Le Iene Show, servizio sul “caso stamina”: Giulio Golia intervista il Prof. Mauro Ferrari

By on gennaio 24, 2014
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LE IENE SHOW, CASO STAMINA – Mercoledì 22 gennaio su Italia 1 è tornato con successo il programma “Le Iene Show”, condotto in diretta e in prima serata da Ilary Blasi e Teo Mammuccari. Tra i temi affrontati in puntata, oltre a truffe, imbrogli, “pensionati in Bulgaria”, refusi storici nella fiction “Gli anni Spezzati” e molti altri, uno degli argomenti di maggiore interesse è stato portato nuovamente all’attenzione dei telespettatori da Giulio Golia, che è tornato ad occuparsi delle terapie con le cellule staminali del “Metodo Stamina”. La iena infatti ha dimostrato come il Ministero della Salute fosse al corrente del fatto che a Brescia tale metodo fosse stato sperimentato già dal 2011, fatto dimostrato anche da una certificazione dei Nas. L’Ospedale di Brescia ha infatti avuto l’autorizzazione della Regione Lombardia e dell’Agenzia Italiana del Farmaco, oltre che del Ministero stesso. Nonostante questo, nel momento in cui l’inchiesta delle Iene ha portato alla luce tali conferme, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha posto il seguente interrogativo: “Com’è possibile che un metodo che non sia stato sperimentato, brevettato, possa entrare in una struttura pubblica italiana? Il compito del Ministero è di vigilare che le cose siano fatte bene e che non ci siano abusi in Italia”.

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LE IENE, GIULIO GOLIA PUNTATA 22 GENNAIO – Giulio Golia, approfondendo la faccenda, ha infine intervistato il Prof. Mauro Ferrari, ovvero il Presidente del nuovo Comitato Scientifico del Ministero della Salute nonché Presidente dello Houston Methodist Reserch Institute, che ha così puntualizzato: “Certamente bisogna parlare con le famiglie e con i medici. Con tutte le famiglie, sia con quelle che hanno utilizzato il metodo Stamina che con quelle che hanno deciso di non utilizzarlo. Sono decisioni importantissime, che devono essere prese con lo spirito di comunità e con l’apertura a tutte le informazioni possibili. Non si può fare della scienza se non si hanno tutti i dati. Siamo operatori nella sanità, lo scopo unico di tutto quello che facciamo è portare sollievo e guarigione a persone che soffrono. Non ci sono altre finalità”. E sul fatto della potenzialità che questa “patata bollente” potrebbe avere per il nostro paese, l’interrogato ha risposto aggiungendo:

“Sto scoprendo ogni giorno alcuni aspetti più complicati di quelli che pensavo. Credo che quello che verrà deciso adesso, nel bene e nel male, avrà implicazioni per generazioni di pazienti futuri. Quindi è una scelta veramente importantissima che il paese deve fare adesso. Credo che questa sia un’occasione per l’Italia per rilanciarsi, anzi per assumere un ruolo di leadership straordinario. L’Italia può essere un paese guida per il resto del mondo se la situazione viene gestita bene”. 

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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