“Questi siamo noi” il 25 novembre su Canale 5 con la coppia Gigi D’Alessio-Anna Tatangelo

By on novembre 16, 2013
Anna Tatangelo e Gigi D'Alessio

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“QUESTI SIAMO NOI” IL 25 NOVEMBRE SU CANALE 5 – Lo show “Questi siamo noi” di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, andrà in onda lunedì 25 novembre su Canale 5. La coppia, sia nella vita che sul palco, è pronta a portare i propri successi sul piccolo schermo e ad occupare il lunedì televisivo orfano di Squadra Antimafia 5 con l’ultima puntata che andrà in onda lunedì 18 novembre. I due hanno parlato del loro programma a “Chi” e non hanno escluso sorprese: “Sarà un evento ricco di sorprese dove due artisti mostreranno quello che sanno fare. Il fatto che, poi, siamo una coppia anche nella vita, come Jennifer Lopez e Mark Anthony, non influisce in nessun modo sul nostro talento“. Anna Tatangelo non si mostrerà soltanto nelle vesti di cantante ma anche di ballerina grazie all’aiuto di Marco Garofalo.

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UNO SHOW CON TANTI OSPITI – Per Gigi D’Alessio questo è un ritorno sul piccolo schermo con un proprio show. Nel 2010 condusse “Questo sono io” su Rai 1 dove Anna comparì solo nella seconda puntata ma non mancarano gli ospiti come Lucio Dalla, Renato Zero, Massimo Ranieri, Arisa, Marco Mengoni, Alex Britti, Mario Biondi e altri. Quest’anno la musica non cambia ma si trasloca su Canale 5 e tra gli ospiti ci saranno i Modà, Roberto Vecchioni e Bianca Atzei. Non sarà un vero e proprio concerto come successo per Adriano Celentano e Gianni Morandi, ma sarà un vero e proprio show, un varietà dove non mancherà nulla: “Il programma è un premio da parte di chi ci segue, il consolidamento professionale per Gigi, dopo 20 anni di carriera, e la possibilità, per me, di dimostrare che una cantante può anche essere un’artista completa che balla e conduce uno show, se lo vuole. Dal punto di vista personale ci mettiamo la faccia: non ci saranno filtri, saremo noi stessi e ci faremo conoscere per come siamo“.

About Federico Ranauro

Nato e residente in provincia di Salerno ma da cinque anni vive a Parma. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale presso l’Università di Parma. Ha la passione per la scrittura e lavora come giornalista da circa tre anni, in particolare nel settore sportivo e televisivo.

3 Comments

  1. Rossella

    novembre 16, 2013 at 12:28

    Secondo me sarà un successone. Non sono mai stata fan di D’Alessio perché non amo il suo repertorio però l’altra sera ero in macchina e mentre passava il suo ultimo singolo ho pensato: qualcosa di originale!

  2. Dany

    novembre 21, 2013 at 01:13

    sicuramente non li guarderò, il genere neomelodico non mi piace e come artista D’Alessio non mi dice niente nemmeno dal punto di vista della simpatia, anzi…..idem x Anna Tatangelo. C’è un abisso fra loro e il concerto live di Gianni Morandi.
    Spero ci sia di meglio su qualche altro canale.

  3. Rossella

    novembre 21, 2013 at 13:13

    I concerti che danno alla Tv seguono la stessa logica, peraltro spesso ci sono anche gli stessi ospiti. Io non amo il genere. Che dire? D’Alessio se la gioca ad armi pari con Celentano, entrambi non sembrano privi di una certa retorica. Se mi parla di genere neomelodico non posso non fare l’avvocato del diavolo, a pensar male non si va in Paradiso ma in compenso non si sbaglia quasi mai. Si percepisce una sorta di avversione rispetto a quel repertorio. Non riesco a trovare altre spiegazioni dal momento che D’Alessio collabora con musicisti che hanno lavorato con gli artisti più disparati. Non dimentichiamo che i suoi punti di riferimento sono Carosone e Baglioni: abbraccia tutto lo stivale! Non è vissuto artisticamente come Nino D’Angelo. Quindi il suo è un giudizio legato al repertorio e ad un approccio alle tematiche sociali diverso da quello di Celentano. Si riconduce tutto ad una questione d’identità e quindi di valori. Però la cosa più interessante è che in 29 anni non ho mai raccolto un giudizio negativo su Celentano! Secondo me per un artista è una sconfitta pensare di riuscire a trascinare tutto il pubblico: magari sbaglio! Però ho questa sensazione che affonda le sue radici anche nel rapporto degli italiani con la Chiesa. Gli ultimi due Papi dividono l’opinione pubblica, anche questo è un dato interessante. Ma il problema non è legato all’arte o alla fede, penso che la politica dovrebbe recuperare i suoi valori e non dare l’idea che si occupa di risanare il bilancio. Non sono i dieci euro in più in busta paga a fare la differenza. 😉

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