Amici13: Argentero pronto per il serale, Emma ancora in dubbio. Il format sbarca in Spagna e Messico con Bosè

By on novembre 26, 2013
foto del logo di amici di maria de filippi

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AMICI13: DAY TIME SU REAL TIME CON LUCA ZANFORLIN. Giornata intensa per i fan di Amici di Maria de Filippi. È di oggi la notizia, che circolava già nell’aria da diversi giorni, dello spostamento del day time del talent, da Canale5 a Real Time, canale 31 del digitale terrestre. Dal 13 Gennaio, andrà in onda, dal lunedì al venerdì, una striscia quotidiana della durata di un’ora, condotta da Luca Zanforlin. Le varie puntate, mostreranno la vita nella scuola, degli aspiranti cantanti e ballerini. In questo modo Canale5, non rinuncerà alla soap opera rivelazione dell’anno: Il Segreto, che ha reso bene anche in prima serata domenica scorsa. In un’intervista a Il Giornale, la De Filippi racconta i motivi che hanno portato il day time di Amici a traslocare: “A Mediaset interessa più il format televisivo, privilegiando certe logiche che non sono strettamente compatibili con quelle didattiche o musicali. Strategia che naturalmente comprime un aspetto decisivo di Amici”. Su Real Time, potrà essere privilegiato l’aspetto talent, a discapito di quello reality. Con questa decisione, la Fascino, società che produce Amici, esce da Mediaset e potrà muoversi liberamente sul mercato, come sottolineato dalla stessa De Filippi.

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AMICI 13: IL SERALE CON ARGENTERO MA SENZA EMMA? Se il day time passa su Real Time, le puntate del sabato pomeriggio, e quelle del serale (in partenza a fine marzo) resteranno su Canale5. Dopo il buon riscontro di pubblico ottenuto nella scorsa stagione, la De Filippi ha già confermato l’intero cast della passata edizione a partire dai tre giudici: Ponte, Argentero e Ferilli, fino ai due coach: Bosè e Marrone. Se Argentero è sicuro di tornare, come dichiara in un’intervista a TvSorrisi&Canzoni: “mi sono divertito moltissimo. Lo rifarei subito con grande piacere. Avevo un ruolo delicato, quello del giudice, ma non ero il protagonista. E per me quello è l’equilibrio perfetto. Non credo che cambierebbe qualcosa, valuterei le emozioni che suscitano i ragazzi, come ho già fatto nella scorsa stagione. A chi mi ha detto che ero troppo buono i concorrenti erano straordinari: che cosa dovevo fare, criticarli per forza? Se c’è da fare degli appunti, li faccio, ma se non ce n’è motivo”;  non si può dire lo stesso di Emma Marrone, impegnata con il suo tour ed ancora incerta sul suo futuro ad Amici 13.

ANNA TATANGELO AL POSTO DI EMMA? È la stessa cantante salentina a confermalo ai microfoni di PlatiNight, la trasmissione radiofonica di Platinet su RadioDeejay: ancora non ho dato alcuna risposta definitiva. Maria De Filippi sa che io in questo momento sono dedita al mio lavoro al 100%, sa che ho dei progetti per l’estero, sa che voglio fare delle cose totalmente sulla musica e, quindi, probabilmente, siccome è una persona troppo intelligente, non mi mette neanche in condizione di dirle di no. Circola già il nome di Anna Tatangelo, ieri sera impegnata nello show evento Questi siamo noi, che potrebbe subentrare alla Marrone.

AMICI SBARCA IN SPAGNA E MESSICO. Il serale di Amici, non intratterrà solo gli spettatori italici, ma dopo l’America ed il Regno Unito, il format di Maria de Filippi è pronto a sbarcare anche in Spagna e Messico. “Amici è stato acquisito da Miguel Bosé che lo produrrà e condurrà per un’emittente (non Telecinco) spagnola e una messicana”dichiara entusiasta la conduttrice a La Stampa. Maria ha definito l’approdo in terra spagnola e messicana come un “grande colpo”. Sta di fatto che il programma, continua a far parlare di sè, nonostante i tredici anni di vita.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 26, 2013 at 22:23:49

    Questo programma non mi ha mai convinto fino in fondo, lo considero meta-televisione: quando televisione dovrebbe fare rima con compagnia. Se lo si analizza in maniera scrupolosa si conviene sul fatto che si fonda sul concetto di carriera: è una scuola! Ma la scuola, l’altra scuola, serve proprio a far maturare negli italiani quello spirito repubblicano che nella vita i porterà a distinguere quello che è costituzionale da quello che non appare tale.
    Se un funzionario del ministero della pubblica istruzione provasse ad analizzare i temi di una classe di qualche liceo ci direbbero che per grandi linee buona parte degli studenti è rimasta all’interno di un certo confine di pensiero. Per portarti avanti nella tua carriera devi mettere in conto una buona dose di abnegazione; a scuola questa è una grande virtù perché esprime l’umiltà dello studente, la sua capacità di ascolto e di analisi critica delle fonti. Ma anche di analisi del professore se questo significa imparare a demistificare il tuo interlocutore. Checché se ne dica la scuola non è mai cambiata. Personalmente non mi sentirei di sdoganare il carrierismo nella vita dell’italiano medio. Peraltro lo scarto tra carriera e vita è veramente impercettibile perché la famiglia ha perso la sua centralità e sempre più spesso trascorriamo il nostro tempo libero ai margini dei nostri valori e della nostra libertà d’opinione. Forse per non maturare uno spirito anarchico basterebbe semplicemente non guardare alle istituzioni come uno studente che non riconosce che la vera libertà risiede nell’ascolto.

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