Matthew McConaughey a Iris: il bello ma bravo che contende l’Oscar a Leonardo Di Caprio

By on gennaio 31, 2014
Matthew McConaughey, candidato all'Oscar per Dallas Buyers Club

text-align: justify”>Matthew McConaughey, candidato all'Oscar per Dallas Buyers ClubLUNEDÌ POMERIGGIO SU IRIS L’INTERVISTA AL CANDIDATO OSCAR. Andrà in onda lunedì prossimo alle 17.25 su Iris (canale 22 del digitale terrestre) all’interno del rotocalco cinematografico Note di cinema un’intervista all’attore texano Matthew McConaughey, candidato all’Oscar come miglior attore protagonista e vincitore del Golden Globe come miglior attore in un film drammatico. McConaughey, 45 anni il prossimo 4 novembre, è attualmente presente nelle sale cinematografiche italiane in due film, l’eccentrica dark comedy The Wolf of Wall Street, di Martin Scorsese, e Dallas Buyers Club, dramma ambientato negli anni ’80. Negli Stati Uniti è protagonista anche della serie della HBO True Detective, in onda dal 12 gennaio, in cui ha la parte di un detective alcolizzato, segnato dalla morte della figlia.

COME FARSI NOTARE IN DIECI MESI. L’attore, che in passato aveva interpretato principalmente ruoli in commedie romantiche (Prima o poi mi sposo con Jennifer Lopez e Come farsi lasciare in dieci giorni con Kate Hudson, atmosfere a cui si rifà, in salsa glamour, lo spot pubblicitario Dolce e Gabbana di qualche mese fa, con Scarlett Johansson) e film d’azione di secondo piano (Contact, Sahara), per non parlare dell’esibizione di pettorali in Magic Mike,  nell’ultimo periodo ha stupito pubblico e critica con la scelta di copioni più coraggiosi e con prestazioni davanti alla cinepresa da attore vero. Come protagonista di Dallas Buyers Club, tratto da una storia vera, ha la parte di un elettricista e campione di rodeo omofobo, vittima dell’AIDS. In The Wolf of Wall Street è Mark Hanna, il mentore del “lupo” della finanza Jordan Belfort, interpretato da Leo Di Caprio: le sue scene durano pochi minuti, ma lasciano il segno.  La gag di Hanna che si batte il petto con un pugno accennando una strana melodia tutta sua, che è uno dei motivi ricorrenti del film e diventerà senza dubbio una delle scene per cui tutti lo ricorderanno tra qualche anno, è stata frutto di un’improvvisazione, rivela McConaughey ai microfoni di Iris:

E’ stato divertente lavorare con Di Caprio. La scena che interpreto con lui in The Wolf Of Wall Street è stata molto liberatoria. Di Caprio e Scorsese sono abituati a lavorare insieme, mi hanno travolto con la loro corrente di energia positiva. è stato Leonardo a suggerire che a un certo punto mi battessi il petto con un pugno, perché ha visto che è un gesto che faccio nella vita reale.

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IL DUELLO CON DI CAPRIO. Ma non chiedetegli altro su Di Caprio. Nonostante la stima, i due si contendono un Oscar, che all’ex protagonista di Titanic sfugge da troppi anni. McConaughey, che ha dichiarato a La Repubblica di esser rimasto incollato davanti alla tv per tutta la serata delle nomination, temendo di non essere rientrato cinquina finale. Nell’intervista che andrà in onda su Iris riconosce che ha di fronte avversari di livello assoluto: «Chi vincerà tra noi due agli Oscar? Non so davvero cos’accadrà, ci sono dei film incredibili, performance altrettanto forti di attori straordinari. Sarà un’edizione degli Oscar da ricordare».

UOMO DI CINEMA E UOMO DI FAMIGLIA: “LA PATERNITÀ CAMBIA LA VITA”. Per come la vede McConaughey, questo vero e proprio momento d’oro della sua carriera è arrivato grazie alla serenità degli affetti familiari, da una maturazione come uomo prima che come attore. Dopo le storie con le attrici Ashley Judd, Sandra Bullock e Penelope Cruz, con la moglie, la modella brasiliana Camila Alves, l’attore ha avuto tre figli: Levi (6 anni), Vida (4 anni) e Livingston (2 anni).

Trovare la stabilità familiare mi ha aiutato ad essere più coraggioso nel mio lavoro. Ho sempre voluto avere figli. Mi ricordo che da bambino a otto anni dicevo: “Il mio obiettivo nella vita è diventare papà”. Ho realizzato il mio sogno, la gioia di vivere con mia moglie e i nostri bambini mi ha dato una forza nuova come attore. Al di là del cinema, la paternità cambia davvero la vita, è un momento essenziale nella crescita di un uomo.

IL FUTURO: INTERSTELLAR DI CHRISTOPHER NOLAN. E se anche dovesse accontentarsi della “sola” nomination agli Oscar e del “solo” Golden Globe, il futuro sembra roseo per l’attore texano. Oltre al già citato True Detective (che non potrà tardare molto ad arrivare anche da noi, soprattutto dopo un’annata così positiva per il suo protagonista), accolto positivamente dalla critica, nel 2014 lo rivedremo protagonista al cinema in Interstellar di Christopher Nolan, il regista della più recente trilogia di Batman.

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