Le Invasioni Barbariche, le interviste del 24 gennaio: Michele Bravi e Giorgia

By on gennaio 25, 2014
Michele Bravi a Le Invasioni Barbariche

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LE INVASIONI BARBARICHE, SECONDO APPUNTAMENTO CON LE INTERVISTE DI DARIA BIGNARDI. Ore 21:15, tutto pronto per la seconda puntata dell’edizione 2014 del talk show di La7, che stasera ospita il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, Giulia e Maisha Kyenge, il giornalista e autore televisivo Michele Serra, il vincitore di X Factor Michele Bravi, Giorgia, il Mago Silvan e i comici Ale&Franz.

MICHELE SERRA INCONTRA MICHELE BRAVI. Tante sovrapposizioni nella serata di interviste di La7, tra i temi ricorrenti della scuola e delle figure paterne. Particolarmente riuscito è il link tra i Micheli, il giornalista Michele Serra, reduce dal successo editoriale di Gli sdraiati sul conflitto generazionale tra un padre e un figlio, e il cantante Michele Bravi, 19enne ma non troppo. Serra descrive l’archetipo del figlio pigro, del nativo digitale, oggetto misterioso che pratica l’arte del multitasking, perennemente sul divano, lasciandosi dietro una scia di piatti e calzini sporchi. «Non l’hai mai incontrato uno come Michele…» azzarda Daria Bignardi. Il profilo del giovane artista è quello del classico ragazzo d’oro:

L’anno scorso mentre facevo i provini per X Factor davo la maturità classica, è stata una bella sfida, mi stavo giocando il tutto per tutto. Ho preso cento. Ai primi casting ho portato Father and son di Cat Stevens, inerente al libro… Il mio primo disco è stato un vinile di Tapestry di Carole King. Dopo la scuola voglio iscrivermi all’Università, ormai per il prossimo settembre. Studierò filosofia, mi è sempre piaciuta e poi penso che per fare musica sia importante macinare qualcosa di nuovo, altrimenti di cosa parli?

giorgia

IL CONFRONTO TRA GENERAZIONI E IL SELFIE IN DIRETTA. La Bignardi è pazza di lui. «Michele, non ne avrai incontrati tanti, di ragazzi come lui. Ma vediamo di trovarti un difetto!» Alla verifica di quanto “sdraiato” sia il 19enne, però, i difetti latitano. Piatti sporchi nel lavandino? Sì. Televisione lasciata accesa? No. Asciugamani lasciati in giro? No. Cassetti lasciati aperti? No. Arrenditi Daria, il ragazzo è praticamente perfetto. «Ma lui ha 46 anni, diciamolo» conclude Serra, che invece alla verifica della Bignardi sulla conoscenza delle frivolezze giovanili, dal secondo classificato a X Factor alla differenza tra fan e follower, la cui risposta toglie qualunque dubbio a chi abbia pensato che dietro il profilo fake @ilfigliodiserra ci potesse essere lo stesso giornalista. A questo punto non può mancare l’ormai di rito selfie in diretta, per premiare Serra che, nello stupore generale, rivela di sapere cosa sia un selfie. Per finire scopriamo anche il Michele (Bravi) critico letterario, che naturalmente ha letto il libro di Serra: «A tratti è caricaturale, ma emergono in maniera evidente le difficoltà di comunicazione tra genitori e figli». Segue un’esibizione voce e piano di Michele col suo singolo d’esordio, La vita e la felicità, l’inedito presentato in semifinale a X Factor e composto per lui da Tiziano Ferro.

GIORGIA PRESENTA SENZA PAURA. Arriva poi Giorgia, che sfoggia un abito cachi metallizzato che piace molto alla conduttrice, come il brano che canta in apertura, l’inedito Senza paura tratto dall’album omonimo: «Fichissimo!», commenta la Bignardi. «Nel disco ci sono anche cose un po’ dance scatenate!» «Quella è la mia altra anima…» «Ma ti capita ancora di scatenarti cantando da sola, in cameretta?» «Da ragazzina ascoltavo Alexander O’Neal con Crying Overtime, e già da questo la mia adolescenza può essere chiara! Mio padre entrò e mi trovò che cantavo, con le penne a mo’ di microfono. Mi vergognavo, cantavo di nascosto. Mio padre era cantante, canta ancora. Cantavo di nascosto per timore che non gli sarei piaciuta, a lui ma anche a mia madre, che adesso invece si concentra su come mi vesto, sul taglio di capelli.» La conversazione prosegue, davanti a una “birretta”, sull’argomento famiglia. Giorgia parla del figlio di 4 anni e della difficoltà di conciliare le esigenze familiari con quelle professionali. «Un po’ di distacco è sano». Soprattutto se è fan della rivale di sua madre sulla scena della musica leggera italiana, la Pausini: «Da piccolino, quando Laura è uscita col suo penultimo disco, un giorno la vediamo in televisione, cantava Primavera in anticipo. Lui rimane così, fermo, ipnotizzato. Io pensavo che avrebbe fatto anche con me la stessa cosa quando fossi uscita col nuovo disco… e invece, Mamma, leva questa canzone! Non voglio sentirla! Aveva capito che la musica e le mie partenze erano collegate».

UN FUTURO DA GIUDICE DI TALENT PER GIORGIA? Nell’ultima parte dell’intervista si torna a parlare di adolescenza. «Ti senti migliorata come persona?» «Se pensi a che faccia avevo a vent’anni… adesso ho rughe che neanche avrei potuto immaginare, ma prima ero tanto spaventata, non mi conoscevo. Ero confusa, non avevo capito niente neanche per quanto riguarda il canto». Finale appropriato è quello col rientro in studio delle sorelle Kyenge, Giulia e Maisha; Giorgia conclude con un mini tutorato a Giulia, aspirante cantante, e un mini karaoke su Quando una stella muore. La Bignardi le chiede se ha mai pensato di fare il giudice a un talent show, come Mika, cantante di successo ma anche giudice che ha confermato il suo ritorno anche per la prossima stagione di X Factor: «Non potrei mai. Sono troppo buona, dico che sono tutti bravi, mi cacciano! Mika invece è fantastico…»

Martina Cervino

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