Justin Bieber cacciato dagli Usa: petizione alla Casa Bianca per rispedirlo in Canada

By on gennaio 29, 2014
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JUSTIN BIEBER POTREBBE ESSERE CACCIATO PER SEMPRE DAGLI STATI UNITI – Guai si sommano a guai per il giovane cantante canadese Justin Bieber. Solo di pochi giorni fa è infatti la notizia del suo arresto avvenuto a Miami, poi rilasciato su cauzione, per guida in stato di ebrezza e gare clandestine, ma ora probabilmente non basteranno altri 2500 dollari per evitare di essere cacciato per sempre dagli Stati Uniti. Infatti, mentre le radio canadesi si rifiutano di passare i suoi pezzi nei loro palinsesti, più di qualcuno sta cercando di far tornare a casa una volta per tutte il giovane cantante, che ha esasperato una nazione intera con i suoi colpi testa, i suoi vizi e le sue manie. A tirar troppo la corda si finisce per spezzarla, e il povero Bieber, a furia di tirarla, non solo l’ha spezzata, ma l’impatto della rottura gli si è scaraventato contro con tanto di interessi: Justin Bieber potrebbe essere cacciato per sempre dagli Usa. 

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Nella Gallery le immagini più recenti di Justin Bieber e le foto del suo arresto

SUPERATE LE 100.000 FIRME CONTRO BIEBER – Una sommossa popolare si è innalzata per urlare a gran voce il suo ritorno in Canada, terra natia del popolare giovane cantante che, alla sola età di 19 anni, oltre ad un successo fuori dal comune frutto di un insistente lavoro di immagine e produzione, ha già alle spalle una lunga lista di malfatti e colpi di testa. Tra atti vandalici, droga sparsa per casa e guida in stato di ebrezza (ma la lista potrebbe ancora continuare), i cittadini americani, esasperati dai suoi comportamenti, hanno ben pensato di mettere in piedi una petizione sul portale We The People per cacciare una volta per tutte Justin Bieber dal Paese a stelle e strisce; sul portale, direttamente collegato con la Casa Bianca, già ben 112.376 persone hanno firmato la petizione, ben oltre la soglia minima di 100.000 firme necessarie per far si che il presidente americano si pronunci sulla questione. Bieber dovrà dire addio per sempre al sogno americano?

L’ULTIMA PAROLA SPETTA A BARACK OBAMA – Il numero di 112.376 firme, registrato al momento della pubblicazione di questo articolo, è in continuo aumento, e il termine utile per sottoscrivere la “causa” di espulsione è previsto soltanto per il 23 febbraio. Da quando la petizione è apparsa sul portale, il 23 gennaio scorso, in moltissimi hanno raggiunto la pagina web per accogliere la causa promossa, e a nulla sono valse le voci diffuse dalle belieber che, nel tentativo di dissuadere l’attenzione dalla questione, hanno spacciato la stessa per falsa. Ora, visto che la fatidica soglia è stata nettamente superata ben prima della chiusura della petizione (e si prospetta che salga ancora nei prossimi giorni), l’ultima parola spetta al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che dovrà decidere, sulla base del volere popolare, se graziare il malcapitato Bieber o se rispedirlo una volta per tutte nella sua terra d’origine.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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