Centovetrine: Venerdì 13 Dicembre in onda la puntata 3000 della soap

By on dicembre 7, 2013
Centovetrine

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CENTOVETRINE: VENERDI’ 13 DICEMBRE LA SOAP FESTEGGIA 3000 PUNTATE – Traguardo importante per Centovetrine. La soap Made in Italy più amata e seguita Venerdì 13 Dicembre festeggerà le 3000 puntate. Un evento imperdibile per tutti i fan di Centovetrine visto che nell’episodio di quel giorno ne accadranno di tutti i colori e ci saranno colpi di scena imperdibili. Innanzitutto Leo (Luciano Roman) e Laura (Elisabetta Coraini) saranno travolti dalla passione. Ebbene sì, il cattivissimo Brera avrà un focoso incontro con colei che fino a poco tempo prima teneva prigioniera e che sta cercando, con ogni mezzo, di allontanare da Sebastian (Michele D’Anca). Anche per la puntata numero 2000 c’era stato un evento molto importante e cioè la scoperta da parte di Serena (Sara Zanier) e Carol (Marianna De Micheli) di essere madre e figlia ma quello che accadrà a partire dall’episodio 3000 sarà sicuramente pieno di emozione e non farà altro che appassionare ulteriormente i più di 3 milioni di telespettatori che ogni giorno si sintonizzano davanti alla tv per seguire la soap.

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CENTOVETRINE, VENERDì 13 DICEMBRE IN ONDA LA PUNTATA 3000 – Venerdì assisteremo anche ai primi dubbi di Cecilia (Linda Collini) sulla colpevolezza del promesso sposo Zeno (Massimiliano Vado) circa il traffico d’oro all’ombra del Blue Valentine. Anche il promo trasmesso da Canale 5 per l’occasione non fa altro che mettere ancora più curiosità. Nelle scene usate per la pubblicità vediamo anche Sveva (Elena Cucci) rivelare a Brando (Aron Marzetti) di amarlo sotto gli occhi di Viola (Barbara Clara) che vedrà la scena in un tablet. Dunque, colpi di scena da non perdere. Centovetrine va in onda dal 2001 su Canale 5 e negli anni ha dato origine a vicende molto avvincenti tra amori, passioni, matrimoni e lotte di potere per avere il controllo della Holding Ferri bramata di moltissimi affaristi senza scrupoli. In questo momento per il controllo del Gruppo Finanziario si sta combattendo una subdola guerra senza precedenti visto che Leo  e sua moglie Carol vogliono vendicarsi di Sebastian portandogli via tutto e anche la Holding cedutagli dal magnate Ettore Ferri (Roberto Alpi). A proposito, che fine ha fatto il tycoon? Non preoccupatevi, il protagonista storico della soap tornerà a Gennaio e c’è da scommettere che non permetterà a nessuno di mettere le mani sull’impero economico da lui fondato. La quattordicesima stagione di Centovetrine sta tenendo tutti col fiato sospeso e anche nel 2014 saranno tantissime le storie che faranno sognare i fan della soap dunque restate tutti sintonizzati su Canale 5, dal lunedì al venerdì alle 14.10…

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 7, 2013 at 13:10

    Mi sembra molto interessante questo post perché l’amore all’interno di una soap opera è sempre un Deo gratias, si presenta come la risoluzione di uno stato ansioso o comunque di un’attesa. Intorno a queste storie c’è un patos apparente che non si risolve in quello che Minghi potrebbe definire “Cantare d’amore”, la ragione è sempre allerta perché sullo sfondo ci sono giochi di potere e la necessità di dare vita ad un intreccio capace di “macinare” puntate.
    Dal mio punto di vista questo linguaggio può andar bene per la soap ma non dovrebbe essere mutuato da altri generi, quantomeno si dovrebbe utilizzare non perdendo di vista la pecunia o un tornaconto di qualsivoglia natura. Ne va della dignità e della salute della persona, basta navigare in internet per osservare quanto possono essere lapidarie certe teorie esposte sui vari blog attraverso l’uso improprio del pluralis maiestatis: noi donne, voi donne, noi uomini, voi uomini… Quasi come se esistesse un partito: da non credere! Quindi un’evoluzione c’è stata.

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