Striscia la notizia: domani sera tornano i velini

By on ottobre 23, 2013
foto dei velini di striscia la notizia pierpaolo ed elia

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STRISCIA LA NOTIZIA: ANCORA CAMBI. Non ci sta Antonio Ricci, papà di Striscia la notizia, al calo di ascolti del tg satirico, e così corre ai ripari, puntando su ritorni improbabili, per questa edizione ricca di novità. Si è partiti, il 23 Settembre scorso, esattamente un mese fa, con un cambiamento epocale nella storia del programma, rappresentato da una conduzione al femminile (Raffaele-Hunziker) e dall’arrivo dei Velini. Da quel mese sono cambiate diverse cose, Michelle Hunziker è diventata mamma, quasi in diretta, di Sole Trussardi; Virginia Raffaele ha terminato il suo periodo di prova a Striscia ed è stata sostituita da Piero Chiambretti, i Velini sono stati silurati per far spazio alle nuove Veline. Nonostante le varie modifiche, i risultati continuano a dar ragione a Rai1, che può contare sul ritorno di Flavio Insinna alla conduzione di Affari Tuoi. Nella puntata di ieri sera, Striscia la notizia ha totalizzato 4.570.000 telespettatori, per uno share del 16.05%; a differenza del gioco dei pacchi che ha prevalso con 5.129.000 telespettatori, per uno share del 18.09%.

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STRISCIA LA NOTIZIA: ANCORA CAMBI. Ma Ricci non si ferma, e nella puntata in onda domani sera, alle 20.35 su Canale5, assisteremo al ritorno dei Velini: Elia Fongaro e Pierpaolo Pretelli. I due giovani ragazzi, dopo aver fatto il giro delle trasmissioni di day-time, e aver raccontato di esser stati mandati a casa con soli due giorni di preavviso, tornano sul bancone di Striscia, in questa imprevedibile edizione. Quanti giorni resteranno e che fine faranno le Veline, non è ancora dato saperlo. Sta di fatto che Ricci continua la sua sperimentazione, nella ricerca della formula più gradita al pubblico. Nella puntata di domani sera, Valerio Staffelli, dopo aver consegnato i tapiri prima a Belen e poi alla D’Urso, per la questione del video censurato, consegnerà a Lapo Elkann un tapiro pied de poul, proprio come la sua auto, multata ancora una volta per divieto di sosta. Piero Chiambretti è solo a metà del suo periodo di stage a Striscia: dal 4 Novembre, al fianco della Hunziker, tornerà Ezio Greggio. Il dio Auditel ci saprà dire, se tutti questi cambi in corsa, sono serviti a migliorari gli ascolti del programma di access prime time di Canale5, nell’ultimo periodo in leggera discesa.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    ottobre 24, 2013 at 12:30

    Non mi sembra! E comunque la trovata di Ricci non era male perché estendeva il concetto di “gioventù immagine” anche agli uomini, tanto per non fossilizzarsi sulla questione del corpo delle donne! Quindi mettere questa cosa nero su bianco ti consente di fare un bilancio. Ne esce fuori un discorso metafisico sul concetto di giovane. Almeno c’è stata una stagione in cui per tradizione si pensava ai giovani come ad una categoria.
    Ieri ho letto l’allocuzione di Paolo VI per la beatificazione di un giovane abruzzese che non conoscevo perché evidentemente dagli anni settanta ad oggi si è concluso il processo di secolarizzazione e della vita della Chiesa arrivano solo i nomi dei testimoni “eccellenti”: penso a Padre Pio o a Giovanni Paolo II. Infatti se considero la cosa da questo punto di vista mi sorprende un profondo scetticismo e una certa disaffezione rispetto all’idea del Vaticano, infondo sembrano figure che per quanto straordinarie hanno in comune l’idea del successo, penso solo ai funerali di Giovanni Paolo II! Quindi l’idea di una beatificazione tanto repentina un minimo di sospetto lo crea anche nella persona più umile di questo mondo.
    Leggendo questo testo, datato 1 dicembre 1963, si capisce perché la nostra società sembra vecchia e perché infondo Renato Zero ha ragione quando canta “noi forse stanchi di questo niente, di mille chiese e un Cielo sempre più assente…” L’idea della giovinezza decadente è subentrata dopo il discorso di Paolo VI e man mano che il processo di secolarizzazione si è andato concludendo storicamente ha la fuga dalla vecchiaia e quindi non c’è stato più spazio per i giovani. Infatti le nostre nonne non avevano l’abitudine di “confrontarsi” con le donne giovani, almeno per mia nonna era motivo di scandalo, anche per mia madre a onore del vero. Ad oggi le donne di quella generazione sono ancora le prime a guardare con speranza a alle nuove generazioni e con espressioni semplici -tipo “alla tua età…”- riescono a dilatare il tempo. Sicuramente si trattava di un fatto culturale però leggere un testo tanto impegnato dove si celebra la figura del giovane operaio basta a capire che è importante vivere immersi nel presente.

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