Le Iene Show del 29 gennaio, anticipazioni: doping, il caso Aldrovandi, pedofilia online e il ritorno del prete businessman

By on gennaio 28, 2014
Le Iene Show, 29 gennaio 2014

title=”Ilary Blasi e Teo Mammucari” href=”http://www.lanostratv.it/programmi-tv/le-iene-show-del-29-gennaio-anticipazioni-doping-il-caso-aldrovandi-pedofilia-online-e-il-ritorno-del-prete-businessman/attachment/ilary-blasi-teo-mammucari-le-iene-2014/” rel=”attachment wp-att-213253″>Le Iene Show, 29 gennaio 2014

LE IENE SHOW, PUNTATA DEL 29 GENNAIO. Domani ore 21 su Italia 1 il secondo appuntamento del 2014 Le Iene Show, condotto da Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappa’s Band. Il putiferio scatenato, già ben prima della messa in onda, dal segmento del twerkatore Stefano Corti con la presunta aggressione ai danni di Paola Ferrari, ha portato alla prima puntata della trasmissione una notevole iniezione di ascolti (14,30% di share). Per domani, i rompiscatole più famosi della tv tornano con una serata ricca di servizi d’alto profilo.

DOPING E CICLISMO. In primo piano c’è l’intervista di Enrico Lucci al medico del giro d’Italia, che dà seguito alle dichiarazioni, trasmesse nella puntata di mercoledì scorso, dall’ex ciclista Danilo De Luca. Il Professor Giovanni Tredici, Responsabile Medico del Giro d’Italia, e Stefano Feltrin, presidente della Lega Ciclismo, hanno voluto rispondere all’ex corridore, vincitore del Giro d’Italia 2007 e squalificato a vita per doping nel 2013, che ha affermato: «È impossibile non fare uso di doping e arrivare nei primi 10 al Giro D’Italia […] Un ciclismo senza doping non esisterà mai, liberalizzarlo forse sarebbe la soluzione migliore». Ecco alcuni stralci dell’intervista, che verrà trasmessa integralmente nella serata di domani:

Lucci: Secondo lei c’è qualcuno che vince senza essersi dopato? ?Professor Giovanni Tredici: Io sono convinto di sì, il campione nasce campione.? Lucci: Lei ha fatto 30 anni di Giro d’Italia. Non ha visto la situazione raccontata da Di Luca? ?Professor Giovanni Tredici: Non è tutto cosi come dice Di Luca. ?Lucci: Se lei vedesse cose strane, buste di sangue, fiale, cose che non vanno bene, lei denuncerebbe? ?Professor Giovanni Tredici: Non è compito del medico. ?Lucci: Ma se lei vedesse queste cose non le denuncerebbe?? Professor Giovanni Tredici: No, perché il medico è tenuto ad una privacy.? Il mio compito è un altro. Devo convincerlo a non doparsi. ?Lucci: Sì, però lei verrebbe a conoscenza di un illecito. Non dovrebbe denunciarlo?? Professor Giovanni Tredici: Io non posso e non devo. ?Lucci: E le sono capitati casi simili in cui s’è accorto che qualcuno si dopava?? Professor Giovanni Tredici: Non rispondo a una domanda del genere perché non è corretta.

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IL CASO ALDROVANDI. Pablo Trincia va invece a Ferrara a seguito della notizia, confermata dal Viminale, del reintegro di tre dei quattro poliziotti condannati per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi, avvenuto nel 2005. Dei 3 anni e 6 mesi di reclusione cui erano stati condannati nel 2009, Paolo Forlani, Luca Pollastri e Monica Segatto hanno scontato solo 6 mesi; dopo ulteriori 6 mesi di sospensione dal servizio, i tre agenti sono stati reintegrati, mentre il quarto, Enzo Pontani, attende il termine della sospensione, iniziata circa con un mese di ritardo rispetto a quella dei colleghi. La troupe di Pablo Trincia ha intervistato i genitori di Federico, Patrizia Moretti e Lino Aldrovandi, l’avvocato della famiglia Fabio Anselmo, la teste Anne Marie Tsegue e il segretario generale del Coisp Franco Maccari, querelato da signora Moretti per quella che ha definito una «campagna gravemente denigratoria e offensiva» nei confronti propri e del defunto figlio. Il sindacato di polizia aveva manifestato a Ferrara contro la detenzione dei quattro agenti, con sit in e volantini che definivano Aldrovandi un “drogofilo”.

UNA CARTELLA ESATTORIALE DA 698MILA EURO. Tra gli altri servizi annunciati c’è quello di Mauro Casciari, che segue la vicenda di una donna denunciata da una multinazionale svizzera per un’appropriazione indebita da 5 milioni di euro e successivamente accusata dallo stato di evasione fiscale relativa a quella somma e titolare di una cartella esattoriale da quasi 700mila euro. Casciari accompagna la donna in Svizzera dai titolari della multinazionale e all’Agenzia delle Entrate per chiedere conto della cartella.

IL PEDOFILO ONLINE: “CHIEDO AIUTO”. Nadia Toffa incontrerà sotto copertura un pedofilo agganciato online con l’aiuto di una complice maggiorenne ma dall’aspetto di una dodicenne, mostrando la facilità con cui gli adulti possono adescare minorenni in chat e spingerle a compiere atti sessuali davanti a una webcam. L’uomo, messo di fronte alla gravità del suo comportamento, chiederà di essere aiutato.

IL RITORNO DEL PRETE BUSINESSMAN. Giulio Golia racconta gli sviluppi della vicenda del “prete businessman” accusato di affittare in nero locali ricavati da un edificio parrocchiale e che avrebbe addirittura tagliato la corrente agli inquilini morosi. Il prete, intervistato da Golia a novembre, aveva respinto le accuse.

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