Grande Fratello 13: ricostruzione record per la “Casa” distrutta dal rogo

By on gennaio 19, 2014
Foto della Casa

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POCO PIU’ DI UN MESE FA, UN TERRIBILE INCENDIO HA DISTRUTTO LA CASA. Una notte che in pochi dimenticheranno, quella del 13 dicembre 2013. “La Casa del Grande Fratello è un cumulo di macerie”, titolano i giornali. In poche ore, la notizia ha fatto il giro del web, gettando nello sconforto gli appassionati, che attendevano con ansia la tredicesima edizione, prevista per gennaio 2014. Uno spettacolo poco edificante, a tratti spettrale, che ha messo da subito a lavoro la produzione, già pronta a trovare una nuova location. In pochi sono riusciti ad andare oltre, in molti hanno gridato vittoria. Qualcuno, però, è stato capace di vedere oltre un palmo dal suo naso e ha ben compreso che dietro la Casa del Grande Fratello, oltre a tanti concorrenti dalla dubbia moralità, esiste una squadra di lavoratori che non conta nemmeno le ore di sonno perdute per sfornare un prodotto degno di una prima serata su Canale 5. Parliamo della produzione, ma anche di arredatori, ingegneri, elettricisti, idraulici e tante altre figure professionali che, in questi anni, hanno permesso che questa macchina funzionasse alla perfezione. A loro è andato il nostro pensiero, con l’augurio che la situazione si potesse risolvere quanto prima.

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UN CORTO CIRCUITO ALL’ORIGINE DEL ROGO. Subito dopo l’accaduto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per “atti relativi a”, senza ipotesi di reato. A pochi giorni dall’incendio, la Polizia Scientifica e i Vigili del Fuoco hanno potuto operare in sicurezza e, dai rilievi effettuati, è emersa l’origine colposa del rogo. 1800 metri quadrati andati distrutti per un banale corto circuito, che ha fatto divampare un incendio flashover nonostante l’impianto fosse perfettamente funzionante e l’unico relè difettoso, disattivato. Stando alle relazioni dei Vigili del Fuoco, il pm Eugenio Albamonte ha ritenuto opportuno escludere l’ipotesi dolosa per l’incendio scatenatosi negli Studios di Cinecittà.

RICOSTRUZIONE LAMPO DELLA CASA CHE OSPITERA’ LA TREDICEDIMA EDIZIONE. Nonostante i danni subiti, la produzione non si è mai persa d’animo e fin da subito ha lavorato in maniera instancabile per trovare un’area che potesse ospitare i nuovi studi. La scelta è ricaduta sulla superficie antistante la vecchia struttura, proprio in quella che ospitava l’Accademia di Operazione Trionfo. La Casa sarà la più hi-tech di sempre, come promette la storica scenografa Emanuela Trixie Zitkowsky, divenuta celebre per aver disegnato il Confessionale, con una struttura che è stata poi adottata dalle edizioni di tutto il mondo. Proprio la famosa stanza rossa, sarà l’unica realizzata in muratura, per facilitare l’insonorizzazione dal resto della Casa, che si svilupperà su un unico piano, secondo il progetto della struttura precedente, ma avrà un giardino decisamente più ampio. Via libera al blu e al bianco come colori predominanti dello studio che ospiterà l’oramai storica conduttrice Alessia Marcuzzi che, in prima persona, non ha perso le speranze, affermando fiduciosa sulla pagina Twitter del programma: Stiamo cercando nuove soluzioni per la Casa e le novità di quest’anno non andranno perse!”. La messa in onda della nuova edizione dovrebbe avvenire tra il 24 e il 28 febbraio, subito dopo quella del Festival di Sanremo, ancora incerto il giorno di collocazione nel palinsesto di Canale 5. Intanto continuano i casting per i concorrenti che, proprio in questi giorni, dovrebbero accedere all’ultima fase dei provini.

Martina Dessì

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2 Comments

  1. Rossella

    gennaio 19, 2014 at 21:10

    Questo programma è molto più di un reality, si tratta di un format che ho scoperto in maniera graduale. Avevo sedici anni e ricordo che i miei professori ne dicevano peste e corna, quindi ho cominciato a seguirlo. Il primo ricordo è legato all’arredamento – dal divano alla mitica piscina a forma di fagiolo- ai tempi sembrava qualcosa di assolutamente fuori dal comune – adesso lo trovo abbastanza obsoleto e anche questo è “tutto dire”, nel senso che addirittura la piscina mi sembra più piccola del mio ricordo: sono cambiate proprio le dimensioni. Poi rispetto ai contenuti ci ho messo dieci anni per capire questa immagine che a prima vista potrebbe apparire abbastanza spartana – con tutto il rispetto- in realtà è il manifesto di un’ideale di vita, non si tratta di una gita fuoriporta. Ma infondo il vero problema è che il servizio pubblico non ha saputo valorizzare questo stile di vita e quindi il telespettatore si è sentito disorientato. Questo format, da molti osteggiato, propone uno stile di vita che ho scoperto essere lo stile di vita anche di molte famiglie – la rete propone un ampio repertorio di reality amatoriali in cui ciascuno pensa al suo pasto e ai suoi spazi- quindi questo modello dovrebbe trovare una sua rappresentazione anche su Raiuno, la fiction dell’ammiraglia di viale Mazzini ha sempre proposto un’immagine da molti definita rassicurante, in realtà quel modello assorbe una pluralità di modi di vivere, penso che si dovrebbe fare ordine attraverso una catalogazione capace di dare lustro all’identità di ciascuno. Il servizio pubblico dovrebbe stare al di sopra delle parti, forse in questi anni la prima rete non ha valorizzato nessun punto di vista in particolare. Esistono programmi come “A sua immagine” che infondo non entrano mai all’interno del dibattito culturale, neanche lo sfiorano; genericamente li definiamo contenitori, ma di cosa? Sicuramente non di idee da condividere e dire che gli spunti non sono mai mancati, penso alle questioni legate alla morale sessuale, al tema degli assistenti sessuali per disabili – tanto per dirne una- ma evidentemente queste questioni forse apparivano alquanto spinose! Sta di fatto che questo silenzio, dal mio punto di vista, oltre a disegnare un profilo quasi diafano del cattolico di oggi, ha reso veramente minimo lo scarto tra questo tipo di programmazione e quella della concorrenza, quando non si condivide è chiaro che si divide e l’unica cosa che mi viene in mente è la casa del Grande Fratello, basta guardare come funziona la cucina.

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