Fabrizio Corona scrive a Verissimo: “Il carcere è l’inferno in terra”

By on novembre 24, 2013

foto fabrizio coronaLETTA A VERISSIMO LA LETTERA DI FABRIZIO CORONA. Nella puntata di ieri a Verissimo, è stata finalmente resa nota la lettera che Fabrizio Corona ha inviato nei giorni scorsi alla conduttrice di Verissimo, nella quale l’ex re dei paparazzi racconta la sua verità, senza filtri e censura di sorta, sulla sua vita in carcere. A quasi un anno dal suo arresto e dalla sua incarcerazione, Fabrizio Corona attraverso le telecamere della trasmissione condotta da Silvia Toffanin, fa sentire infatti le sue parole, con la sua prima lettera-evento, la prima di una serie di lettere scritte dall’ex Re dei Paparazzi a persone a lui care, nelle quali parla della sua intenzione di reinventarsi una volta uscito di prigione; lettere che saranno raccolte in un libro in prossima uscita nel mese di Gennaio 2014.

NELLO STUDIO DI VERISSIMO LA MAMMA DI FABRIZIO CORONA. Nel salotto di Verissimo con Silvia Toffanin, la mamma di Fabrizio Corona, la signora Gabriella, l’unica donna nella vita di Fabrizio Corona a non averlo abbandonato e che ancora oggi si batte per lui, e che pur senza nulla togliere ai reati gravi commessi da suo figlio sostiene che per via della sua malattia – la depressione monopolare – avrebbe bisogno di una diversa pena, in quanto “Il carcere non lo può salvare”. Una lettera, frasi e parole, quelle scritte da Fabrizio Corona, tristi e cariche di emozioni, che forniscono il quadro preciso delle condizioni di vita dell’ex Re dei Paparazzi, che benchè provato dalla sua attuale realtà, non è arrabbiato con chi gli ha afflitto la sua pena ma punta alla sua prossima rinascita ed alla sua vita futura, che intende vivere appieno e che pregusta, nel ricordo dell’incredibile vita che ha vissuto prima del suo arresto. Ma ecco la frase di apertura della lettera-evento di Fabrizio Corona a Verissimo:

Milano, Carcere di Opera.

A chiunque incontro e mi chiede come sto, rispondo sempre la stessa cosa: «Sto bene, molto bene». Ma risponderei così anche dopo 30 coltellate, sanguinante, in fin di vita. Ho sempre risposto così, a tutti. Penso che dopo la scoperta di una grave malattia, il carcere sia la cosa più brutta che possa accadere ad un uomo. È la realtà dell’inferno in terra, dove colpevoli e innocenti sono costretti a vivere in condizioni vergognose e disumane nell’indifferenza istituzionale.”

UN FABRIZIO CORONA NUOVO, SENZA RABBIA E RANCORI. Fabrizio Corona mette quindi a nudo la sua anima ed i suoi sentimenti e lo fa forse per la prima volta in pubblico, mostrando di essere un Fabrizio Corona nuovo che non ha nè rabbia e nè rancori:

“Io però, in questo momento, non provo più rabbia, né rancore per chi mi ha condannato e inflitto questa pena così eccessiva e così assurda, ma anzi lo ringrazio perché mi ha dato la possibilità di capire tante cose, mi ha aiutato a riconoscere i tanti sbagli, ad ammettere gli errori, a guardarmi dentro, nel profondo della mia anima e a capire finalmente, a quasi quarant’anni, chi sono e cosa voglio veramente.”

FABRIZIO CORONA E’ PRONTO AD ALZARE “IL DITO MEDIO”. Un Fabrizio Corona che a dispetto della realtà in cui si trova, come dalle sue parole, è pronto ad alzare “il dito medio alzato”:

Il mio avvocato mi dice sempre: “Sii forte del fatto che ciò che è giusto alla fine vince”, e io continuo a combattere come ho fatto dal primo giorno che sono entrato in questo nuovo mondo, con questa nuova vita, per dimostrare che nei momenti di difficoltà si deve niente affatto ripiegare le ali, abbassare il tiro, ma anzi, tentare di rilanciarsi lavorando sui propri margini di miglioramento e sulla riscoperta dei valori veri e dei sentimenti come l’orgoglio e il coraggio, perché alla fine, quello che conta veramente è il carattere e il cuore che metti nella tua vita. Bisogna saper rispondere alla disperazione con un sorriso di sfida e il dito medio alzato. E questo, oggi, deve essere d’esempio e di aiuto ai molti che pensano di non farcela e decidono di lasciarsi andare. Io non l’ho fatto e mai lo farò. Stare in prigione in questo paese è come morire lentamente, ma io continuo a vivere lo stesso, di notte, nei miei sogni, anche attraverso i ricordi di quella che è stata la mia incredibile vita: le tante emozioni provate, il grande amore dato e quello ricevuto, convinto, ancora oggi, che i sogni, se li desideri veramente e fai di tutto per raggiungerli, prima o poi diventano realtà.”

FABRIZIO CORONA FA UNA DOLCISSIMA RICHIESTA A SILVIA TOFFANIN PER LA MAMMA. E lo fa forse anche per la sua famiglia ed in particolare per la sua mamma, mamma Gabriella che Fabrizio Corona ha avuto modo di vedere in studio accanto a Silvia Toffanin, alla quale l’ex Re dei Paparazzi, ha fatto un dolcissima richiesta:

“Oggi, chiuso dentro la mia cella, la numero 1 del primo reparto del carcere di massima sicurezza di Opera, guardandovi seduto dal mio sgabello di legno mezzo rotto, attraverso un minuscolo televisore degli anni Settanta, voglio vedere mia madre sorridere: ha già pianto e sofferto troppo. E un ringraziamento a te, Silvia.”

About Michela Galli

Dal 2009 semplicemente ... blogger per caso ma mossa da una grande passione per la rete di internet ed un vero e proprio amore per la scrittura, che la portano tutti i santi giorni a scrivere, scrivere, scrivere ...

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