Sconosciuti: Su Rai 3 il racconto di gente comune alla ricerca della felicità

By on ottobre 21, 2013
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SCONOSCIUTI, SU RAI 3 SENSAZIONI DI GENTE COMUNE – Sconosciuti. Lo siamo un po tutti, lo siamo un po per tutti. La grande massa non ci conosce, non sa chi siamo, cosa siamo, non sa che esistiamo. Eppure, la nostra vita c’è, esiste, vive, sente, prova emozioni ed a qualcuno interessa, interessa a noi; la nostra vita non meriterebbe di essere raccontata come si fa con le grandi star, con i personaggi importanti, uomini politici o donne di spettacolo? Quanto avremmo da dire, da raccontare, far immergere la gente che abbiamo di fronte nella nostra storia, nelle nostre emozioni, ma senza retorica, solo e soltanto attraverso le nostre sensazioni. Potrebbe un programma televisivo racchiudere tutto quello che sentiamo dentro e raccontarlo attraverso un freddo schermo televisivo? Sconosciuti racconta le storie di gente comune, sconosciuta appunto, uomini, donne, giovani, anziani; da questa sera, Rai 3 apre una finestra sulla propria rete dedicata a chiunque abbia una vita meritevole di essere raccontata attraverso un linguaggio intenso, forse innovativo, per dare modo ad ognuno di esprimere la propria personale ricerca vero la felicità.

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Nella Gallery le immagini di gente comune, di perfetti Sconosciuti

SCONOSCIUTI, LO STRANO PERCORSO VERSO LA FELICITA’ – Il racconto comincia questa sera, ore 20.10 su Rai 3, con la prima storia di vita comune forse più sensazionale di quel che ci si aspetta. Emozioni miste ad immagini, sensazioni e ricordi per ripercorrere la narrazione della propria vita. Chiunque ha affrontato scelte considerate banali, lavoro, amore, figli e famiglia, tutte questioni alla portata di ognuno a cui spesso si da meno importanza di quanta ne meriterebbero. Scelte di vita, storie che potrebbero appartenere alla persona che abbiamo incrociato in metro, al nostro dirimpettaio, a qualcuno lontanissimo da noi nello spazio ma vicino nelle vicende. Il programma tenta di raccontare storie di chiunque, passando dalle difficoltà quotidiane che siano economiche, familiari, affettive; scelte importanti che hanno cambiato vite intere.

LA SQUADRA DI SCONOSCIUTI – Sconosciuti è il nuovo programma di Rai 3 inteso a raccontare storie qualsiasi, sacrifici, tristezze e felicità. Prodotto da Stand By Me, il programma si avvale della presenza della produttrice creativa Simona Ercolani. Squadra autorale composta da Coralla Ciccolini, Andrea Felici, Claudio Pisano, Christian Raimo, alla regia Claudio Pisano. L’appuntamento con l’esordio degli Sconosciuti è in onda questa sera, ore 20.15, sulla terza rete Rai.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

One Comment

  1. Leale

    gennaio 7, 2016 at 12:29:11

    Salve, vorrei partecipare ad una v. s puntata; questa è la mia sfortunata storia: Fino al età di quindici anni ho passato l’ infanzia in solitudine in una casa completamente isolata in campagna insieme a mia madre che si ammalò di cancro e fortunatamente grazie ad un intervento sopravvisse. Successivamente dopo aver trovato un lavoro mi trasferii in paese e questo mi permise di inserirmi nella società – ma purtroppo tutto era destinato ad andarmi sempre male. A causa dello straripamento di un fiume persi il lavoro e l’ appartamento dove abitavo una sera prese fuoco così mi ritrovai sulla strada. Come se tutto ciò non fosse bastato mia madre ebbe un ictus che la ridusse paralizzata nel deambulare. Nel frattempo trovai un altro lavoro e il Comune ci assegnò una casa ma purtroppo avevo preso una brutta strada. Fortunatamente un bel giorno conobbi una bravissima ragazza Peruviana che sposai; aveva due figli nel suo paese ed io glieli feci portare qui in Italia. Ma purtroppo per motivi di gelosie e razziali avevo la famiglia contro e alla fine anno fatto di tutto per farmi perdere la casa del Comune cercando di portarmi al divorzio. Ma l’ amore che mi unisce a mia moglie è stato più forte e ciò ha permesso di affrontare insieme questa brutta situazione. Intanto l’ assistente sociale decise di inserire un amministratore di sostegno che si sarebbe dovuto occupare di gestire la pensione di mia madre, allora la zia si prese questo incarico. Ma i soldi della pensione di mia madre non furono gestiti in base alle sue esigenze e non mi venne passato neanche l’ accompagnamento che mi sarebbe spettato in quanto avevo in casa una persona invalida che dovevo assistere. Dopo avere passato varie problematiche di natura economica quando alla fine mia madre è stata ricoverata in una casa di cura come morale della favola ho dovuto pagare anche i suoi debiti e mi sono trovato con un sequestro e con uno sfratto. Non mi è rimasto più nessuno a cui rivolgermi per un aiuto e siamo una famiglia con gravi disagi.Alla fine ho scritto una autobiografia sulla mia vita.

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