere in seria difficoltà il suo amico Cruciani, costretto ad invocare l’intervallo pubblicitario per evitare il ko in diretta dopo una estenuante contesa verbale ai limiti dello scontro fisico.

RADIO BELVA: DEBUTTO NON ESALTANTE PER GIUSEPPE CRUCIANI E DAVID PARENZO. Sul piatto della bilancia, al termine della puntata, il peso del caos cacofonico in studio risulterà schiacciante rispetto ad ogni altra componente, comprese quelle originali ed interessanti come i contributi filmati ed altri innesti più o meno riusciti come gli scherzi ai politici (vittima, nello specifico, il senatore del Pdl Lucio Malan, precipitatosi con entusiasmo fino all’ingresso degli studi di Servizio Pubblico dietro invito di un finto Santoro). Niente a che fare, insomma, con la brillante irriverenza de La Zanzara, che in radio continua a riscuotere il meritato successo grazie alla straordinaria abilità degli stessi Cruciani e Parenzo nel portare sul loro terreno politici di ogni risma, giocando “pericolosamente” all’insulto reciproco con gli ascoltatori chiamati a mettere il “carico” con telefonate quasi sempre sopra le righe.

 

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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