Gli anni spezzati – Il Commissario, la prima parte della fiction storica di Rai 1: ascolti e trama

By on gennaio 9, 2014
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GLI ANNI SPEZZATI, IL COMMISSARIO: ASCOLTI – In controtendenza rispetto alle altre fiction, che tendono a crescere in ascolti puntata dopo puntata, “Gli anni spezzati – Il Commissario” – trasmessa ieri sera e martedì in prima serata su Rai 1 – ha raccolto ascolti leggermente decrescenti: il 7 gennaio infatti erano presenti 5.141.000 spettatori davanti allo schermo per uno share del 18,66%, diventati poi 4.629.000 il giorno successivo (share 17.14%). I riscontri di pubblico sono risultati comunque molto buoni e superiori alla media: in ogni caso avrebbero potuto essere ben più alti, soprattutto se si considera l’argomento storico in oggetto, sicuramente una pagina importante per la nostra memoria collettiva.

GLI ANNI SPEZZATI, IL COMMISSARIO – Diretta da Graziano Diana e prodotta da Rai Fiction ed Albatross, la serie si sviluppera in altre due puntate doppie – rispettivamente “Il Giudice” e “L’ingegnere”, che vedremo nelle prossime settimane con protagonisti Alessandro Preziosi ed Alessio Boni. Il Commissario Calabresi invece, al centro delle vicende di questo primo capitolo, è stato ben interpretato da un (insolitamente) solenne Emilio Solfrizzi, che ha prestato il volto responsabile dell’Ufficio politico della Questura di Milano nei difficili anni della strage di Piazza Fontana. Il compito di narrare la storia è andato invece ad Emanuele Bosi, nei panni della recluta romana Claudio Boccia, giovane da poco arrivato presso la Caserma di Cadorna, che ha aiutato Calabresi nel corso delle indagini relative ad alcuni gruppi anarchici.

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GLI ANNI SPEZZATI, LA TRAMA – Il 12 dicembre 1969, nel periodo in cui le vicende arrivano al picco di maggior tensione, in pieno giorno e presso un luogo affollato, un misterioso attentatore posiziona una bomba provocando la morte di 17 persone e ferendone 88. Calabresi nel corso delle ricerche arriva anche  a Giuseppe Pinelli (Paolo Calabresi), leader di un gruppo anarchico presumibilmente coinvolto nella vicenda: dopo un interrogatorio in questura però, l’uomo si getta dalla finestra dell’edificio, portando Calabresi al centro di ogni accusa. Solo contro stato, stampa e proletariato – e dipinto come assassino – l’uomo trova sostegno solo da parte di pochi colleghi, e della moglie Gemma (Luisa Ranieri), dalla quale ha due figli proprio all’inizio degli anni ’70. Dopo essere stato assolto in fase di processo, il 17 maggio del 1972 Calabresi viene ucciso da due colpi di pistola appena prima di salire sulla sua auto per andare a lavorare. Per la strage di Piazza Fontana nessuno viene condannato in via definitiva.

GLI ANNI SPEZZATI, IL COMMENTO – La fiction, che in questo caso si pone maggiormente come documentario storico relativo anni indimenticabili della storia italiana, è in un certo senso un doveroso omaggio a personalità carismatiche vissute negli anni ‘70: i punti favorevoli riguardano la parte più “scolastica” di questo prodotto audiovisivo, come recitazione, scenografie, costumi e colonna sonora. Il coinvolgimento emotivo attuato sul pubblico dalla sceneggiatura e dai dialoghi invece (e forse anche per questo sono gli ascolti sono stati decrescenti) è risultato piuttosto debole: restiamo ora in attesa di scoprire come verranno presentati i prossimi due personaggi. L’appuntamento è fissato per lunedì 13 e martedì 14 gennaio in prima serata sugli schermi di Rai 1, con “Il GiudiceAlessandro Preziosi.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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