Squadra Antimafia 5, i motivi del successo della serie: già pronta la sesta stagione

By on novembre 20, 2013
squadra antimafia commento

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SQUADRA ANTIMAFIA 5, BILANCIO STAGIONE E ASCOLTI – Lunedì 18 novembre la quinta stagione della fiction Mediaset “Squadra Antimafia” ha chiuso in bellezza, con un ritorno importante nel cast, oltre che con ascolti superiori a tutti quelli raccolti fino a questa settimana dalla serie. Nello specifico la decima ed ultima puntata è stata seguita 5 milioni 500 mila telespettatori pari al 24.6% di share: la media complessiva di stagione è risultata pari al 22.1% con oltre 4 milioni 800 mila telespettatori per ogni puntata. Squadra Antimafia è diventata inoltre una vera e propria “social fiction”, con oltre un milione di commenti registrati lunedì nel corso della diretta web, alla presenza del cast artistico.

SQUADRA ANTIMAFIA 6 E’ GIA’ STATA GIRATA – L’attesa per la nuova stagione della serie è già altissima ma i fan dovranno aspettare qualche mese con la sicurezza di assistere alle nuove puntate, visto che “Squadra Antimafia 6” è già stata ultimata in queste settimane tra Catania e Roma. Quali sono i motivi di questo clamoroso successo? Cerchiamo di analizzarli insieme.

giulia-michelini-squadra-antimafia

SQUADRA ANTIMAFIA 5, IL CAST – Senza dubbio il primo elemento da tenere in considerazione è il cast: i protagonisti Marco Bocci e Giulia Michelini infatti, sono ormai delle vere e proprie star: i loro personaggi Domenico Calcaterra e Rosy Abate, hanno fatto sì che i due giovani attori siano tra i più apprezzati interpreti italiani di questi ultimi anni; e senza nulla togliere a Bocci la Michelini ha avuto largamente modo di dare prova del proprio innegabile talento.  Oltre a loro anche i colleghi di set sono molto amati: la new-entry Ana Caterina Morariu nel ruolo di Lara Colombo ha avuto il difficile compito di colmare il vuoto lasciato dall’addio della compianta Claudia Mares (Simona Cavallari), e ha portato con sé altri interessanti personaggi, Dino Abbrescia nei panni di Vito Sciuto e Valentina Carnelutti nei ruolo di Veronica Colombo. Anche Giordano De Plano (Sandro), Greta Scarano (Francesca), Ludovico Vitrano (Palladino), Dino Abbrescia (Vito),  Andrea Sartoretti (Dante Mezzanotte) e Francesco Montanari (Achille Ferro) e Luigi Diliberti (Oreste Ferro) hanno avuto un ruolo determinante nel racconto, e negli ultimi minuti dell’episodio conclusivo sono stati raggiunti dal vecchio collega Paolo Pierobon alias De Silva (che sarà presente in “Squadra Antimafia 6”).

SQUADRA ANTIMAFIA 5 – Questo ci porta al successivo punto forte della serie, ovvero il fatto che niente è come sembra e i personaggi che sembrano scomparsi o morti ritornano, per non parlare delle storie d’amore che nascono tra chi dovrebbe odiarsi: quest’anno abbiamo visto Rosy Abate unirsi al suo nemico Dante Mezzanotte, mentre nella stagione precedente la ragazza aveva avuto una relazione con il vicequestore Domenico Calcaterra. Questi colpi di scena sicuramente provocano fidelizzazione nello spettatore, che finisce per non sapere mai cosa aspettarsi, poiché nulla è come dovrebbe essere. La storia intensa, che tratta argomenti forti in maniera non banale, fa della serie un prodotto coraggioso, di livello tecnicamente alto, oltre che una fiction italiana con molte potenzialità di esportazione all’estero. I fan di “Squadra Antimafia” per ora possono stare tranquilli visto che Valsecchi, produttore anche della sesta stagione, ha già confermato che è già in fase di realizzazione anche la settima.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 20, 2013 at 23:33

    La settima stagione stando ai fatti dovrebbe avere tutt’altro sapore. Penso a “Il segreto” che idealmente ci riporta a “Vivere”. Il transito da “Vivere” a “Cento Vetrine” ricorda molto la “rivoluzione industriale” del 1789 che appunto creò le premesse per la nascita di una nuova società: dalla manifattura alla moderna fabbrica capitalistica. Dal supermercato alla holding Ferri. Mi sembra abbastanza comprensibile la scelta di dare maggior risalto a questa telenovela piuttosto che ad una soap che per contenuti e per immagini traccia il profilo storico di una stagione abbastanza “criptica”. Di tanto in tanto mi è capitato di seguire qualche scena de “Il segreto” e -tanto per cominciare- ho notato il ritorno dell’introspezione e quindi una psicologia del personaggio più strutturata. Poi ci sarà Anna Karenina. Che dire? La grande fiction ne dovrebbe guadagnare però è importante anche il confronto con l’Europa.

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