Don Matteo 9, il riassunto della prima puntata

By on gennaio 10, 2014
Foto Don Matteo

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DON MATTEO 9, PRIMA PUNTATA DEL 9 GENNAIO. La bontà e l’acutezza di Don Matteo sono  tornate a movimentare le nostre serate su Rai Uno. Tanti nuovi casi ma, soprattutto, tanti nuovi personaggi affiancheranno quelli di sempre; dunque nel cast ci saranno:  Don Matteo (Terence Hill) e i carabinieri Cecchini (Nino Frassica), Tommasi (Simone Montedoro). Poi, in canonica, Natalina (Nathalie Guetta) Pippo (Francesco Scali) e Laura (Laura Glavan), giovane madre della piccola Ester (Letizia Arnò). E ancora: il PM Bianca (Giorgia Surina), Tomàs (Andres Gil) e Lia (Nadir Caselli). La prima puntata è stata ricca di novità che, una dopo l’altra, hanno segnato le caratteristiche di questa nuova stagione. Così, aspettando con ansia i prossimi due episodi e, desiderosi di sapere se tra Tommasi e Bianca nascerà qualcosa in futuro, facciamo un riepilogo di quanto è accaduto ieri sera…

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DON MATTEO 9, RIASSUNTO DEL PRIMO EPISODIO “UN NUOVO INIZIO”. Don Matteo si trova ancora a Gubbio e sente la mancanza dei suoi amici carabinieri che sono stati trasferiti a Spoleto. Intanto, alla porta del convento in cui si trova Suor Maria bussa un tale Tomàs che è appena uscito dal carcere. Immediatamente, Suor Maria, preoccupata per il futuro del ragazzo, chiama in suo aiuto Don Matteo che si precipita ad analizzare la situazione. Nel frattempo, Tommasi (Simone Montedoro) viene tamponato da una bella ragazza che scende dalla macchina con un peluche gigante tra le braccia; il capitano insiste perché si trovi una soluzione per quell’incidente ma la ragazza cerca di scamparsela inventando di avere uno zio in ospedale e lasciandoglio il numero di cellulare sbagliato. In realtà, la simpatica fanciulla non è altro che Lia, la nipote di Cecchini (Nino Frassica) che è di ritorno da un master in America. Tra il dire e il fare, un nuovo caso scuote gli animi di tutta la caserma: in una macchina, è stato ritrovato un uomo in fin di vita, Marco. Stranamente, ad avere il portafogli di quell’uomo è proprio Tomàs; tutti si precipitano in convento e, con grandissima sorpresa, Don Matteo e Cecchini si rincontrano. Parlando meglio con Suor Maria, Don Matteo scopre che Tomàs ha avuto un’infanzia infelice e che ora è alla disperata ricercerca di sua sorella. Così, in questo caos di deduzioni, Tommasi, una volta arrivato a casa, scopre la vera identità di colei che gli aveva tamponato la macchina ma, con bugie su bugie, la giovane Lia riesce momentaneamente a coprire le sue colpe davanti allo zio. In ospedale, Don Matteo incontra la moglie dell’uomo in fin di vita che gli racconta il loro tragico passato; in un momento di distrazione, il loro figlio era stato rapito. Così, da allora, l’uomo aveva iniziato a cercarlo senza sosta e, in preda alla disperazione, aveva accusato Elga Manzoni, una donna con un figlio della stessa età del suo. Dopo il test del Dna, si scopre che il marito di Elsa non è il padre del bambino, ma ciò perché lui non può avere figli e dunque il piccolo Giacomo era stato concepito con un altro uomo. Insomma, la coppia non ha rapito il bambino ma l’aggressore di Marco è senza dubbio il marito di Elga, stanco delle sue continue telefonate. Oltre al faticoso lavoro, ciò che turba maggiormente Cecchini è il rapporto tra Tommasi e il PM Bianca, grande amica del capitano. Cecchini li soprende tante volte in atteggiamenti equivoci ma, al momento, non dice nulla. Ma poi, non riuscendo più a contenersi, quando li vede abbracciati in accappatoio in camera da letto, esprime con rabbia il timore di perdere sua nipote Martina a causa di un possibile loro trasferimento. In realtà, nessuno ha intenzioni di trasferirsi in un’altra città, ma, per avere una maggiore indipendenza, Tommasi ha deciso di comprarsi una villa. L’astuta Lia, avendo già visto la nuova casa di Tommasi, ha la brillante idea di concederla al suo meccanico come location di una festa in cambio della riparazione della macchina. Ancora una volta, Tommasi viene a scoprire tutto, a causa del caos scatenato da tutti i ragazzi che si stanno divertendo un mondo nella sua piscina. Intanto, Marco si è ripreso e Don Matteo torna a Gubbio. Ma, inaspettatamente, il sacerdote viene convocato dal vescovo per comunicargli il suo nuovo trasferimento a Spoleto. Tutto sta andando per il meglio e, a rendere ancor più sereno Cecchini, è la partenza di Bianca che è ormai prossima al matrimonio.

RIASSUNTO DEL SECONDO EPISODIO “LA SECONDA MOGLIE”. Entrato in chiesa, Don Matteo fa la conoscenza del predicatore americano Geremy Parker che gli accenna di stare cercando qualcuno. Pochi giorni dopo, il predicatore viene ucciso con un colpo alla testa; a scoprire il cadavere è la titolare di un negozio che si trova proprio su quella strada. Dopo una serie di ricerche, si viene a sapere che poco tempo prima Parker aveva avuto una discussione con Luigi Antonelli, padre della contabile del negozio Silvia. Dall’interrogatorio a Luigi emerge la verità: Parker è il marito di Silvia che è la sua seconda moglie. Silvia lo aveva conosciuto in America, quando era andata a studiare per un master. Inizialmente tra i due è amore vero, ma poi tutto si trasforma a causa delle grandi limitazioni imposte da lui che prevedevano il totale isolamento dal lavoro e anche dal padre. Ma Luigi, non sopportando di perdere il rapporto con la figlia in questo modo, aveva deciso di andare a riprendersela in America, contrastando la volontà del marito. Intanto Bianca viene lasciata per telefono dal futuro marito e ritorna a Spoleto; così, Cecchini, per evitare un nuovo riavvicinamento tra Tommasi e il PM, agisce di strategia e punta sul fidanzamento tra Bianca e Ghisoni. Infatti, Cecchini suggerisce a Ghisoni di madarle una serie di fasci di rose con dei bigliettini piuttosto ambigui. Ma, per un malinteso Bianca crede che a regalarglieli sia Tommasi e dunque decide di parlargli. Mentro lo aspetta a casa sua, preparandosi davanti allo specchio, l’anonimo Ghisoni, supportato sempre da Cecchini, piomba a casa di Bianca che, del tutto spaventata, lo stende con una mossa di taekwondo. Intanto, arriva in Italia anche la prima moglie di Parker che racconta di come fosse innamorata di lui e di quanto soffrisse il fatto di doverlo dividere con un’altra moglie e l’intera comunità; comunque non è stata lei a ucciderlo. Per proseguire le indagini, Don Matteo scambia quattro chiacchiere con la responsabile del negozio in cui lavora Silvia che la descrive come una ragazza in gamba. La titolare era molto amica della madre di Silvia e soffriva nel vederla soffocare tra i divieti di Parker. Infatti, quest’ultimo aveva proposto alla titolare di licenziare Silvia e, in cambio, le aveva offerto 10.000 euro. Dunque, a ucciderlo era stata proprio lei e anche l’arma del delitto viene ritrovata. Verso la fine, Bianca preannununcia a Tommasi il suo trasferimento a Perugia che le costa la rinuncia della carica a Roma. Nel frattempo, Laura ha chiesto a Dario di andare a vivere insieme e, ovviamente, anche con la piccola Ester. Dario, inizialmente, accetta e Laura inizia a sognare il momento in cui lui le chiederà di sposarlo. Infatti, per caso, la giovane mamma trova un anello nella giacca di Dario e crede sia per lei. In realtà, poco tempo dopo, Dario le confessa di aver conosciuto un’altra ragazza all’università…e dunque svanisce per Laura il sogno del matrimonio. Don Matteo che ha già scoperto tutto cerca di risollevare il morale di Laura con le parole giuste.

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One Comment

  1. Rossella

    gennaio 10, 2014 at 13:51

    Non ho seguito gli episodi, ma ho visto che è partito col botto. La curva dell’auditel sembra disegnare la condizione del cattolico di oggi di fronte all’idea del matrimonio. In una società di tipo patriarcale forse non si avvertiva questo conflitto interiore perché il fidanzamento non aveva il valore che gli riconosciamo oggi e il confine tra innamoramento e amore era più definito, diciamo che ci sentiamo tutti più sposati. Forse c’è come un esigenza collettiva di imparare ad elaborare il lutto anche quando questo non corrisponde con la morte. Vince la contemporaneità del soggetto, sempre secondo me. Però la morte del personaggio di Patrizia rischiava di mettere in discussione un successo decennale, ma a quanto pare la storia è maestra di vita.

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