Mistero, LaNostraTv intervista Jane Alexander: “Ormai siamo una grande famiglia”

By on gennaio 16, 2014
Jane-Alexander_980x571

text-align: justify”>Jane AlexanderE’ andata ieri in onda la prima puntata dell’ottava edizione di Mistero, e tra gli indagatori dell’ignoto abbiamo ritrovato Jane Alexander affiancata quest’anno dagli “storici” Daniele Bossari, Andrea Pinketts e Marco Berry, e dai neo-acquisti Clemente Russo ed Eleonoire Casalegno.

Ma la Alexander non è un volto noto solo per gli spettatori di Mistero: attrice, presentatrice, doppiatrice, è impossibile dimenticarla nel ruolo della Marchesa Lucrezia Van Necker Boville nella fiction di successo Elisa di Rivombrosa, rimasta nel suo cuore perché – come lei stessa ha affermato in un’esclusiva intervista ai nostri microfoni – non solo le ha dato una spinta professionale e personale, ma le ha regalato suo figlio Damiano (10 anni). Ha interpretato poi il medico legale Ginevra Rosmini ne Il commissario Manara, personaggio forte ma positivo, e la simpatica-odiosa Alessia in Anna e i cinque. Ha inoltre affiancato Fabio Volo nella conduzione di Volo in diretta, ma è stata anche la “prima donna” di La7 quando, nel 2001, ha condotto Zengi all’interno del contenitore Call Game, mostrando la sua tranquillità nell’affrontare tematiche “hot”. Jane Alexander interpreterà inoltre Sarah nel film con cui Roberto Faenza affronta il tema dell’Olocausto, Anita B., nelle sale italiane a partire da oggi giovedì 16 Gennaio.

Insomma, questi e molti altri ruoli quelli ricoperti dalla simpatica Jane Alexander; forse per molti l’aggettivo “simpatica” suonerà strano se associato al genere di personaggi spesso interpretati, altri avrebbero detto “provocante” considerando invece i programmi condotti. Ma a nostro parere si tratta di una donna profondamente auto-ironica che si divide tra casa, lavoro e…social!

Jane Alexander e i suoi look

Ciao Jane, allora parlaci del tuo ruolo nel film di Faenza

In “Anita B.” interpreto Sarah, la persona che aiuterà chi vuole tornare nella Terra Santa a farlo in modo clandestino. Quindi silenziosamente e senza farsi troppo notare aiuterà i ragazzi protagonisti a raggiungere la meta. Ha una pistola, è una donna forte, molto maschile sia nell’abbigliamento che nel carattere.

Quindi è un ruolo diverso rispetto a quelli a cui siamo abituati a vederti

Assolutamente sì, anche perché è un ruolo positivo, e non sono molto abituata a questo genere di ruoli nonostante nell’ultimo periodo la situazione stia leggermente cambiando…però ecco in questo caso non ammazzo nessuno, già mi sembra un buon punto di partenza.

Quali saranno invece le novità dell’ottava edizione di Mistero, in onda da mercoledì 15 Gennaio per un totale di 10 settimane?

Le principali novità sono sicuramente Elenoire Casalegno e Clemente Russo, i nostri nuovi co-conduttori, entrambi molto simpatici: Clemente fa morire dalle risate, mentre Elenoire già la conoscevo, quindi sono veramente contenta del loro ingresso nella squadra. Un’altra novità è che non abbiamo più uno studio ma un piroscafo degli anni ’30 col quale navighiamo sul lago di Como, giriamo di notte, moriamo dal freddo, ma è bellissimo. (Ride, ndr) Non vedo l’ora di vedere come saranno le immagini perché sul momento non te ne rendi conto…vederle in tv fa sicuramente un altro effetto.

Quali sono generalmente i servizi di cui ti piace di più occuparti?

Io se potessi starei sempre sotto terra, ma pare non me lo permettano più! Ormai gli piaccio investigatrice e mi coinvolgono nell’attualità (nella prima puntata di ieri l’abbiamo ad esempio vista nel caso Garlasco, ndr), casi peraltro molto difficili da affrontare perché ti portano a parlare con persone che hanno sofferto realmente. Se fosse per me quindi farei altri tipi di servizio, tornerei a Parigi, starei altre sedici ore sottoterra, e conto di farlo! Sono ancora in contatto con i catafili e spero sempre di riuscire a farmi scappare un week-end per tornare là, magari con la regista e l’autore del servizio, anche loro entusiasti di quella fantastica esperienza. Quindi piuttosto ci torno da sola, ormai a Mistero sono l’attualità, la cronaca nera!

Com’è cambiato il tuo rapporto con il soprannaturale prima e dopo l’approdo a Mistero?

Diciamo che prima non ci credevo molto e adesso ho dei sani dubbi. Mettiamola così.

Spesso sono in molti ad avere dubbi sulla veridicità di alcuni servizi andati in onda e non sono pochi quelli a scherzarci su: come senti di rispondergli?

Ma io sono contenta che ci scherzino, lo diceva anche Oscar Wilde: “Non importa quel che dicono, l’importante è che parlino di te”. Va benissimo così, anzi continuate! Ogni tanto seguo la puntata guardando anche le battute su Twitter perché sono veramente divertenti, seppure spesso sappiano essere anche piuttosto cattivi, quindi si tratta di prendere ciò che viene scritto con un certo distacco: insomma spesso ti massacrano, ma fanno anche molto ridere.

Se ti dicessi Marchesa Lucrezia Van Necker Boville, che cosa mi risponderesti?

Eh…ti rispondo che peccato che non fanno un prequel! Però devo dire che ormai non avrei più l’età per farlo io, quindi va bene così. Non vorrei mai vedere la Marchesa Lucrezia interpretata da qualcun altro: lei è mia e mia deve restare, deve morire con me! (Ride, ndr)

Cosa ricordi di quel periodo? Tu poi hai preso parte a tutte e tre le stagioni!

E’ stato meraviglioso, un periodo bellissimo in cui si lavorava anche bene senza la crisi. Lì poi ho conosciuto Christian, il padre di Damiano, nonostante ora non stiamo più insieme. Devo dire che con tutte le persone che hanno lavorato sul set quando ci si rivede è bello: l’altra sera ho visto Alessandro Preziosi, e ci siamo abbracciati con affetto anche se non ci vedevamo da tantissimo tempo, mentre nello stesso film di Faenza c’è Antonio Cupo, con cui ho fatto la seconda serie, oltre che un film per Canale 5, Ostaggio. E’ bello rincontrare chi ha vissuto quel periodo con me, poi consideriamo che ad esempio le riprese della prima serie “Elisa di Rivombrosa” sono durate 10 mesi, in cui ho fatto in tempo a conoscere Christian, innamorarmi e rimanere incinta, quindi devo dire che è stata un’esperienza di vita molto bella in cui ho imparato tantissimo anche dal punto di vista recitativo. Io non nascevo attrice, mi sono ritrovata lì e mi hanno insegnato tanto. Ho voluto fare la terza serie perché non volevo che Lucrezia morisse senza di me, non volevo vederla interpretata da qualcun altro, quindi ho accettato per il mio pubblico.

Tra l’altro però sei stata doppiata nel ruolo di Lucrezia

Nella prima serie sì, nella seconda non ricordo. Cinzia (Th Torrini, ndr) ha deciso che non avevo la voce adatta per interpretare Lucrezia, non so perché. E’ una cosa di fronte alla quale non so cosa dire, ovviamente ci sono rimasta molto male, anche perché comunque ho iniziato col doppiaggio, seppure in inglese. Quando mi hanno detto che sarei stata doppiata ho voluto almeno scegliere io a chi affidare la voce di Lucrezia, e ho imposto Emanuela Rossi. Ammetto di averla trovata una decisione assurda però vabbè, è andata così, lei è stata bravissima e quindi posso almeno dire di essere stata doppiata dalla migliore.

Tranquilla, sicuramente ti si ricorda per l’immagine, voce a parte! Se ti proponessero un ruolo comico?

Sebbene adesso mi facciano fare anche delle cose più leggere, come Anna e i cinque e Il commissario Manara, io vorrei tanto fare qualcosa di puramente comico. Diciamo che ci stiamo lavorando, forse c’è un progetto in ballo…in caso ci risentiamo!

Un programma che invece ti piacerebbe condurre? Tra quelli presenti o magari con un nuovo format…con cosa avresti curiosità di confrontarti?

Io credo di essere la persona adatta per parlare di sesso. Poi vediamo. (Ride,ndr)

Quindi un ritorno alle origini!

Esatto! Sai, forse il mio ruolo a Zengi e il fatto che ho una certa tranquillità nel parlare di argomenti tabù sono alcune delle cose di me rimaste più impresse nel pubblico. Quindi se mi riproponessero un programma su quello stile, in cui i telespettatori chiamano e parlano con me in diretta non mi dispiacerebbe affatto: in fondo Zengi è stato un programma che ho sfruttato per divertirmi.

Ma quindi ti senti più presentatrice o attrice?

Non riesco a scegliere, forse perché in realtà non mi sento nessuna delle due cose. Ho tempo di migliorarmi in entrambe, in una delle due o magari in altre…penso di avere ancora modo di scegliere che cosa voglio fare da grande!

Cinema, televisione, conduzione televisiva, doppiaggio…al teatro hai mai pensato?

Io veramente ho il terrore del pubblico, ero terrorizzata quando sfilavo, figuriamoci se dovessi anche parlare! No, meglio di no per il momento…facciamo prima una bella terapia di psicanalisi semmai!

Tornando a Mistero, nonostante alcune critiche è un programma molto seguito per essere poi una prima serata di Italia 1. Quali sono i suoi punti di forza?

Beh parliamo di cose che alla gente spesso interessano molto, magari non lo ammettono ma è così: i misteri in generale sono delle tematiche che ti tengono attaccato allo schermo. Poi penso che si vede che siamo un pò una grande famiglia che si vuole bene, che è un programma senza troppe pretese, semplice ma interessante.

Il tuo rapporto con i social network? Ho notato che ti esponi molto anche su twitter

Io ci provo ma sai che poi diventa un lavoro? Comunque più che su Twitter sono molto presente su Facebook, diventato per me il lettino dello psicanalista. Però quando uno ha un figlio a cui pensare diventa più complicato, senza considerare il fatto che siamo troppo attaccati ai telefonini e che in fondo vorrei tornare a quando non c’era questa possibilità di tenersi sempre in contatto con tutti. Ora invece ti mandano anche i tweet, devi rispondere, fai questo, fai quello…veramente diventa un lavoro, uno stile di vita! E’ complicato anche se comunque bello perché non posso negare che mi faccia piacere ricevere complimenti, comunicare con i miei fan, seppure a volte mi dicano cose non sempre bellissime. Ma va bene così, è un modo per averli vicino.

Continuerai a prendere parte a eventuali prossime stagioni di Mistero?

Io mi sento parte della famiglia quindi ti risponderei “Ovviamente sì!”. Ma non sono tipo da sapere neanche dove vivrò l’anno prossimo, figuriamoci se ho idea di quello che farò! Sono alle prese con i miei vari cambi di casa, sta diventando un trend della mia vita, non posso farne a meno…addirittura ormai anche Damiano mi chiede di traslocare! Povero figlio, nomade a 10 anni! Chissà se sarà poi uno di quelli che da grande vogliono stare fermi in un posto e non muoversi mai per avere le proprie sicurezze.

Una specie di trauma infantile!

Esattamente, chissà cosa gli sto facendo! (Ride, ndr) Dai speriamo di no…mi sembra un bambino sveglio, intelligente e tranquillo.

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

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