Laura Pausini: “Mi piacerebbe fare uno show musicale in tv ma temo le critiche”

By on dicembre 1, 2013
Laura Pausini

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LAURA PAUSINI: “MI PIACEREBBE FARE UNO SHOW IN TV MA HO PAURA DELLE CRITICHE” – Laura Pausini sta vivendo un momento d’oro della sua vita. Quest’anno festeggia i vent’anni di carriera ed è sempre più proiettata verso il suo pubblico. Il 22 Dicembre, ad esempio, la cantante sarà al Mediolanum Forum di Assago per un evento speciale e cioè un concerto natalizio per tutte quelle generazioni che la amano e la seguono da due decenni. In effetti, questo suo concerto sarà un evento unico visto che si comincia alle 17.00 per permettere anche ai più giovani di partecipare. Il suo album “20 The greatest hits” si è confermato al vertice della classifica per la seconda settimana consecutiva. E la Pausini non disdegna di pensare alla tv. Ieri è stata intervistata da Tv Talk ed ha ammesso di aver riflettuto molto sull’ipotesi di organizzare un evento televisivo. In questo periodo, infatti, la tv ci sta proponendo numerosi show di cantanti quali Adriano Celentano, Morandi e Gigi D’Alessio e sarebbe interessante vedere la Pausini in un grande evento tutto suo.

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LAURA PAUSINI VORREBBE FARE UNO SHOW MA TEME LE CRITICHE – “Tutti i canali me lo hanno proposto ma ho il mio carattere e vorrei farlo a modo mio” ha rivelato la cantante di “La Solitudine”. Dunque, accetterebbe la conduzione di uno live televisivo ma vorrebbe seguirlo in tutti i suoi aspetti. “Ho rifiutato perché la scaletta che mi hanno proposto non prevedeva solo musica e non mi sento pronta per quello” ha continuato Laura Pausini. La cantante ha aggiunto di voler, effettivamente, essere la regina incontrastata di uno show e di averci pensato in questi anni, tuttavia ha paura delle critiche. E’ ben consapevole che molto spesso i giornalisti criticano anche dei professionisti che sanno fare il proprio lavoro e dunque teme che le critiche su di lei, una cantante che dovrebbe reggere un intero palcoscenico non soltanto con la musica, possano risultare feroci. Voi sareste contenti di un ipotetico show televisivo di Laura Pausini? Oppure pensate che la musica debba continuare ad essere padrona solo nei teatri e arene?

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 1, 2013 at 22:04

    Le critiche della stampa hanno un valore diverso rispetto a quelle delle persone care. Un pezzo che stronca un album della Pausini consente ad un ragazzo che vive alla periferia del Paese di poter asserire nella sua piazza:- non mi piace la sua musica!- Il che sarebbe più che legittimo. Ma il gusto di quel giornalista non dovrebbe scandalizzare l’artista perché la stampa segue delle linee editoriali che corrispondono ad altrettante prospettive sulla realtà. Infondo tutti noi abbiamo un orientamento politico e delle convinzioni che, quando non esternate a mezza bocca, consentono ai nostri interlocutori di essere il nostro eventuale contraddittorio, non dobbiamo uscire in fila per due come c’insegnano nei vari talk dove uno parla e l’altro smentisce. Perché rappresentare la democrazia? Basta viverla! C’è poi da mettere in conto il relativismo che induce ad affermare che non esiste un bello oggettivo. Non c’è niente di religioso nella carta stampata: mica è la Bibbia? Quindi non è poi tanto difficile calcare la scena pubblica perché se non si arriva alle offese – e spesso si scivola sul personale- si trovano comunque tanti alibi per resistere alle critiche.
    Ma se da una parte c’è il personaggio pubblico con le sue esigenze dall’altra c’è la vita delle persone comuni che sentono quasi il peso di quell’opinione pubblica che dovrebbe vederli protagonisti. Ultimamente in Italia il baricentro si sposta sempre più su un concetto di piazza o comunque di vita pubblica, l’intimità domestica e la proprietà privata cedono il passo all’esposizione della propria vita di coppia e di famiglia, la cultura dell’alibi sembra essere la grande risposta al tema della costruzione dell’io.

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