“Il Segreto”: da Domenica 24 Novembre in onda in prima serata su Canale 5

By on novembre 13, 2013
Il Segreto

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IL SEGRETO IN ONDA IN PRIME TIME DAL 24 NOVEMBRE – Finalmente è ufficiale. Lo avevamo detto più volte e ora è arrivata la conferma dai promo in onda sulle reti Mediaset: “Il Segreto” andrà in onda anche di domenica sera in prime time dal 24 Novembre. Le avventure di Tristan (Alex Gadea) e Pepa (Megan Montaner) sbarcano in prima serata in un giorno difficile come quello della domenica sera, già dedicato al prime time di Centovetrine. Riuscirà “Il Segreto” là dove la soap made in Italy ha fallito? Non ci resta che aspettare per capire se la telenovelas spagnola avrà lo stesso successo che riscuote durante il day time. “Il Segreto” va in onda dal lunedì al venerdì alle 16.10 e il sabato alle 15.25 su Canale 5, raccogliendo davanti al televisore più di 2 milioni e mezzo di telespettatori e il 24 % di share, raggiungendo anche picchi di  e 2 milioni e 700 mila negli episodi  clou. In queste puntate sta tenendo banco il rapimento di Pepa ad opera del marito Alberto. Ma, i colpi di scena non sono finiti.

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IL SEGRETO IN PRIMA SERATA DAL 24 NOVEMBRE CON GRANDI COLPI DI SCENA – “Il Segreto” si prepara a combattere la sua battaglia più grande e cioè quella di mantenere saldi i suoi ascolti pomeridiani, magari accaparrandosi qualche altro milione di telespettatori. Gli affezionati della soap non resteranno delusi da quanto vedranno nelle prossime settimane e c’è da scommettere che la puntata serale sia più lunga rispetto a quella del daytime come già successo con Centovetrine. I fan della telenovelas non resteranno affatto delusi visto che prossimamente vedremo un nuovo pericolo per Tristan, una morte inevitabile e un nuovo rapimento. Ebbene sì, Alberto tenderà una trappola al Castro che verrà accusato di aver attentato alla vita del dottore. E nelle puntate di Novembre verrà a galla il tradimento di Juan con la Duchessa Eloisa e ciò getterà nello sconvolgimento e nel dolore la povera Soledad. Assisteremo anche al ritorno di Carlos per compiere la sua vendetta contro Pepa. Non perdete i prossimi episodi perché si preannunciano ricchi di emozioni e vedremo delle scene veramente al cardiopalma…

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

One Comment

  1. Rossella

    novembre 13, 2013 at 19:21:23

    Questo successo dal mio punto di vista ha un grandissimo valore simbolico, ricorda molto La sposa del vento di Kokoschka; anche in quel caso si racconta l’andare alla deriva di due amanti che simboleggia la tragedia dell’Europa travolta dalla violenza. Non è un caso se si è riscoperto l’abito da sposa in moltissimi format, come a dire: -tra tutti gli scandali e compagnia bella c’è ancora qualcosa di puro in cui sperare!-
    Secondo me questo artista spiega bene l’auditel perché non è privo di quel gusto barocco che racconta anche gli aspetti più ridondanti della nostra tradizione; oltre ad essere pittore è anche poeta e rielabora l’espressionismo in maniera molto originale; non è un caso se è stato autore del primo dramma espressionista in cui racconta il conflitto tra la donna vampiresca e l’uomo martire, questo tema sarà humus di tutta la cultura decadente e simbolista. Che dire? Se la gente crede in certe rappresentazioni vuol dire che questi temi sono stati assimilati in qualche misura. Il resto lo documenta la cronaca.
    E poi, in ultima analisi, c’è la Pietà, un soggetto di carattere sacro che viene deturpato rispetto alla tradizionale iconografia.
    La radice è sempre la stessa: il bisogno d’identità de “la gente come me”! Proprio come cantava Jimmy Fontana in maniera assolutamente ineguagliabile, nessuno ha cantato quel brano come lui: i filmati in bianco e nero hanno qualcosa di inenarrabile! Che dire? Un brano come quello portato da Vecchioni al Festival non mi ha ricordato minimamente “Il mondo” eppure non è uscito al primo giro! Da non credere.

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