Paul Mccartney a Rolling Stone confessa: “Discuto con John come se fosse ancora con me”

By on gennaio 10, 2014

foto paul mccartney rolling stone50ESIMO ANNIVERSARIO DEI BEATLES. Intervistato a Rolling Stone, che a pochi giorni dal 50esimo anniversario dell’esordio dei Beatles in America – il 9 febbraio 1964 – gli dedica la copertina del numero in edicola da oggi 10 gennaio, Paul McCartney si è raccontato a cuore aperto in una lunga intervista esclusiva, nella quale parla dell’aldilà, del sesso e della musica.

PAUL MCCARTNEY SI CONFESSA A ROLLING STONE. Reduce dalla pubblicazione di “New“, il primo album di inediti dopo molti anni, Paul Mccartney confessa di avere uno speciale collaboratore, un fedele collaboratore al suo fianco ormai da qualche decennio, per lui indispensabile, come dalle sue parole:

“Quando non sono sicuro di una cosa la passo a John. Lui mi dice: “No amico, questo non lo puoi fare”. “Va bene, hai ragione. E se facessi così?”. “Molto meglio”. Insomma, ne discuto con lui come se fosse ancora con me. È una cosa molto importante, lo faccio spesso, è un’abitudine che non voglio perdere”.

PAUL MCCARTNEY OSSESSIONATO DAL SESSO. Una figura preziosa ed importante per Paul Mccartney, quella di John Lennon, benchè ammette che gli ha sempre dato fastidio il cliché secondo cui nei Beatles, fosse proprio John Lennon il genio creativo sregolato, mentre lui veniva considerato più che altro la spalla, quello buono con le fossette carine, a dispetto del fatto che abbia scritto tonnellate e tonnellate di canzoni che parlano chiaramente di sesso, come ammette ironicamente “Direi che sono abbastanza ossessionato dall’argomento”. Ed a riguardo, ricorda le peripezie che da ragazzino a Liverpool faceva con gli amici per raccimolare qualche soldo per comprare un qualsiasi giornale con foto di donne nude:

“Andava bene qualsiasi cosa. Ce n’era uno che si chiamava Health & Efficiency, che titolo affascinante! Era una rivista che parlava di nudismo e naturismo, ma a noi interessavano solo le foto di donne nude. Una volta ho fatto anche il baby-sitter per guadagnare qualcosa e, mentre ero solo in casa con il bambino, mi sono messo a guardare nella libreria dei genitori. C’era un manuale di educazione sessuale, una cosa che a casa mia non c’era. Evidentemente erano dei genitori molto liberali, anche se non mi ricordo chi erano. L’ho aperto e ho visto cose come il Monte di Venere che hanno incendiato all’istante la mia fantasia di adolescente.” e conclude “E non è cambiato molto da allora”.

TEMPO DI PACE E DI RICONCILIAZIONE MA NON CON TUTTI. Un tema il sesso che infatti negli anni è sempre presente nelle sue canzoni, come dimostrano i titoli “Why Don’t We Do It in the Road?”, “Eat at Home”, “Nod Your Head” e qualche canzone nell’ultimo album “New“. Ma argomento sesso a parte, parlando del futuro, Paul Mccartney pensa alla riconciliazione, al perdono ed a mettere fine ai vecchi rancori con tutti “Penso sempre a quello che mi direbbe George: “Paul, non vuoi lasciare in giro nella tua vita queste cose”” o più precisamente quasi con tutti! Con Mark David Chapman, colui che l’8 dicembre 1980 sparò a John Lennon uccidendolo, non è infatti assolutamente possibile per Paul Mccartney parlare di pace e di riconciliazione:

“Quella è un’azione compiuta da un imbecille totale. Non è una di quelle situazioni in cui non vai d’accordo con qualcuno e litighi; è qualcosa di molto più grave e qualunque cosa sia stata, malvagità o follia, secondo me è imperdonabile. Penso che potrei perdonare chiunque, ma non vedo perché dovrei perdonare lui. È una persona che ha fatto una cosa completamente folle e definitiva.” e conclude chiedendo “Perché dovrei gratificarlo con il mio perdono?”.

About Michela Galli

Dal 2009 semplicemente ... blogger per caso ma mossa da una grande passione per la rete di internet ed un vero e proprio amore per la scrittura, che la portano tutti i santi giorni a scrivere, scrivere, scrivere ...

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